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ottobre 2006, Giro di Lombardia 254 km
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Paolo,
ci hai commosso ancora
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| Un Bettini esuberante nelle
gambe e commovente nel cuore ha dominato il suo
secondo Lombardia consecutivo. Il campione del
mondo fa grande selezione sul Ghisallo, attacca
nuovamente sul Civiglio e solo un bravo Wegmann
gli resiste per un po'. Sanchez agguanta il
secondo posto con una discesa finale mozzafiato,
male Di Luca |
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Come
si può raccontare una giornata così?
Tecnicamente Bettini ha infilato un'altra perla
delle sue, correndo da campione, ma forse questo
è solo un dettaglio. Attacca, scatta a
ripetizione, fa e disfà esagerando come nelle
giornate di grazia, come gli abbiamo visto fare
tante volte. Sfiora i guard-rail e sembra giocare
mentre gli altri si consumano al limite dello
sfinimento. E poi il traguardo, con il pensiero e
le lacrime per il fratello che da due settimane
non c'è più. Raccontare di più non si può,
perchè il resto è emozione che non può
trascriversi e vogliamo solo ringraziare Paolo
per quello che riesce a regalarci in momenti del
genere.
La corsa
poi: dopo una fuga di prima mattina, il Lombardia
si è infiammato, come prevedibile, sulle prime
rampe del Ghisallo. Bettini (Quickstep) ha preso
subito in mano la situazione scattando fino a
sgretolare il gruppo in mille tronconi. |
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| Valverde (Caisse d'Epargne), che
alla fine era partito dopo il tira e molla di
ieri, è sparito subito, mentre con Bettini sono
rimasti i pochi altri big della vigilia. Sul
culmine della salita gli ultimi due reduci della
fuga iniziale, Totschnig (Gerolsteiner) e Pagoto
(Panaria) sono stati riagguantati e alle ultime
sfuriate del campione del mondo hanno resistito
solo Rebellin (Gerolsteiner), Schleck (CSC),
Boogerd (Rabobank) ed un Di Luca (Liquigas) in
grandissimo affanno. Discesa e falsopiano verso
il Civiglio hanno consentito ad un secondo
drappello di riportarsi sotto, con Sanchez
(Euskaltel), Wegmann (Gerolsteiner), Carrara
(Lampre), Moreni (Cofidis) e Riccò (Saunier
Duval). La corsa si è così chiusa a questi 12,
con tutti gli altri lontani anni luce: un
entusiasmante testa a testa tra campioni senza
quegli stucchevoli giochini di squadra che a
volte si vedono nelle grandi classiche ma
impossibili qui vista la grandissima selezione.
La superiorità di Bettini però non ha tardato a
palesarsi: il campione del mondo ha potuto fare
più o meno di tutto ed uno scatto avventato di
Di Luca sulla successiva salita di Civiglio gli
ha dato l'occasione di fiondarsi all'attacco
sverniciando l'abruzzese. Da qui è stata una
sinfonia: Wegmann, bravissimo, si è riportato
sotto in discesa prendendo rischi capitali, gli
altri hanno provato ad organizzarsi ma senza
grandi energie, mentre Di Luca è naufragato
miseramente. L'ultimo dente, il severo San Fermo
della Battaglia, ha visto Wegmann arrendersi ad
un Bettini che pure non è sembrato dannarsi per
scuotersi di dosso il tedesco, con Schleck a
proporsi timidamente come inseguitore. Il colpo
ben assestato però l'ha portato Sanchez, sempre
fortissimo in discesa, che ha approfittato
dell'ultimo tratto all'ingiù per recuperare
Wegmann in un paio di curve e mettere paura per
un attimo a Bettini. Solo un attimo, però,
perchè il campione del mondo è stato davvero
inavvicinabile. A Sanchez è andato il 2° posto,
a Wegmann un bel podio che ne conferma di anno in
anno la crescita, poi gli altri con Moreni,
Rebellin e Carrara. E segnaliamo anche il 10°
posto del giovane Pagoto, in fuga tutto il
giorno. |
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