Roubaix,
i favoriti
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| E'
sempre lui. Non si può ancora una volta non
partire da Tom Boonen per parlare dei favoriti
dell'imminente Parigi-Roubaix. Indicarlo come
uomo faro è ancora fin troppo semplice:
vincitore un anno fa, dominatore al Fiandre,
reduce da una sequenza impressionante di vittorie
nella fase iniziale della stagione. Insomma,
Boonen numero uno assoluto, con la possibilità
di attaccare, di aspettare la volata, di
sfruttare una squadra anche qui fortissima.
L'avversario più temibile potrebbe essere
proprio in casa: Filippo Pozzato ha dimostrato
ancora alla Gand di essere in un momento di
grazia e di aver acquisito dopo Sanremo quella
sicurezza in più che gli mancava. |
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| Nel 2005 la vittoria
di Boonen su Hincapie e Flecha - foto
t-mobile-team.com |
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| Questa è una corsa che si adatta
a pennello al vicentino e lo stesso Boonen ha
dichiarato di voler condividere la leadership
della squadra alla pari con Pozzato. L'evoluzione
della corsa potrebbe premiare l'uno o l'altro,
anche per la forza complessiva della squadra, che
può gestire la corsa come nelle precedenti
classiche. Gli sfidanti più competitivi secondo
noi vengono da Discovery Channel e CSC. Nella
prima, la coppia Hoste-Hincapie, nella seconda
Fabian Cancellara. Secondo noi stavolta Hincapie
prenderà di più l'iniziativa e starà molto
attento a non farsi sfuggire l'azione buona. Se
mantengono l'accordo Hoste e Hincapie possono
dare dei grattacapi a Boonen, ma per farlo
debbono cercare di isolare il prima possibile il
campione del mondo, con una corsa aggressiva.
Buone chance anche per Cancellara: l'elvetico ha
qualcosa in meno come forza di squadra, ma
singolarmente, secondo noi, è il vero avversario
di Boonen. Il pavè è il suo pane, la condizione
l'ha dimostrata anche sui muri del Fiandre e può
essere l'unico in grado di portare un attacco a
fondo sugli ultimi tratti di pietre. Il suo
problema è che potrebbe trovarsi nella morsa di
avversari con qualche compagno ancora da
spremere. Tutti gli altri sembrano un gradino
sotto: Van Petegem ha un'ottimo passo ma la
brillantezza dei giorni migliori pare perduta,
Klier resta un consistente piazzato, Flecha
sembra al di sotto del suo standard, Zabel
difficilmente sarà in grado di tenere le
sfuriate dei più forti sul pavè più duro. Per
gli italiani la fetta più importante se la gioca
Pippo Pozzato, ma anche Alessandro Ballan può
confermarsi su buoni livelli, anche se l'anno
scorso non brillò particolarmente. Segnaliamo
anche la presenza della LPR, invitata dagli
organizzatori, che porterà a quattro (oltre alle
tre formazioni Pro Tour) il numero di squadre
italiani presenti alla corsa. |
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