Home - Stagione 2006 - Grandi classiche

Voci dalla Sanremo seconda parte
   
Cunego: "La mia Sanremo" - "Questo esordio ha due scopi, uno legato al presente e uno in chiave futura. Per il presente, partecipare alla Sanremo mi servirà per riassaporare l'atmosfera della corsa dopo alcune settimane di soli allenamenti. Inoltre potrò provare per la prima volta questa corsa particolare, in maniera tale da cominciare a fare esperienza in vista di possibili ambizioni di vittoria nei prossimi anni". Parole di Damiano Cunego, che vivrà così, senza tensioni eccessive il suo esordio nella Classicissima. Le voci su possibili, futuri, cambi di percorso, potrebbero nei prossimi anni rendere la Sanremo più adatta alle sue caratteristiche. Per ora meglio fare la gamba. In casa Lampre l'uomo più in forma è invece Alessandro Ballan che ci aspettiamo all'attacco nel finale di corsa.
Tom Boonen stacca i compagni di squadra sul Poggio nella perlustrazione di lunedì. In corsa lo vedremo più tranquillo - www.bettiniphoto.net
Niente da fare invece per Daniele Bennati, che sarebbe stato uno degli uomini di punta in caso di volata, ma appiedato dall'influenza.
La Liberty punta su Allan Davis - E' uno degli outsider in caso di volata generale. E' l'uomo di punta della Liberty Seguros, viene dall'Australia e si chiama Allan Davis. A suo favore c'è una squadra molto forte ed in buona forma, con un uomo come Vicioso che si è sempre proposto in passato come disturbatore sul Poggio. Anche Kashechkin e Jaksche hanno dimostrato grande condizione a Parigi-Nizza e Tirreno, e nonostante questa non sia una corsa disegnata per loro possono essere punti d'appoggio importanti. Il fatto di avere una squadra così ben preparata e di essere un velocista di buon rango ma non tra i più considerati potrebbe dare a Davis la chance di giocarsi un piazzamento tra i primissimi. A completare la squadra anche un Vinokourov che cerca ancora la condizione, quindi Caruso, Luis Leon Sanchez e Rojas. "Questa è una corsa che mi piace molto e a cui penso già da ottobre" dice Davis "La mia condizione è buona ed ogni anno che passa sento di avere maggiore resistenza alla distanza. Ho lavorato molto in palestra durante l'inverno per avere maggior potenza ed ora sto cominciando a sprintare bene"
Freire: "Posso vincere all'80%" - In un'intervista al quotidiano francese L'Equipe, Oscar Freire ha parlato della sua Sanremo. "Sono all'80% della condizione, ma alla Sanremo sono molto importanti intelligenza ed esperienza per vincere, piuttosto che la forza fisica. Se non si è al 100% è molto più facile vincere la Sanremo che un Mondiale". Siamo d'accordo: alla Classicissima è importante stare coperti il più possibile, sfruttare il lavoro degli altri e farsi vedere negli ultimi 200 metri. Anzi, per Freire, forse anche qualcuno in meno.
Petacchi e Boonen - I due uomini più attesi non si sono nascosti dietro a tatticismi, facendo intendere di essere pronti per vincere. Nella sua conferenza stampa Petacchi ha ribadito di sentirsi in ottima condizione, più sereno e sicuro rispetto ad un anno fa e che con Zabel, come dimostrato nelle prime corse di stagione, non c'è alcuna rivalità. Il suo desiderio è quello di arrivare alla discesa del Poggio con più uomini possibile. Da parte sua invece Boonen annuncia di arrivare a Sanremo con una condizione che nelle passate edizioni non aveva mai avuto. Il campione del mondo ha trascorso la giornata di lunedì a ripassare il percorso per memorizzare soprattutto le discese di Cipressa e Poggi, punti assolutamente determinanti. Anche qui il duello in casa, stavolta con Bettini, non sembra esistere, con Boonen che si augura di ritrovare il Grillo in grandi condizioni: secondo lui resta l'unico che può fare la differenza sulle salite. Una curiosità: è dal 1983 (Saronni) che un corridore non vince la Sanremo con la maglia iridata sulle spalle.
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