Home - Stagione 2006 - Grandi classiche

Milano - Sanremo: - 3
   
Volata o fuga? - E' l'interrogativo di ogni Sanremo, che però ha una risposta che ogni volta pare sempre più scritta. I velocisti sapranno superare Cipressa e Poggio e giocarsi la Classicissima allo sprint, oppure qualche attacante riuscirà a coglierne qualche defaillance ed involarsi verso l'arrivo? Dire che la soluzione in volata è la più probabile è più o meno una banalità: nelle ultime nove edizioni della Sanremo sono state ben sette le volate di gruppo, mentre nelle residue due occasioni sono stati premiati un allungo da finisseur di Tchmil (era il '99) e il caparbio doppio attacco di Bettini tra Cipressa e Poggio (targato 2003). Per il resto sempre volate, con la selezione che diventa sempre più difficile tra medie elevate e livellamento dei corridori. Anche per questo, per dare più suspence alla corsa, si era parlato a lungo di una modifica del tracciato, poi rimasta inattuata (per la felicità di Petacchi & c.)
In un modo o nell'altro Bettini ci ha sempre provato nella Sanremo. L'anno scorso questo attacco in fondo alla discesa della Cipressa (con Kashechkin) fece tremare per qualche km i velocisti. In quali condizioni sarà quest'anno il Grillo? www.bettiniphoto.net
Qual'è la situazione quest'anno? Fino a qualche giorno fa la soluzione della fuga sembrava avere qualche chance in più degli anni passati, grazie alla eccezionale forma di Bettini, ma l'infortunio del campione olimpico ne ha fatto precipitare le quotazioni. Bettini ci sarà, ma una caduta ad una settimana dalla corsa difficilmente non si farà sentire. Anche la caduta e conseguente frattura di Celestino ha tolto di mezzo un sicuro animatore, pur subordinato ad una squadra che ha nelle proprie fila anche (e soprattutto) Petacchi e Zabel. Chi sarà allora a poter far saltare il banco? Corridori come Bertagnolli, Rebellin, Ballan, Gilbert, Sanchez, Astarloa ci sembrano quelli che hanno dimostrato finora di avere la possibilità di tentare una diversificazione. L'ago della bilancia in questo senso restano però le condizioni di Bettini: se il Grillo si presentasse alla Classicissima con un pieno recupero potrebbe realmente scombinare la corsa insieme a questi corridori.
Facciamo il primo appello - Chi c'è e chi non c'è. Anche se questa è la Sanremo qualche nome grosso ha preferito farsi da parte e guardare i colleghi in televisione. Si parla di Michael Boogerd, che ha un'intolleranza congenita ed inguaribile verso questa corsa, di George Hincapie, Peter Van Petegem, dei nostri Basso e Savoldelli che pure erano andati bene alla Tirreno o dei primattori della Parigi-Nizza, Landis e Vila. Altri invece, pur non avendo chance di vittoria o piazzamenti rilevanti, non mancheranno l'appuntamento. In questo caso i nomi sono quelli di Gilberto Simoni, Alexandre Vinokourov e Damiano Cunego, mentre Danilo Di Luca, ancora in ritardo di condizione (il suo obiettivo è il Giro) è ancora in dubbio.
Astarloa ci riprova - Dopo tanto tempo Igor Astarloa tornerà ad una grande classica con concrete ambizioni. La sua Barloworld si presenta alla Classicissima con prospettive di una corsa aggressiva e sull'onda di un inizio stagione che ha posto questo gruppo tra le novità più interessanti del ciclismo internazionale. "Entusiasmo e convinzione non ci mancano - spiega il direttore sportivo Alberto Volpi - sebbene siamo consapevoli che quello che ci attende sabato è un confronto con i mostri sacri. La nostra formazione dall'inizio dell'anno ha sempre trovato il modo di mettersi in evidenza, e sono convinto che reciteremo bene la nostra parte anche alla Sanremo, coraggio e spirito d'iniziativa sono una caratteristica dei nostri corridori, che proprio per questo sono riusciti a farsi particolarmente apprezzare nel primo scorcio della stagione". Tra i tanti, quindi, bisognerà tenere d'occhio anche Astarloa: con la condizione dimostrata nelle ultime corse di certo non farà 294 km in mezzo al gruppo.
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