Voci
da Roubaix - prima parte
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Che
bici! Tutto alla Roubaix è diverso,
anche le biciclette. Per l'occasione la Trek ha
dotato la Discovery Channel di biciclette con
un'ammortizzazione di 25 mm che permetterà a
Hoste e compagni di avere un piccolo confort in
più. Questa bici speciale sarà per tutti gli
otto componenti del team ed anche le bici di
riserva saranno di questo tipo. Anche i tre
corridori più importanti della
Quickstep-Innergetic potranno contare su una
bicicletta in carbonio appena costruita dalla
Time: ad inforcarla saranno Boonen, Pozzato e
Knaven.
Di
nuovo Arenberg Eccola qua, la Foresta,
uno dei luoghi più mitici del ciclismo. Sarà
una Arenberg diversa, rimessa a nuovo, ma non per
questo meno selettiva. Il pavè è stato ripulito
e risistemato con un'ampliamento della sede
pavimentata di circa mezzo metro. Per questo
dovrebbe essere più difficile assistere a scene
come negli anni passati, quando una scivolata di
un corridore bloccava tutto il gruppo rimasto
dietro. I lavori sono costati 250.000 euro
finanziati dal Consiglio Generale del Nord e
dalla Comunità de La Porte du Hainaut. |
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"Questo pavè lo ritrovo come
era 50 anni fa" commenta l'ex campione
Stablinski "Il pavè si degrada sempre di
più. L'anno scorso credevo che la Roubaix non
sarebbe più passata da qui. Questi lavori sono
stati davvero una buona cosa, ma non crediate che
la corsa sia meno dura.
Dal podio Mondiale alla Roubaix Dopo
aver conquistato la medaglia di bronzo agli
ultimi Mondiali, il francese Anthony Geslin
(Bouygues) è atteso ad importanti conferme in
questa stagione. Per ora deve accontentarsi di
essere stato il miglior francese al Fiandre (un
discreto 18° posto) e si può proporre ancora in
questo ruolo per la Roubaix. "Non mi pongo
veri obiettivi perchè nelle quattro Roubaix che
ho già disputato sono caduto 5 o 6 volte".
dice Geslin "E' una corsa che comporta dei
rischi, ma è un mito del ciclismo. Boonen sa
gestire ogni difficoltà, sa prepararsi ed ha
intorno una squadra molto forte. Penso che abbia
aperto una nuova era per il ciclismo"
Hincapie più forte che mai Per
l'americano il 2005 è stato un anno di svolta,
con la vittoria in una tappa pirenaica al Tour.
L'input che gli ha dato una marcia in più è la
sicurezza trasmessagli dal suo psicologo, oltre
alla nascita della figlia Julia Paris. Il pavè,
e la Roubaix in particolare, resta però il suo
sogno, prima di dedicarsi al Tour de France.
"Non sono mai stato forte come ora. Ho
cominciato a credere di più in me stesso, mi
sento un vincente. Domenica scorsa al Fiandre ho
sperimentato le mie qualità. Non sono mai stato
così leggero: 75 kg per 1 metro e 90, e non ho
mai avuto una squadra così competitiva, con
Hoste, Hammond, Gusev e Devolder. Nel 2001,
quando vinse Knaven, mi trovai da solo contro 4
della Domo. Domenica dovremmo cercare di essere
in superiorità numerica per poter arrivare al
velodromo senza Boonen"
Il ritorno di Wesemann Appiedato
da un virus influenzale prima del Fiandre,
Steffen Wesemann tornerà con la sua T-Mobile
proprio in tempo per la Roubaix, dove conta un
2° posto nel 2002. La sua condizione certo non
è eccellente e difficilmente potrà confermare
le belle prestazioni degli anni passati. Anche
Bernucci e Schmitz correranno in precarie
condizioni fisiche. "Wesemann è stato
qualche giorno a casa sua in Svizzera" dice
il DS Piva "per potersi curare meglio in
vista della Roubaix. L'equipe medica ha fatto un
grande lavoro, abbiamo deciso di puntare sulla
Roubaix lasciando tranquilli Bernucci e schmitz
alla Gand-Wewelgem" |
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