Voci
dal Lombardia
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Il
Ghisallo in diretta In occasione del
100° Giro di Lombardia la Rai ha disposto la
telecronaca diretta su Rai 3, nel contenitore
SABATO SPORT, dalle 15.50 alle 16.55.
Prima di vivere in diretta le emozioni del finale
e dellarrivo della corsa gli appassionati
potranno gustarsi, sempre in diretta, il
passaggio dei corridori sul Ghisallo. E
stata infatti predisposta una
finestra, che si aprirà in TGR
AMBIENTE ITALIA, sempre su Rai 3, per seguire il
transito in uno dei punti caldi della corsa, in
non pochi casi decisivo per il suo esito.
Non meno di 40 Paesi seguiranno, in diretta o
attraverso gli highlights, le fasi della 100.a
edizione del Giro di Lombardia. |
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Sono infatti accreditate le
seguenti emittenti:
Europa
VRT (Belgio fiammingo)
RTBF (Belgio francofono)
Eurosport (Europa)
NOS (Olanda)
SRG/SSR (TSI, Svizzera)
ETB (Spagna e Paese Basco)
Asia
J SPORTS (Giappone)
Nord America
OUTDOOR LIFE NETWORK (ONL, Usa)
Basso in panchina - Per un
attimo ci aveva sperato Ivan Basso, dopo
l'archiviazione della Procura antidoping del CONI
della sua inchiesta. Invece Bjarne Riis gli ha
chiuso la porta al Lombardia relegandolo tra le
riserve, una scelta un po' tecnica un po'
politica. Basso viene da quattro mesi senza corse
e rientrare all'ultima occasione agonistica della
stagione avrebbe poco senso. Ma di primaria
importanza è il fatto che quasi certamente il
varesino cambierà aria nella prossima annata,
essendo il rapporto con la CSC ormai distrutto. E
che interesse avrebbero, quindi, Riis e i suoi
sponsor, a far correre un uomo con la valigia
già in mano e dopo tutto quello che è successo
in questi mesi?
E' il momento di Rebellin? Dopo
il bel Mondiale e la vittoria convincente
all'Emilia, Davide Rebellin si candida per
completare questo gran finale di stagione con il
Lombardia. "Davide è uno dei corridori più
in forma del gruppo e parte tra i favoriti"
dice il DS della Gerolsteiner Christian Henn
"Pensiamo di poter fare una grande
corsa". Rebellin è sempre stato tra i
primattori al Lombardia, ma la vittoria gli è
sempre sfuggita. Fondamentale potrebbe essere il
ruolo di Fabian Wegmann, molto forte in questa
classica anche in passato e che potrebbe fare
selezione sul Ghisallo.
Di Luca: "Aspettatevi fuochi
d'artificio" Per latto
conclusivo della stagione ciclistica 2006, il
Giro di Lombardia, il team Liquigas si affida a
Danilo Di Luca. Con lui anche Luca Paolini,
Vincenzo Nibali e Franco Pellizotti; completano
la formazione Dario Cioni, Matej Mugerli, Andrea
Noè e Charles Wegelius. Direttore sportivo Mario
Scirea. Di Luca, che si aggiudicò il Giro di
Lombardia nel 2001, punta con decisione alla
vittoria: «La condizione cè, ed anche
la determinazione è grande. So, però, di
dovermela vedere con avversari agguerriti: su
tutti Davide Rebellin, Michael Boogerd,
Frank Schleck, Paolo Bettini e, forse, Alejandro
Valverde. Mi attendo una corsa appassionante e
combattuta. Sarà in ogni caso, complice il
percorso, un finale di stagione con i fuochi di
artificio...»
Nuova polemica e Valverde non corre
L'inifinita querelle tra UCI e grandi giri non
manca di produrre il proprio spettacolino ad ogni
occasione. Già alla Vuelta non era stato
consentito a Valverde di essere premiato con la
maglia di leader del Pro Tour a conclusione della
corsa. Ora anche la RCS Sport che organizza il
Lombardia, oltre al Giro d'Italia, si è
rifiutata di far salire sul palco Valverde a fine
corsa per ricevere la maglia bianca di vincitore
del Pro Tour. La squadra del campione spagnolo,
la Caisse d'Epargne, ha così deciso, a meno di
ripensamenti dell'ultimo minuto, di non farlo
partecipare alla gara. Alla squadra iberica hanno
espresso la solidarietà tutti gli altri team del
Pro Tour e così alla fine nessun corridore delle
20 squadre maggiori andrà sul palco della
premiazione in caso di vittoria. Speriamo che
l'inverno porti consiglio e finalmente la UCI
riveda questo strampalato Pro Tour che non fa
altro se non danni. |
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