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14 ottobre 2006, Giro di Lombardia 254 km
Paolo, ci hai commosso ancora
Un Bettini esuberante nelle gambe e commovente nel cuore ha dominato il suo secondo Lombardia consecutivo. Il campione del mondo fa grande selezione sul Ghisallo, attacca nuovamente sul Civiglio e solo un bravo Wegmann gli resiste per un po'. Sanchez agguanta il secondo posto con una discesa finale mozzafiato, male Di Luca
   
Come si può raccontare una giornata così? Tecnicamente Bettini ha infilato un'altra perla delle sue, correndo da campione, ma forse questo è solo un dettaglio. Attacca, scatta a ripetizione, fa e disfà esagerando come nelle giornate di grazia, come gli abbiamo visto fare tante volte. Sfiora i guard-rail e sembra giocare mentre gli altri si consumano al limite dello sfinimento. E poi il traguardo, con il pensiero e le lacrime per il fratello che da due settimane non c'è più. Raccontare di più non si può, perchè il resto è emozione che non può trascriversi e vogliamo solo ringraziare Paolo per quello che riesce a regalarci in momenti del genere.
La corsa poi: dopo una fuga di prima mattina, il Lombardia si è infiammato, come prevedibile, sulle prime rampe del Ghisallo. Bettini (Quickstep) ha preso subito in mano la situazione scattando fino a sgretolare il gruppo in mille tronconi.
Classifica
Bettini attacca sul Ghisallo - www.bettiniphoto.net
Valverde (Caisse d'Epargne), che alla fine era partito dopo il tira e molla di ieri, è sparito subito, mentre con Bettini sono rimasti i pochi altri big della vigilia. Sul culmine della salita gli ultimi due reduci della fuga iniziale, Totschnig (Gerolsteiner) e Pagoto (Panaria) sono stati riagguantati e alle ultime sfuriate del campione del mondo hanno resistito solo Rebellin (Gerolsteiner), Schleck (CSC), Boogerd (Rabobank) ed un Di Luca (Liquigas) in grandissimo affanno. Discesa e falsopiano verso il Civiglio hanno consentito ad un secondo drappello di riportarsi sotto, con Sanchez (Euskaltel), Wegmann (Gerolsteiner), Carrara (Lampre), Moreni (Cofidis) e Riccò (Saunier Duval). La corsa si è così chiusa a questi 12, con tutti gli altri lontani anni luce: un entusiasmante testa a testa tra campioni senza quegli stucchevoli giochini di squadra che a volte si vedono nelle grandi classiche ma impossibili qui vista la grandissima selezione. La superiorità di Bettini però non ha tardato a palesarsi: il campione del mondo ha potuto fare più o meno di tutto ed uno scatto avventato di Di Luca sulla successiva salita di Civiglio gli ha dato l'occasione di fiondarsi all'attacco sverniciando l'abruzzese. Da qui è stata una sinfonia: Wegmann, bravissimo, si è riportato sotto in discesa prendendo rischi capitali, gli altri hanno provato ad organizzarsi ma senza grandi energie, mentre Di Luca è naufragato miseramente. L'ultimo dente, il severo San Fermo della Battaglia, ha visto Wegmann arrendersi ad un Bettini che pure non è sembrato dannarsi per scuotersi di dosso il tedesco, con Schleck a proporsi timidamente come inseguitore. Il colpo ben assestato però l'ha portato Sanchez, sempre fortissimo in discesa, che ha approfittato dell'ultimo tratto all'ingiù per recuperare Wegmann in un paio di curve e mettere paura per un attimo a Bettini. Solo un attimo, però, perchè il campione del mondo è stato davvero inavvicinabile. A Sanchez è andato il 2° posto, a Wegmann un bel podio che ne conferma di anno in anno la crescita, poi gli altri con Moreni, Rebellin e Carrara. E segnaliamo anche il 10° posto del giovane Pagoto, in fuga tutto il giorno.
 
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