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16 maggio 2006, 10° tappa Termoli - Preschici 190 km
Pellizotti, un giorno da grande
Prima grande vittoria della carriera per Franco Pellizotti che si impone a Peschici dopo una lunga fuga con altri 20 uomini. Nel finale una bella azione di Merckx in discesa viene annullata a 200 metri dall'arrivo con Pellizotti che si impone su Efimkin. Tregua tra i big con la Lampre tutto il giorno ad inseguire infruttuosamente la fuga
   
Era una delle occasioni più favorevoli per i cacciatori di tappe con fughe a lunga gittata e puntualmente la situazione è stata sfruttata. I continui saliscendi ed il labirinto di curve della Foresta Umbra hanno lanciato Franco Pellizotti alla prima vittoria di alto spessore: un successo netto e limpido, ottenuto anche grazie all'apporto di un compagno prezioso come Wegelius, spesso impegnato in opera di ricucitura tra uno scatto e l'altro del nervoso gruppetto che ha condotto la tappa. L'azione buona è partita nel primo tratto di tappa, quello pianeggiante, prima con 16 uomini e successivamente con l'innesto di altri 5, tra cui appunto i due della Liquigas, Pellizotti e Wegelius. Tra gli altri in avanscoperta anche Merckx (Phonak), Serpa (Selle Italia), Vanotti (Milram), Pinotti (Saunier Duval), Lombardi (CSC), Kolobnev (Rabobank) e ben 4 della Caisse d'Epargne, Carrasco, Perez, Horrach e Efimkin. La fuga ha guadagnato fino a 6' sulle prime rampe della salita verso Monte Sant'Angelo, quando al tranquillo ritmo della CSC in testa al gruppo si è sostituito quello indiavolato della Lampre-Fondital che in pochi km di ascesa ha quasi dimezzato il distacco. Evidente la volontà di Cunego di mettere le mani sulla tappa, ma l'intento si è scontrato con un percorso, come già risaputo, poco favorevole alle rincorse. Così tra le mille curve e saliscendi della Foresta Umbra, il magnifico polmone verde del Gargano, la Lampre si è sfiancata in un'azione improduttiva, mentre davanti gli attaccanti, pur senza un grande accordo e con continui scatti e rallentamenti, non hanno avuto difficoltà a mantenere il vantaggio sempre sui 3'.
Classifica di tappa
Classifica generale
Classifiche secondarie
A Peschici finalmente una grande vittoria per Franco Pellizotti - www.bettiniphoto.net
Dopo qualche scatto senza grande successo di Calzati (AG2R) e Joachim (Discovery) è stato Axel Merckx a dare una bella zampata tra i battistrada nella discesa di Vico del Gargano, a circa 15 km dal traguardo. Il belga ha guadagnato una quindicina di secondi pennellando ottime curve ma la presenza di Wegelius e della Caisse d'Epargne ad inseguire gli è stata fatale. All'imbocco dell'ultimo km e mezzo in salita verso Peschici, Merckx si è presentato ancora con qualche decina di metri di margine ed ha tenuto molto bene, ma l'ultima sparata dei Caisse d'Epargne l'ha fatto cedere a 200 metri dall'arrivo, con Pellizotti già saltato fuori dalla scia di Efimkin in una volata lunghissima e di netta superiorità sul rivale. Come per dire agli spagnoli la superiorità numerica nella fuga, ma alla Liquigas quella tecnica. I piazzamenti subito dietro per Yakovlev )Liberty), Dupont (AG2R) ed Eltink (Rabobank). La vittoria si è trasformata per Pellizotti anche in una imprevista rentrèe in classifica generale: il gruppo, guidato furiosamente dalla Lampre fino all'ultimo km e quindi da Voigt (CSC) nel finale, ha lasciato sul terreno ben 3'23'', che regalano al corridore della Liquigas una 4° posizione in generale a 2'05'' da Basso e ben davanti al caposquadra Di Luca. Una bella possibilità quella del doppio gioco che la squadra di Amadio potrebbe sfruttare nell'ultima settimana. Tutto da vedere dopo il giorno di riposo che fara ritrovare la corsa giovedì a Pontedera per la cronometro.
Pietro Algeri, DS Saunier Duval: "Penso che ancora possiamo fare di più in questa seconda fase del Giro. La squadra è giovane e vari corridori non hanno ancora esperienza in grandi giri, ed è perciò che risentono di più la fatica ma ancora siamo al completo, senza né cadute né ferite e la motivazione non manca. Questa seconda metà, è tutta per Gibo! Il vero Giro inizia ed il nostro obiettivo è chiaro: il podio ed una vittoria di tappa".
Franco Pellizotti, Liquigas: "Sapevo che il percorso era adatto alle mie caratteristiche. E' una vittoria che condivido con Wegelius: senza di lui non ce l'avrei fatta. Sono rientrato in classifica, ma il nostro leader resta Di Luca, anche se essendo in due sarà più facile dare battaglia"
Axel Merckx, Phonak: "Essere ripresi a 150 metri dall'arrivo è dura, ci avevo sperato. Ho avuto molti infortuni ultimamente, ero venuto al Giro per vincere una tappa, ma ora con quelo che ci aspetta sarà difficile"
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