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9 luglio, 10° tappa Erba - Magreglio Museo del Ghisallo 71 km
Pucinskaite ribalta il Giro
Classifiche
Una grande Pucinskaite vince il suo primo Giro sulla Braendli e la Ljungskog - Foto Rodella
E' stato un finale ad altissima tensione sulle rampe storiche del Ghisallo, dove una campionessa tra le più amate, Editha Pucinskaite (Nobili) si è vestita per la prima volta di rosa. La campionessa lituana di nascita e italiana d'adozione aveva fin qui sofferto una corsa in cui, anche per il percorso, non aveva espresso il suo potenziale, ma all'appuntamento clou ha tirato fuori tutto il meglio del repertorio. La corsa si è giocata tutta sull'ascesa finale al Ghisallo, anche se in precedenza la Ljungskog (Buitenport) aveva conquistato un traguardo volante pesantissimo al momento (maglia rosa virtuale) ma poi verificatosi ininfluente all'arrivo. Dopo un attacco della Vzesniauskaite (FRW) la Buitenport ha provato a tenere il ritmo costante per favorire la sua leader non proprio scalatrice. Negli ultimi 3 km ecco però il forcing di Olivia Gollan (Nobili) che ha spianato la strada ad una maestosa progressione della Pucinskaite.
La lituana-toscana ha subito messo tra se e le avversarie una decina di secondi ed a sorpresa neanche la Braendli (Bigla), ancora con la maglia rosa sulle spalle, è riuscita a tenere il passo. Si è così formato all'inseguimento un drappello con Luperini (Top Girls), Boubnenkova (Fenix), Braendli e Ljungskog, ma la Pucinskaite non ha mollato per un metro il suo ritmo. All'ultimo km l'ultimo disperato tentativo della Luperini che ha mostrato le pecche odierne della Braendli, ma ormai tardivo per contrastare una Pucinskaite che ha concluso da padrona. Dopo tante vittorie, un Mondiale un Tour, ecco l'alloro che mancava per lei. Sul traguardo di Magreglio la Bubnenkova la Luperini sono giunte a 14'', la bravissima Tatiana Guderzo (Top Girls) a 21'' davanti alla Braendli. La Pucinskaite ha indossato l’ultima e definitiva maglia rosa con 11” di vantaggio su Brändli e 13” su Ljungskog. Dopo aver ricevuto la maglia rosa da Fiorenzo Magni, ha voluto ringraziare il pubblico direttamente dal palco della premiazione: «E’ una vittoria che ho cercato e voluto fortemente. Il successo di oggi mi ripaga di tanti sacrifici, ma anche dell’amarezza subita nel 2003, quando persi il Giro proprio all’ultima tappa». “Era l’ultima occasione" dice il DS Zini "e dovevamo giocarcela nel migliore dei modi. Ho chiesto alle ragazze concentrazione e impegno perché in cuor mio sapevo che potevamo farcela. Così a tavolino abbiamo messo a punto una tattica di gara precisa che poi era quella di preparare il terreno ideale in salita. Edita co ha dato retta e dopo che la Gollan gli aveva spianato la strada, è toccato a lei prendere in mano la situazione. E devo ammettere che lo ha fatto in maniera davvero eccezionale regalandoci un’immensa soddisfazione”. Dopo la gara la Pucinskaite, la campionessa del mondo, Regina Schleicher (Nurnberger Versicherung), la campionessa italiana a cronometro, Silvia Valsecchi (Nobili Rubinetterie), e la campionessa mondiale della corsa a punti su pista, Vera Carrara (Chirio Forno d’Asolo), hanno donato le proprie maglie al Santuario della Madonna del Ghisallo.
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