Home - Stagione 2006 - Giro d'Italia

18 maggio 2006, 11° tappa Pontedera - Pontedera 50 km (Cronometro individuale)
Ullrich c'è, Basso allunga
Durissima crono che impone distacchi da tappone di montagna. Ullrich sfrutta un vento migliore e torna al successo, ma è di Basso la prestazione super della giornata. Savoldelli cede 50'', tra gli scalatori a picco il migliore è Simoni a quasi 4', Cunego ad oltre 5' e sorpassato da Basso sul rettilineo finale. Regge bene Gutierrez, ancora 2° in classifica
   
Un mattone pesantissimo quello messo da Ivan Basso a Pontedera nella costruzione del suo Giro d'Italia. La cronometro dell'11° tappa ha segnato distacchi amplissimi, superiori al previsto, anche per le condizioni climatiche, con forte vento contrario nella prima parte, quella dove gli specialisti hanno dato la batosta maggiore ai corridori più leggeri. Basso (CSC) con qualsiasi vento non ha fatto una piega, mentre altri hanno ciondolato da una parte all'altra a mezza via tra la difesa decorosa e la resa incondizionata. Davvero un'altra grande dimostrazione per il varesino che ora potrà gestire un vantaggio che può metterlo in una situazione ideale per i tapponi dell'ultima settimana. Un pezzetto di titolo però se lo è meritato anche Jan Ullrich (T-Mobile): il tedescone è partito in una situazione di vento migliore, molto blando nella prima metà corsa, ed ha sfruttato bene il favore concessogli dalla natura facendo segnare il tempo migliore e tornando così alla vittoria.
Classifica di tappa
Classifica generale
Classifiche secondarie
Ultimo km: Basso raggiunge e supera Cunego: è l'emblema della crono di Pontedera - www.bettiniphoto.net
Al di là della fortuna però è una bella iniezione di fiducia ma anche una dimostrazione che Ullrich è sulla strada giusta. Per i migliori della generale le condizioni sono state molto difficoltose: sui lunghi rettilinei completamente piatti tra Pontedera e Pisa, andata e ritorno, gli scalatori si sono persi fin dal primo intermedio dopo 14,5 km, dove Basso ha segnato un 18'11'' che ha subito distanziato il 18'35'' di un comunque buon Savoldelli (Discovery), ma soprattutto il 19'32'' di Di Luca (Liquigas), il 19'34'' di Pellizotti (Liquigas), il 19'39'' di Simoni (Saunier Duval) ed il 20'08'' di Cunego (Lampre), apparso fin dall'inizio il più a disagio. Il veronese ha faticato per tutta la prova senza trovare mai la cadenza giusta, nemmeno nel confronto con corridori simili a lui come Simoni. Prima del passaggio da Pisa, Cunego si è visto arrivare addosso Gutierrez (Phonak), che l'ha passato e distanziato senza difficoltà. Ma il peggio doveva venire: anche se la seconda parte di percorso, con il vento favorevole, ha segnato distacchi un po' inferiori, la tendenza si è confermata e Cunego è stato raggiunto anche da Basso, partito 5' prima, proprio sul rettilineo finale di Pontedera, dove il veronese non ha trattenuto un po' di scoramento al cospetto della prestazione del grande rivale. Savoldelli alla fine si è difeso ancora egregiamente, chiudendo a 51'' da Basso e solo a 10'' da un regolare Honchar (T-Mobile), sempre efficace su questi percorsi nonostante l'età. Tra un baratro e l'altro ecco le tracce degli altri: Simoni ha pagato 3'53'', Di Luca 4'45'', Cunego 5'06''. Distacchi superiori alle aspettative che lanciano una classifica ben definita in cui Gutierrez cresce come seconda forza a distanza di sicurezza da Basso, 2'48'', e Savoldelli è scavalcato da Honchar di un soffio per il terzo posto, 3'24'' e 3'26'' i distacchi. Cunego è precipitato a 6'54'' dimostrando di avere davanti un lungo lavoro sulle crono, con Simoni a 7'13'' e Di Luca a 7'33'' con una prestazione odierna che conferma le difficoltà dello scorso fine settimana. E' una situazione che certamente mette Basso in posizione di invidiabile vantaggio, ma che aprirà anche un'ultima settimana nella quale molti corridori non avranno niente da perdere e rischieranno il tutto per tutto. Motivo, questo, per il quale le cotte potrebbero essere all'ordine del giorno.
Il ritiro di Rebellin - Il campione della Gerolsteiner non è ripartito dopo la tappa di Peschici. Per lui una caduta durante l'attraversamento della Foresta Umbra, nella tappa precedente il riposo, ha causato la frattura di una costola
Ivan Basso, CSC: "Ho fatto una bella crono, recuperando terreno anche nella seconda metà, segno che la condizione c'è. I distacchi? E' normale che gli scalatori siano arrivati lontani, non hanno le caratteristiche fisiche per una crono come questa. Sono sereno, ma non canto vittoria. Siamo a metà Giro e restano ancora tante salite importanti"
Paolo Savoldelli, Discovery Channel: "Sono abbastanza soddisfatto, ho perso quello che pensavo da Basso. Sarà nella prossima settimana e soprattutot nelle ultime due tappe che il Giro si deciderà"
Siti amici
The Centre.it
Fiori a domiciclio