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maggio 2006, 14° tappa Aosta-Domodossola 223 km
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Laverde,
uno scampolo di gloria
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| Giornata dedicata alle fughe.
Se ne vanno in 11 sul Gran San Bernardo e nel
finale il colombiano Laverde si avvantaggia con
Perez e lo batte in volata. Buon 3° Tiralongo,
si rivede Schumacher, tutto tranquillo tra i big |
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| Era
uno degli ultimi appuntamenti, prima della
settimana da paura, per i cacciatori di traguardi
parziali e la tappa numero 14 non ha dato loro
delusioni. Grande battaglia fin dall'inizio,
media sostenuta ed un tentativo ad 11 che ha
premiato alla fine Luis Felipe Laverde (Panaria)
il più italiano, e tra i più concreti, dei
colombiani. Nessuno spazio per rimodellare la
classifica su salite lunghe ma pedalabili, se non
l'ingresso di Casar (FdJeux) tra i primi grazie
alla fuga in cui si è inserito. Un ingresso
comunque del tutto momentaneo, visto che tutte le
salite dell'ultima settimana riporteranno ben
più indietro il transalpino. La corsa è
iniziata a spron battuto sulle rampe che da Aosta
hanno portato verso il Gran San Bernardo a la
Svizzera, con un gruppetto di 11 uomini che quasi
in vista del tunnel ha preso la testa della gara
e si è involato. |
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| A tentare l'avventura sono stati
Zampieri e Tschopp (Phonak), Baliani e Laverde
(Panaria), Parra (Cofidis), Schumacher
(Gerolsteiner), Perez (Cd'Epargne), Illiano
(Selle Italia), Tiralongo (Lampre), Casar
(FdJeux) e Flores (Euskaltel). La CSC di Basso
non si è preoccupata più di tanto della
situazione, procedendo ad un ritmo buono ma molto
regolare ed il vantaggio è arrivato a sfiorare i
10'. L'attraversamento del Vallese svizzero non
ha portato nessuna novità e la scalata al
Sempione solo un estemporaneo attacco solitario
di Flores tra i battistrada, che però ben presto
ha capito che era il caso di aspettare i compagni
d'azione ad oltre 50 km dall'arrivo. Si è notata
anche qualche difficoltà di Parra a seguire il
ritmo del gruppetto: proprio il corridore
vincitore un anno fa ad Ortisei e Livigno, ora ad
una prima e poco convincente uscita dalla pancia
del gruppo in questo Giro. In vetta al Sempione
il vantaggio si è attestato sui 9'30'', con la
CSC stabilmente avanti al gruppo, forte di circa
metà dei corridori in corsa. La velocissima
discesa ha riportato il Giro in Italia e nelle
vicinanze di Domodossola è partita tra i
battistrada la caccia al successo di tappa. Prima
un paio di scattini telefonati di Parra e Flores
subito annullati, poi l'attacco di Perez cui ha
risposto Laverde. I corridori della Phonak,
presenti in due, non hanno trovato le energie per
riportarsi sotto ed il duo ha guadagnato lo
spazio decisivo, nonostante uno Schumacher
impegnatissimo nell'inseguimento. Perez ha
sostenuto con forza la fuga e nel finale questo
gli è costato caro: approcciata la volata in
testa, si è visto affiancare e superare
facilmente da Laverde, che ha portato a casa un
successo cercato giorno per giorno dalla sua
Panaria. Buon 3° posto per Tiralongo, mentre
Casar si è potuto accontentare con i molti
minuti guadagnati sul gruppo, quasi 8, che
l'hanno fatto balzare al 6° posto, subito dietro
a Simoni. Una roba tutta provvisoria, comunque:
dopo la tappa per velocisti di domani ci sarà
pane per scalatori veri e la lotta si
riaccenderà. Probabilmente solo quella per il
podio. |
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