Milano
- Sanremo: - 3
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| Volata
o fuga? - E' l'interrogativo di ogni
Sanremo, che però ha una risposta che ogni volta
pare sempre più scritta. I velocisti sapranno
superare Cipressa e Poggio e giocarsi la
Classicissima allo sprint, oppure qualche
attacante riuscirà a coglierne qualche
defaillance ed involarsi verso l'arrivo? Dire che
la soluzione in volata è la più probabile è
più o meno una banalità: nelle ultime nove
edizioni della Sanremo sono state ben sette le
volate di gruppo, mentre nelle residue due
occasioni sono stati premiati un allungo da
finisseur di Tchmil (era il '99) e il caparbio
doppio attacco di Bettini tra Cipressa e Poggio
(targato 2003). Per il resto sempre volate, con
la selezione che diventa sempre più difficile
tra medie elevate e livellamento dei corridori.
Anche per questo, per dare più suspence alla
corsa, si era parlato a lungo di una modifica del
tracciato, poi rimasta inattuata (per la
felicità di Petacchi & c.) |
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| In un modo o
nell'altro Bettini ci ha sempre provato
nella Sanremo. L'anno scorso questo
attacco in fondo alla discesa della
Cipressa (con Kashechkin) fece tremare
per qualche km i velocisti. In quali
condizioni sarà quest'anno il Grillo? www.bettiniphoto.net |
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| Qual'è la situazione quest'anno?
Fino a qualche giorno fa la soluzione della fuga
sembrava avere qualche chance in più degli anni
passati, grazie alla eccezionale forma di
Bettini, ma l'infortunio del campione olimpico ne
ha fatto precipitare le quotazioni. Bettini ci
sarà, ma una caduta ad una settimana dalla corsa
difficilmente non si farà sentire. Anche la
caduta e conseguente frattura di Celestino ha
tolto di mezzo un sicuro animatore, pur
subordinato ad una squadra che ha nelle proprie
fila anche (e soprattutto) Petacchi e Zabel. Chi
sarà allora a poter far saltare il banco?
Corridori come Bertagnolli, Rebellin, Ballan,
Gilbert, Sanchez, Astarloa ci sembrano quelli che
hanno dimostrato finora di avere la possibilità
di tentare una diversificazione. L'ago della
bilancia in questo senso restano però le
condizioni di Bettini: se il Grillo si
presentasse alla Classicissima con un pieno
recupero potrebbe realmente scombinare la corsa
insieme a questi corridori. |
| Facciamo il primo appello -
Chi c'è e chi non c'è. Anche se questa è la
Sanremo qualche nome grosso ha preferito farsi da
parte e guardare i colleghi in televisione. Si
parla di Michael Boogerd, che ha un'intolleranza
congenita ed inguaribile verso questa corsa, di
George Hincapie, Peter Van Petegem, dei nostri
Basso e Savoldelli che pure erano andati bene
alla Tirreno o dei primattori della Parigi-Nizza,
Landis e Vila. Altri invece, pur non avendo
chance di vittoria o piazzamenti rilevanti, non
mancheranno l'appuntamento. In questo caso i nomi
sono quelli di Gilberto Simoni, Alexandre
Vinokourov e Damiano Cunego, mentre Danilo Di
Luca, ancora in ritardo di condizione (il suo
obiettivo è il Giro) è ancora in dubbio. |
| Astarloa ci riprova -
Dopo tanto tempo Igor Astarloa tornerà ad una
grande classica con concrete ambizioni. La sua
Barloworld si presenta alla Classicissima con
prospettive di una corsa aggressiva e sull'onda
di un inizio stagione che ha posto questo gruppo
tra le novità più interessanti del ciclismo
internazionale. "Entusiasmo e convinzione
non ci mancano - spiega il direttore sportivo
Alberto Volpi - sebbene siamo consapevoli che
quello che ci attende sabato è un confronto con
i mostri sacri. La nostra formazione dall'inizio
dell'anno ha sempre trovato il modo di mettersi
in evidenza, e sono convinto che reciteremo bene
la nostra parte anche alla Sanremo, coraggio e
spirito d'iniziativa sono una caratteristica dei
nostri corridori, che proprio per questo sono
riusciti a farsi particolarmente apprezzare nel
primo scorcio della stagione". Tra i
tanti, quindi, bisognerà tenere d'occhio anche
Astarloa: con la condizione dimostrata nelle
ultime corse di certo non farà 294 km in mezzo
al gruppo. |
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