18
marzo 2006, Milano-Sanremo 294 km
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Incredibile
Pozzato!
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| Strepitosa vittoria di Pippo
Pozzato nella più emozionante Sanremo degli
ultimi anni. Medie altissime fin dall'inizio con
un attacco a otto, decisivo un affondo di Ballan
sul Poggio che porta via una fuga a sei con
Pozzato che resiste fino all'ultimo metro al
rientro del gruppo. Petacchi è 2°, Paolini 3°
davanti a Boonen |
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| Era
un amore che prima o poi doveva fiorire quello
tra Pozzato e la Sanremo, ma che questo potesse
essere già l'anno buono forse nessuno se
l'aspettava. Non per le qualità o la condizione
dell'atleta, ma perchè avere in squadra uomini
come Boonen e Bettini sembrava già in partenza
relegarlo ad un ruolo di secondo piano. Invece la
superiorità della Quickstep-Innergetic e
l'imprevedibilità che c'è nelle corse, ha
premiato un Pozzato attento, forte e scaltro, che
ha tratto vantaggio dalla presenza dei compagni
più accreditati. Decisiva è stata quindi la
forza complessiva della squadra e quel poter
giocare su più fronti che invece la Milram,
senza Celestino, non si è potuta permettere,
perdendo sempre i propri uomini un po' prima del
previsto. |
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| Le medie altissime fin dalle prime
pedalate a causa di una fuga con ben 8 uomini che
ha preso il largo ha fatto il resto, consumando
alcuni uomini di Petacchi in un inseguimento ad
altissime velocità. A cercare l'impresa dopo uan
trentina di km sono stati Contrini (LPR),
Allegrini e Matveyev (Panaria), Cheula
(Barloworld), Carlstrom (Liquigas), Auger
(FdJeux), Unai Etxebarria (Euskaltel) e
Scheirlinckx (Cofidis). Fuga folta, come si
diceva, e di conseguenza, medie innalzate sui
44-45 all'ora. La Milram ha investito forze
pesanti nell'inseguimento, coadiuvata da
Quickstep e Credit Agricole, con il drappello di
testa che ha visto il vantaggio arrivare ad 11'
prima della lenta discesa e dell'annullamento tra
Capo Berta e la Cipressa. Si è così arrivati
agli ultimi 30 km con alcune squadre già
abbastanza in debito. Da qui lo spettacolo non è
mancato un attimo: sulla Cipressa i tentativi di
Garzelli (Liquigas) e poi di Moletta
(Gerolsteiner), con Erik Dekker (Rabobank)
impegnato a ricucire, quindi la Quickstep che si
è portata in forze al comando con un trenino
formidabile Pozzato-Boonen-Bettini a guidare il
gruppo fin sulla vetta. Lo squadrone belga è
sembrato compattarsi attorno a Boonen, e da qui
le varianti tattiche proposte dai suoi uomini
hanno fatto la differenza. La successiva svolta
è stata all'imbocco dell'Aurelia subito dopo la
discesa della Cipressa, con il gruppo ancora
molto folto e tutti i favoriti davanti:
Moerenhout (Phonak) è scattato, seguito da
Schleck (CSC), Trenti (Quickstep) e Reynes
(Caisse d'Epargne). Il quartetto ha guadagnato
rapidamente una ventina di secondi difesi fin
sulle prime rampe del Poggio, con Petacchi che ha
dovuto sacrificare anche Sacchi e Velo nella
rincorsa, trovando un po' d'aiuto nella Lampre.
Davanti, sulla classica salita-toboga del Poggio,
Schleck ha subito lasciato la compagnia degli
altri fuggitivi, mentre la Rabobank ha
orchestrato per buona parte la rincorsa, con sia
Boonen che Petacchi nelle prime posizioni del
gruppo. E' stato Ballan (Lampre) a lanciare la
miccia ad un km dalla vetta, nel solito punto
buono per gli allunghi con una progressione
micidiale a cui solo Pozzato ha saputo tenere
botta. Anche Astarloa (Barloworld), Sanchez
(Euskaltel) e Nocentini (Acqua e Sapone) si sono
messi all'inseguimento, e subito dopo la
"cima" del Poggio i tre hanno ripreso
Ballan e Pozzato, compattandosi anche col
precedente fuggitivo Schleck. Chiusa con un
rischio per quest'ultimo la discesa, i sei hanno
imboccato gli ultimi 3 km verso il traguardo con
una decina di secondi sul gruppo, nel quale anche
Zabel si è spremuto nella rincorsa per aiutare
Petacchi, con Boonen in posizione d'attesa. Il
finale è stato giocato sul filo dei secondi, con
i sei a rallentare nel gioco del tiro io tiri tu,
il gruppo che è tornato sotto, ma proprio quando
tutto è sembrato finito Nocentini ha cercato lo
scatto della disperazione al quale ha risposto
Pozzato che ai 350 metri l'ha scavalcato e si è
trovato con qualche metro sul gruppo: Petacchi è
partito lunghissimo nella sua volata annichilendo
Boonen ma si è fermato nella sua rimonta a pochi
metri dall'incredibile Pozzato di oggi. Un finale
thrilling, emozionante come in nessun'altra
Sanremo recente. Pozzato può festeggiare così
una vittoria che è il riconoscimento ad un
talento fuori dal normale, ad una corsa vissuta
intelligentemente con tutta la squadra ed anche a
quella personalità che talvolta ha faticato a
tirare fuori. Petacchi, dal canto suo, si è
dimostrato più forte di Boonen, cui Paolini
(Liquigas) in extremis ha pure soffiato il terzo
posto sul podio, ma ha dovuto prendere atto di
una Sanremo dispendiosissima per la sua squadra,
disegnata giocoforza tutta in difesa. Bellissimo
anche il 5° posto di Danilo Napolitano (Lampre):
il velocista ragusano ha sorpreso tutti su una
distanza ed un terreno mosso che non sembravano i
suoi. |
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