Countdown per il
Giro d'Italia
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poche ore dal via della versione rosa della corsa
già rosa quando è al maschile, si snocciolano
speranze, attese e pronostici. Innanzitutto una
ripassata al percorso. Si parte con una crono di
5,2 km a Formello, con la parte finale in salita.
Sabato 1° luglio la 2° tappa si svolgerà
ancora a Formello, una frazione dal profilo
semplice ma con lo stesso arrivo in leggera
salita. Anche a Marsciano, il giorno successivo,
non si dovrebbe dire niente di importante per la
classifica, con un percorso piatto, mentre ad
Arezzo, tappa numero 4, la situazione sarà più
mossa. Ad 8 km dall'arrivo si dovrà affrontare
la Foce di Scopetone, una salita non
particolarmente severa ma che potrà dare dei
primi segnali. Il 4 luglio, da Pescia a Pescia si
scalerà per due volte lo strappo di Montecarlo,
ma sempre abbastanza lontano dal traguardo. La
6° tappa, da Serravalle Scrivia a Novi Ligure
prevede la salita di Castagnola a metà percorso
e poi un finale agevole, altro tracciato da
sprint o fuga da lontano. Più impegnativo il
tracciato di giovedì 6 luglio, dal Santuario di
Vicoforte a Mondovì, 100 km tondi con due
scalate al Passo del Mortè e soprattutto un
arrivo con gli ultimi 3 km in salita, circa al
5%. Da Cuneo a Fossano, invece, per la tappa 8,
non ci saranno GPM ma solo qualche lievissima
ondulazione, assente invece del tutto sul
piattone di sabato 8 luglio con la tappa di
Abbiategrasso che anticipa il gran finale.
L'ultima tappa, infatti, sarà quella più
importante, da Erba al Ghisallo, una conclusione
che già nel 2004 decise il Giro con la vittoria
di Nicole Cooke sulla Luperini. La salita è
quella, notissima, del Lombardia maschile, una
decina di km con pendenze che arrivano al 10%
nell'ultima parte. |
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La svizzera Nicole
Braendli in rosa un anno fa - foto
girodonne.it Nicola Innuale
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| Un tracciato che non sembra
durissimo e che ha suscitato qualche malumore in
diverse atlete, su tutte la Luperini e la
Pucinskaite. Saranno proprio queste due, assieme
alla maglia rosa uscente Nicole Braendli, alla
russa Svetlana Boubnenkova (reduce però da una
caduta) le grandi favorite. Non bisogna
dimenticare poi qualche giovane emergente
dell'est come la lituana Modesta Vszeniauskaite e
la bielorussa Volha Hayeva. Per le italiane le
speranze legate alla classifica sembrano riposte
tutte sulla Luperini, mentre per le vittorie di
tappa ci sono possibilità molto più ampie, a
partire dalla velocista Giorgia Bronzini, tre
successi un anno fa, ed ora lanciata al confronto
con le australiane Gilmore e Wood, oltre che con
l'iridata Schleicher. |
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La
SAFI punta sulla Gilmore - Sette le
atlete della formazione femminile Safi-Pasta
Zara-Manhattan che prenderanno il via venerdì
prossimo 30 giugno da Formello (Roma) al 17°
Giro dItalia Femminile. La svedese Veronica
Andreasson, seconda ai recenti campionati
nazionali a cronometro, la svizzera Sabrina
Emmasi, Daniela Fusar Poli, quarta nella prova a
cronometro della settimana tricolore,
laustraliana Rochelle Gilmore, la livornese
Silvia Parietti, terza ai recenti campionati
nazionali, la lituana Zita Urbonaite e Anna
Zugno.
Purtroppo per alcuni problemi burocratici
non è potuta partire la giapponese Miyoko
Karami fa sapere patron Maurizio Fabretto
alla vigilia della partenza della formazione
pertanto saranno sette, anziché otto, le
atlete giallorosse impegnate nella più
importante corsa a tappe italiana, già
conquistata nel 2004. |
Dieci tappe per complessivi 906 km
ai quali si presenterà una formazione con più
punte, capitanata negli ultimi chilometri dalla
velocista australiana Rochelle Gilmore :
Sto bene. Sono appena rientrata dagli Stati
Uniti dove purtroppo due cadute hanno compromesso
lesito di alcune gare alle quali ho
partecipato. Mi sono comunque ripresa, in questi
ultimi giorni ho fatto degli ottimi allenamenti e
non vedo lora di ricominciare a
correre. Con due vittorie di stagione e un
quarto posto in Coppa del Mondo, la Gilmore sarà
seguita in questo Giro dItalia
dallamico australiano Simon Gillett, marito
dellatleta scomparsa Amy Gillett, investita
un anno fa da un auto in corsa mentre si allenava
con le compagne di squadra al Thuringer Rundfahrt
in Germania. Simon Gillett, presidente della
fondazione dedicata alla moglie che si occupa del
recupero e dellavviamento al ciclismo
femminile giovanile, sarà presente con la
Safi-Pasta Zara-Manhattan per dare una mano e
assistere alla corsa.
