Home - Stagione 2006 - Grandi classiche

Voci da Roubaix - prima parte
   
Che bici! Tutto alla Roubaix è diverso, anche le biciclette. Per l'occasione la Trek ha dotato la Discovery Channel di biciclette con un'ammortizzazione di 25 mm che permetterà a Hoste e compagni di avere un piccolo confort in più. Questa bici speciale sarà per tutti gli otto componenti del team ed anche le bici di riserva saranno di questo tipo. Anche i tre corridori più importanti della Quickstep-Innergetic potranno contare su una bicicletta in carbonio appena costruita dalla Time: ad inforcarla saranno Boonen, Pozzato e Knaven.
Di nuovo Arenberg Eccola qua, la Foresta, uno dei luoghi più mitici del ciclismo. Sarà una Arenberg diversa, rimessa a nuovo, ma non per questo meno selettiva. Il pavè è stato ripulito e risistemato con un'ampliamento della sede pavimentata di circa mezzo metro. Per questo dovrebbe essere più difficile assistere a scene come negli anni passati, quando una scivolata di un corridore bloccava tutto il gruppo rimasto dietro. I lavori sono costati 250.000 euro finanziati dal Consiglio Generale del Nord e dalla Comunità de La Porte du Hainaut.
Il podio 2005: Boonen su Hincapie e Flecha - www.bettiniphoto.net
"Questo pavè lo ritrovo come era 50 anni fa" commenta l'ex campione Stablinski "Il pavè si degrada sempre di più. L'anno scorso credevo che la Roubaix non sarebbe più passata da qui. Questi lavori sono stati davvero una buona cosa, ma non crediate che la corsa sia meno dura.
Dal podio Mondiale alla Roubaix Dopo aver conquistato la medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali, il francese Anthony Geslin (Bouygues) è atteso ad importanti conferme in questa stagione. Per ora deve accontentarsi di essere stato il miglior francese al Fiandre (un discreto 18° posto) e si può proporre ancora in questo ruolo per la Roubaix. "Non mi pongo veri obiettivi perchè nelle quattro Roubaix che ho già disputato sono caduto 5 o 6 volte". dice Geslin "E' una corsa che comporta dei rischi, ma è un mito del ciclismo. Boonen sa gestire ogni difficoltà, sa prepararsi ed ha intorno una squadra molto forte. Penso che abbia aperto una nuova era per il ciclismo"
Hincapie più forte che mai Per l'americano il 2005 è stato un anno di svolta, con la vittoria in una tappa pirenaica al Tour. L'input che gli ha dato una marcia in più è la sicurezza trasmessagli dal suo psicologo, oltre alla nascita della figlia Julia Paris. Il pavè, e la Roubaix in particolare, resta però il suo sogno, prima di dedicarsi al Tour de France. "Non sono mai stato forte come ora. Ho cominciato a credere di più in me stesso, mi sento un vincente. Domenica scorsa al Fiandre ho sperimentato le mie qualità. Non sono mai stato così leggero: 75 kg per 1 metro e 90, e non ho mai avuto una squadra così competitiva, con Hoste, Hammond, Gusev e Devolder. Nel 2001, quando vinse Knaven, mi trovai da solo contro 4 della Domo. Domenica dovremmo cercare di essere in superiorità numerica per poter arrivare al velodromo senza Boonen"
Il ritorno di Wesemann Appiedato da un virus influenzale prima del Fiandre, Steffen Wesemann tornerà con la sua T-Mobile proprio in tempo per la Roubaix, dove conta un 2° posto nel 2002. La sua condizione certo non è eccellente e difficilmente potrà confermare le belle prestazioni degli anni passati. Anche Bernucci e Schmitz correranno in precarie condizioni fisiche. "Wesemann è stato qualche giorno a casa sua in Svizzera" dice il DS Piva "per potersi curare meglio in vista della Roubaix. L'equipe medica ha fatto un grande lavoro, abbiamo deciso di puntare sulla Roubaix lasciando tranquilli Bernucci e schmitz alla Gand-Wewelgem"
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