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9 aprile 2006, Parigi-Roubaix 259 km
Cancellara e una Roubaix da campioni
Spettacolare successo di Fabian Cancellara in una bellissima Roubaix. Boonen attacca ad Arenberg ma resta senza squadra e la corsa si trasforma presto in uno contro uno tra i più forti. L'attacco vincente di Cancellara arriva ad una ventina di km dal traguardo, con Hoste, Van Petegem e Gusev finitigli dietro ma squalificati per colpa di un passaggio a livello. 2° è Boonen su Ballan, cade per incidente meccanico Hincapie
   
Se dopo Sanremo e Fiandre dominate dalla forza complessiva della Quickstep si voleva una corsa con tutti i campioni a contendersi la vittoria alla pari eccoci accontentati. La Roubaix ci ha consegnato un ciclismo meno tattico, con uno spettacolo straordinario. Ne è venuto fuori un Boonen attaccabile, ma non certo per questo ridimensionabile, ed una corsa di grande spessore di molti uomini, da Ballan a Flecha. Un gradino sopra a tutti, però, Fabian Cancellara: lo svizzero della CSC ha trovato la sua piena consacrazione, correndo con autorità e forza, davanti nei momenti importanti, con una accelerata da far paura ad una ventina di km dal traguardo. Fino ad Arenberg la corsa è andata via con una fuga a 4 di Posthuma (Rabobank), Portal (Caisse d'Epargne), Schreck (T-Mobile) e il vecchio Konychev (LPR). Il quartetto ha attaccato la Foresta, il tratto di pavè più mitico, ancora con una cinquantina di secondi sul gruppo lanciatissimo e qui Boonen (Quickstep) ha preso la testa del gruppo facendo un forcing esasperato che ha subito fatto la differenza. Purtroppo per lui a pagare dazio sono stati soprattutto i suoi compagni di squadra e in particolare Pozzato, rimasti ben presto tutti indietro. Accortosi della situazione Boonen ha allentato il passo, ma Cancellara (CSC) ha approfittato della situazione portando via dalla Foresta un gruppetto di 18 uomini con il campione del mondo completamente isolato in mezzo 3 Discovery (Hincapie, Hoste, Gusev), 2 Davitamon (Steegmans e Van Petegem) e 2 CSC (Cancellara e Michaelsen).
Classifica
Fabian Cancellara in testa al gruppetto dei migliori - www.bettiniphoto.net
Tra gli italiani solo il duo della Lampre Ballan e Franzoi si è accodato, ma sul successivo tratto in pavè quest'ultimo ha perso definitivamente le ruote. Dietro la Quickstep ha inseguito con tutta la squadra schierata, cercando di andare in aiuto a Boonen, ma i battistrada hanno subito trovato l'accordo sufficiente per non farsi sfuggire l'occasione e sono andati via imprendibili. E' stato allora Flecha (Rabobank) ad accelerare continuamente sui successivi tratti in pavè, nonostante la sua presenza solitaria nel gruppetto di testa, ma senza grandi risultati se non quello di sfiancarsi. La successiva svolta è stata a Mons en Pevele, ad una cinquantina di km dal traguardo, quando George Hincapie si è improvvisamente trovato senza manubrio per una rottura meccanica ed è finito per terra, concludendo così mestamente la sua Roubaix. Il pavè tra i più duri della corsa ha qui selezionato ulteriormente i battistrada e davanti sono rimasti Boonen, Cancellara, Ballan, Van Petegem, Flecha, Gusev, Hoste e Eisel. Un testa a testa tra tutti i più forti, praticamente, con i soli Gusev e Hoste come compagni di squadra. E il risultato è stata una battaglia senza esclusione di colpi. Una intraversata di Gusev ha trascinato a terra Ballan, ma il veneto è riuscito a tornare sotto ed anche il russo, dopo una lunga rincorsa ha recuperato le ruote dei primi, finendo addirittura per andare all'attacco a Champins en Pevele, ad una ventina di km dall'arrivo. Un attacco telefonato, sul quale però si è agganciato uno splendido forcing di Cancellara che ha fatto il vuoto, trascinandosi dietro per qualche centinaio di metri Gusev, che alla fine ha dovuto mollare. Dietro Boonen ha mostrato chiare difficoltà e gli attacchi gli sono piovuti da ogni parte, da Hoste, Van Petegem e Ballan. Cancellara però ha proseguito la sua splendida cavalcata senza incertezze, scavando un solco sempre più evidente non solo nei secondi di vantaggio ma anche nell'immagine di potenza e sicurezza. Ed il velodromo ha potuto così accogliere un vincitore di una Roubaix veramente da Campioni, senza interventi di tattiche o giochi di squadra, ma la trasposizione in classifica delle forze in campo. Non senza polemica però: un passaggio a livello, negli ultimi km ha rallentato la rincorsa dei tre inseguitori, Hoste, Van petegem e Gusev. Attraversate le sbarre prima del dovuto, i tre sono stati quindi squalificati e le posizioni conquistate sul campo , rispettivamente 2°, 3° e 4°, cancellate. Al 2° posto è salito così Boonen che consolida comunque la leadership del Pro Tour. Ballan è diventato 3°, mentre Flecha, 4°, deve rimpiangere ancora una volta le energie sparpagliate senza criterio.
Fabian Cancellara, CSC: "E' indescrivibile. Non riesco ad esprimere i miei sentimenti a parole, è il più bel momento della mia carriera. Tutta la squadra ha grande merito, abbiamo lavorato duramente e a lungo per questa corsa. Ho sempre creduto in me stesso ed oggi probabilmente ha vinto il più forte."
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