Presente con la squadra già da Roma, anche il
responsabile tecnico Rosario Fina che si avvarrà
della collaborazione di Primo Grespan
La Pucinskaite pensa in rosa -
Oggi la partenza per Formello (Roma). Poi, da
venerdì 30 giugno giù la testa fino al 9
luglio. Per Edita Pucinskaite il grande momento
è arrivato. Il Giro dItalia Donne Elite è
da sempre stato nei pensieri della trentunenne
lituana della Nobili Rubinetterie Menikini
Cogeas, che a poche ora dalla partenza della
corsa rosa non nasconde le proprie ambizioni:
"Sono tranquilla, motivata e con la mente
ben salda. E vero, il Giro è il mio grande
obiettivo di questa stagione. Lo dico da gennaio
e lo ripeto oggi: vorrei tanto conquistare la
maglia rosa. Le avversarie? Quelle di sempre,
strada facendo valuteremo poi quali saranno le
più spigolose. Hai visto il percorso, cosa
ne pensi? Non intendo fare polemica, non è
nel mio stile, ma personalmente lo preferivo più
impegnativo, con qualche arrivo in quota e una
cronometro più lunga. In effetti è un Giro
anomalo rispetto alle edizioni passate. Manca
qualcosa per renderlo interessante. Tecnicamente
è povero, non allaltezza dei grandi
giri. Considerato le caratteristiche del
tracciato come imposterai la tua corsa?
Cercherò di partire subito forte già dal
prologo. Essendo una cronometro breve ma intensa
tutte daranno il massimo, sarà subito grande
battaglia. Edita Pucinskaite, che
recentemente ha conquistato il titolo nazionale a
cronometro ed è giunta terza in quello su
strada, sarà a capo di una formazione compatta e
omogenea. La Nobili Rubinetterie Menikini Cogeas
diretta da Walter Zini si affiderà
allesperienza di Sigrid Corneo, atleta
ritrovata e sicuramente in grado di lasciare il
segno sulle strade del Giro e alla neotricolore
contro il tempo Silvia Valsecchi, in grandi
condizioni di forma e più che mai convinta di
poter disputare un grande prologo. Poi,
laustraliana Olivia Gollan, liberica
Marta Vilajosana, la francese Eloide Touffet, la
giapponese Miho Oki e la bresciana Emanuela
Azzini in gran spolvero dopo il quarto posto nel
tricolore su strada di Buja. Anche per il tecnico
Zini sarà un Giro apertissimo a qualsiasi
soluzione: Ritengo questo Giro idoneo per
molte atlete, ancora di più per le cosidette
passite-veloce. Mancando di salite potrebbe venir
fuori qualche fuga da lontano. Per quanto ci
riguarda abbiamo sposato la causa della
Pucinskaite ma non tralesceremo possibili
alternative. Ripeto, la gara non è difficile,
almeno nel tracciato, e poi ci sono gli abbuoni
ai traguardi volanti e allarrivo che
potrebbero condizionare di molto lesito
finale. E un Giro difficile da decifrare,
di quelli da vivere giorno dopo giorno.
La Bianchi parla danese - Manca
un giorno al via del Giro d'Italia femminile che
scatterà domani, venerdì 30 giugno, da Formello
(Roma) e porterà le atlete, attraverso 10 tappe,
al Santuario della Madonna del Ghisallo
(Magreglio, Como), domenica 9 luglio.
La formazione Bianchi-Kookaï al via parlerà
soprattutto danese con ben cinque atlete che
provengono dalla Danimarca: Maja Adamsen, Mette
Fisher, Lise Christensen, Trine Hansen e Dorthe
Rasmussen. La rosa delle ragazze guidate dal team
manager Stefano Della Santa è completata da
Edwige Pitel, Elena Andreeva e Volha Hayeva.
"Partiremo con una formazione che cercherà
di fare bene sia nelle tappe di pianura sia in
quelle di montagna" osserva Della Santa.
"Puntiamo a ben figurare, ma sappiamo bene
che ogni giornata ci porrà alla prova. Il nostro
obiettivo? Una tappa e la presenza della squadra
nelle fasi più significative della corsa".
Una delle protagoniste in Celeste del Giro donne
sarà Edwige Pitel, 39enne francese che vanta un
palmares di tutto rispetto. Pitel ha vinto per
due anni consecutivi il Campionato nazionale
francese a cronometro (nel 2004 e nel 2005) e
l'anno scorso è salita sul secondo gradino del
podio della Grande Boucle Féminin
Internationale. La cronometro individuale che
aprirà il Giro Donne 2006 potrebbe fornire alla
campionessa delle gare contro il tempo una buona
occasione per lasciare subito il segno.
Le speranze del team Bianchi-Kookaï poggiano
anche sulla bielorussa Volha Hayeva che ha messo
a segno la prima vittoria stagionale del team
aggiudicandosi l'ultima tappa della Emakumen
Bira. |
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