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maggio 2006, 1° tappa Seraing 6,2 km (Cronometro
individuale)
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Savoldelli
è sempre rosa
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| Inizio in gran spolvero per la
maglia rosa uscente Paolo Savoldelli che domina
la prima breve cronometro. McGee è 2° a 11'',
poi Gutierrez Cataluna e Schumacher. Gli altri
favoriti per la generale in un fazzoletto con un
ottimo Di Luca |
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| Sembra
che un anno non sia nemmeno passato. Avevamo
lasciato Paolo Savoldelli a festeggiare sul podio
di Milano per il suo secondo Giro e lo ritroviamo
puntuale a Seraing con una prestazione maiuscola.
Il Falco ha demolito gli avversari costruendo la
sua prova nella prima metà della corsa, in
salita per poi fiondarsi nella velocissima
discesa con un'ultima curva al limite delle
transenne ed il miglior tempo di 7.50''. Ben 11''
in più ci ha messo Bradley McGee (Française des
Jeux), altro grande specialista dei prologhi che
ha guidato la classifica degli altri,
serratissima, con Josè Enrique Gutierrez
(Phonak) al 3° posto e a seguire la sorpresa
Schumacher (Gerolsteiner) e il redivivo Honchar
(T-Mobile). Per gli uomini di classifica, fatto
salvo l'eccezionale risultato di Savoldelli, i
tempi si sono raccolti in un fazzoletto, nel
quale non è emersa la specializzazione di Basso
(CSC). Di Luca (Liquigas) è andato fortissimo in
salita ed ha pagato 19'' da Savoldelli, Basso
23'', Cunego (Lampre) 25'', Simoni (Saunier
Duval) 26''. |
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| Un risultato che probabilmente
può stare bene a tutti tranne che a Basso, la
cui CSC si è mostrata un po' meno forte del
previsto in questa specialità: Voigt ha reso
25'', Julich, tra i grandi favoriti alla vigilia,
è finito addirittura a 45''. Il tempone di
Savoldelli ha messo anche fuori gioco i
pretendenti alla maglia rosa nelle tappe valloni:
Petacchi (Milram) ha accusato 35'' di distacco e
dovrebbe così vincere due tappe e non perdere
secondi a Namur per portare in Italia il simbolo
del primato. Ancora più difficile la situazione
di Bettini (Quickstep), che ha ceduto ben 42'',
mentre si è ben difeso Rebellin (Gerolsteiner),
a 18''. Un bel prologo, quindi, che apre le porte
ad un Giro d'Italia che si preannuncia
equilibrato, spettacolare e con tanti motivi di
interesse. |
Paolo Savoldelli,
Discovery Channel: "Sono sorpreso
di aver vinto, soprattutto con questo distacco.
Bruyneel (il Ds della Discovery, ndr) mi ha
consigliato bene: ha insistito per farmi montare
un plateau a 46 denti e mi ha convinto di poter
vincere. Ha grande esperienza ed io mi fido di
lui. Aver preso qualche secondo in classifica è
un vantaggio psicologico, anche se i miei
avversari sono andati bene. Cercherò di passare
una prima settimana tranquilla, senza difendere
la maglia rosa nei prossimi giorni."
Ivan
Basso, CSC: "E' stato un prologo
più duro del previsto. Lo conoscevo, ma non è
stata una grandissima prova. Spero di fare
meglio, ma non sono preoccupato" |
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