Sanremo,
il percorso
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| Chi
non conosce il percorso della Sanremo? Tra gli
appassionati di ciclismo probabilmente nessuno.
Comunque lo rivediamo rapidamente, a beneficio di
chi non è molto esperto e di chi vuole arrivare
a sabato preparato di tutto punto. La partenza è
(ovvio) a Milano, da via della Chiesa Rossa alle
9 e 30. I primi 120 km sono assolutamente piatti,
si passa, tra l'altro da Pavia, da Voghera, si
entra in Piemonte dopo una sessantina di km, e
dopo aver superato Tortona e Ovada si
"scala" la prima asperità di giornata.
Uno scalare virgolettato perchè affrontare il
Turchino non è quanto di più ostico possa
capitare. Si tratta in realtà di un lungo
falsopiano, con pendenze un pochino più
impegnative (5-6%) solo negli ultimi 3 km. Al km
155 siamo in Riviera, a Voltri. |
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| Il gruppo in Riviera
nella Sanremo 2004, poi vinta da Freire
che beffò allo sprint Zabel, dopo che
quest'ultimo aveva già alzato le
braccia- foto t-mobile-team.com |
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| Fin qui la corsa sarà segnata
sicuramente da una fuga di corridori che aspirano
soprattutto a mettersi in mostra al grande
palcoscenico della Sanremo, senza ulteriori
ambizioni. I favoriti saranno ancora, e per
parecchi km, nella pancia del gruppo. Dopo aver
superato le leggere ondulazioni dei Piani
d'Invrea si prosegue per un tratto di una
settantina di km senza nessuna variazione
altimetrica, si supera Savona, Varigotti, Loano,
Albenga e Laigueglia, da dove comincia la
sequenza dei tre capi: Capo Mele, Capo Cervo e
Capo Berta. I primi due sono ondulazioni
impercettibili, mentre il Berta è uno strappetto
già un po' più importante, ma servirà,
presumibilmente, solo per spengere
definitivamente un'eventuale fuga del mattino
ancora in essere. Dal Berta inizia un tratto
fondamentale: dalla vetta mancano 40 km e siamo
ormai in prossimità della Cipressa, quindi stare
nelle primissime posizioni è d'obbligo per i
favoriti. La lotta per tenere la testa del gruppo
qui sarà furente ed impegnerà a fondo le
squadre dei favoriti. Dopo aver superato Imperia,
il cui passaggio ad imbuto nel centro mette tutto
il gruppo in riga, a 28 km dall'arrivo si
affronta la Cipressa, salita che inizia da S.
Lorenzo al Mare. Questa ascesa porta ai 240 metri
del comune di Cipressa, ma si sviluppa quasi
interamente in quello di Costa Rainera.
Tecnicamente è una salita che può permettere
degli scatti, con pendenze discretamente
importanti nella prima parte, per poi addolcirsi
in un falsopiano nel finale. Qui le squadre che
non hanno interesse ad arrivare in volata devono
muovere la corsa e far consumare i velocisti e i
loro compagni. Andare al traguardo dalla Cipressa
è molto difficile, ma è una parte di percorso
in cui si può fare un lavoro ai fianchi
determinante. Un uomo come Bettini, se avesse
recuperato dalla botta della Tirreno, potrebbe
muoversi già qui, come pure Rebellin, Garzelli,
Bertagnolli e squadre aggressive come la Panaria.
La discesa che dalla Cipressa ci riporta sul
lungomare e l'Aurelia è molto difficile, con
curve cieche e velocissime, una discesa di cui è
sempre stato maestro Mirko Celestino, che
stavolta però non sarà della partita dopo la
caduta della Parigi-Nizza. Il tratto intermedio
tra Cipressa e Poggio è infinito per chi ha
avuto la forza di scattare sulla salita appena
affrontata: la strada dritta, che sale in maniera
quasi impercettibile è l'ideale terreno per chi
insegue e spesso ci si è trovati così
all'imbocco del Poggio con il tutto da rifare. A
9 km dall'arrivo si svolta a destra ed è Poggio:
uno strappo-toboga, tutto curve in successione
che chiama a continui rilanci dell'andatura. E'
nella seconda parte che la strada si apre un po',
dopo il Santuario di Nostra Signora della
Guardia, ed è più facile mettere lo scatto
giusto. Siamo però già in cima, a 5 km e 700
metri dall'arrivo ed aver guadagnato una decina
di secondi sembra un'impresa. Gli scattisti come
il solito Bettini, Paolini, Astarloa, Vicioso (un
habituè) e tutti coloro che vogliono evitare lo
sprint si muoveranno proprio qui, nell'ultimo km
del Poggio. La discesa è ancora oltremodo
tortuosa, ma dall'innesto sull'Aurelia ci sono
ancora quasi 3 km di passione per chi è
eventualmente al comando. Se dietro le squadre
dei velocisti sono ancora in forze ci sono poche
possibilità per gli attaccanti di arrivare
vittoriosi in via Roma, dove si conclude la
Sanremo. Per questo per loro è fondamentale
cercare di sfoltire soprattutto la Milram di
Petacchi e Zabel già dalla Cipressa. |
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