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Milano - Sanremo: i favoriti
   
Sei nomi principali: ecco quelli che secondo grandeciclismo hanno le più concrete chance di vincere a Sanremo. I sei favoriti sono Petacchi, Zabel, Boonen, Bettini, Freire e Hushovd. Di ognuno analizziamo le possibilità, la corsa che potrebbe scegliere, la squadra. Intanto qualche curiosità: ben quattro di questi sei campioni hanno già vinto la Sanremo, mentre la particolarità di questa edizione è la suddivisione dei primi quattro nomi in due sole squadre, Petacchi e Zabel da una parte, Boonen e Bettini dall'altra. Cosa, questa, che potrebbe fare della corsa uno scontro frontale tra Milram e Quickstep.
Sanremo 2004, Oscar Freire bacia il trofeo - foto t-mobile-team.com
Alessandro Petacchi (Milram) - Il campione uscente si presenta all'appuntamento con una condizione più che buona, dimostrata in una Tirreno in cui pure ha vinto una sola tappa contro le tre dell'anno passato. L'ottima resa in salita è stata però evidente, tanto che staccarlo su Cipressa e Poggio sembra impresa ardua. Petacchi imbattibile allora? Nemmeno per idea, anche se per noi resta il favorito numero 1. Intanto la sua squadra avrà il peso della corsa più di qualunque altra, non potendo contare su uomini vincenti da inserire nelle fughe, e quindi dovrà presumibilmente sfiancarsi fin dalle prime fasi. Questo potrebbe indebolire l'approccio all'eventuale volata, minato anche dall'assenza di Ongarato, quindi nel finale Petacchi potrebbe trovarsi con i soli Zabel e Velo, o al limite Sacchi. Volata che, soprattutto con pochi uomini a disposizione, resta un rischio, anche perchè i meccanismi tra Petacchi e Zabel potrebbero non essere ancora perfetti. Dall'altra parte lo aspettano tanti grandi sprinter ed ogni minimo errore non sarebbe perdonato.
Erik Zabel (Milram) - Abbiamo parlato finora di Zabel in veste di gregario di lusso per Petacchi, e ora cosa ci fa il tedesco tra i favoriti? Non dobbiamo dimenticare che questo signore ha già in bacheca quattro Milano-Sanremo, che in questa corsa riesce ad esaltarsi e che quindi non può non essere in questo novero. Se Petacchi non fosse in grado di arrivare alla volata finale, per una cattiva giornata, per sfortuna o qualsiasi altro motivo, la candidatura di Zabel prenderebbe quota in un attimo. La sua corsa è comunque legata a quello che farà il caposquadra: cercherà di stare il più avanti possibile sulle salite, dove sicuramente non perderà le ruote del gruppo, e in fondo alla discesa del Poggio se Petacchi fosse con lui si metterebbe a disposizione del compagno. Se invece Petacchi fosse rimasto indietro, la volata della Milram sarebbe tutta per lui.
Tom Boonen (Quickstep-Innergetic) - Il campione del mondo vuole mettere le mani anche sulla Classicissima. La sua Quickstep ha un vantaggio innegabile rispetto alla Milram di Petacchi e Zabel, quello di poter giocare su tattiche diverse potendo contare su due capitani che non sono entrambi velocisti. Che corsa farà quindi Boonen? Sicuramente si farà vedere il meno possibile, cercherà di difendersi sulle salite (dove è andato bene alla Parigi-Nizza) e portarsi ancora qualche uomo sul rettilineo di Sanremo. E' l'avversario più ostico per Petacchi in un'eventuale volata, ma bisogna ricordare che nei confronti diretti il belga ha spesso perso
Paolo Bettini (Quickstep-Innergetic) - E' il battitore libero della Quickstep, ma più precisamente dell'intera corsa. La caduta alla Tirreno gli ha tolto indubbiamente qualcosa e difficilmente si rivedrà il Bettini magico di una settimana fa. Il Grillo resta però l'ago della bilancia più importante della Sanremo: se c'è qualche possibilità di evitare la volata di gruppo questa è appesa soprattutto alle sue condizioni. Come ha dimostrato negli anni passati, dall'inizio della Cipressa in poi tutti i momenti sono buoni per inventarsi un attacco. La sua speranza è quella di trovare per strada buoni alleati e qualche falla nelle squadre dei velocisti, Milram in primis. La sua corsa può essere decisiva anche per Boonen: con una fuga nel finale, anche fallita, potrebbe sfoltire le altre squadre e dare così buone chance al belga in caso di volata. Nessun dubbio, poi, sulla lealtà di Bettini: dovesse andargli male non avrebbe nessun problema a mettersi al servizio di Boonen nello sprint
Oscar Freire (Rabobank) - Meno considerato di altri anni, il tricampione del mondo resta sempre uno degli uomini più pericolosi. Alla Tirreno è andato bene, anche se il Freire di un anno fa era chiaramente un'altra cosa. Con i problemi che ha avuto nel 2005 ci sembra però già molto avanti nel presentarsi in queste condizioni. Non crediamo comunque che abbia una forma tale da consentirsi invenzioni: la sua speranza resta quindi la volata, nella quale possiamo considerarlo il terzo uomo dietro a Petacchi e Boonen. La sua squadra è tra le più forti ed in forma, potendo contare, oltre che sul vincitore della Tirreno Thomas Dekker, anche su un uomo come Flecha che potrebbe coprirlo inserendosi in un'azione.
Thor Hushovd (Credit Agricole) - Il norvegese è reduce da una volata vincente su Petacchi alla Tirreno. La sua consistenza su queste salite e alla distanza è provata anche dal podio dell'ultima Sanremo, dove finì dietro allo spezzino e al poi squalificato Hondo. La sua corsa sarà quella di tutti gli altri velocisti, cercare di non perdere troppi secondi su Cipressa e Poggio, prendere una buona posizione nel finale con l'aiuto della squadra (non straordinaria per la verità) e giocarsi le carte in volata. Anche se ha recentemente battuto Petacchi resta più un eccellente piazzato che un vincente in una corsa del genere.

Gli outsider - Se questi sono i sei nomi principali non mancano di certo le alternative per una soluzione un po' meno pronosticabile ma comunque possibile. Visto che abbiamo parlato soprattutto di volate finora, cerchiamo di fare un gruppetto con i possibili attaccanti che potrebbero animare la corsa assieme a Bettini su Cipressa e Poggio. I più in forma sembrano Leonardo Bertagnolli (Cofidis), Igor Astarloa (Barloworld), Rinaldo Nocentini (Acqua e Sapone), Samuel Sanchez (Euskaltel), Philippe Gilbert (Français des Jeux), Alessandro Ballan (Lampre), Vincenzo Nibali (Liquigas), Andrey Kashechkin (Liberty). Un po' più a corrente alternata sono andati altri nomi di grosso spessore che comunque attendiamo ad un tentativo, come Davide Rebellin (Gerolsteiner), Stefano Garzelli, Franco Pellizotti e Luca Paolini (Liquigas), Emanuele Sella (Panaria), il vicecampione del mondo Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne). Passando alla possibilità della volata, detto dei grandi favoriti, i possibili outsider sono soprattutto Allan Davis (Liberty) Mikhailo Khalilov (LPR) e Murilo Fischer (Naturino), mentre McEwen, Napolitano e Grillo non sembrano, per condizione o eccessiva difficoltà del percorso, in grado di dire la loro. Se dovessimo invece provare con un nome poco gettonato, allora lo faremmo con il tedesco della Gerolsteiner Stephan Schumacher.
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