Liegi,
i favoriti
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| Ultima
"tappa" della primavera del Nord, con
un lotto di favoriti decisamente ampio e
variegato da cui non è per niente semplice
tirare fuori un nome secco cui assegnare il ruolo
di numero 1. Intanto ricordiamo che un anno fa la
Liegi fu decisa con un attacco a sorpresa di
Voigt e Vinokourov con vittoria allo sprint di
quest'ultimo. Quest'anno Vinokourov si ripresenta
con ambizioni più moderate: la sua campagna del
nord in pratica inizia e finisce a Liegi, avendo
preferito rimanere fuori dalla bagarre ed
allenarsi per il suo grande obiettivo stagionale,
il Tour de France. Una recente vittoria al
Castilla-Leon testimonia di una condizione buona,
ma una corsa come la Liegi è tutt'altra cosa.
Quindi Vinokourov da tenere in considerazione ma
non proprio in prima fila. Al suo fianco in casa
Liberty si punta anche su un David Etxebarria che
è tornato su buoni livelli e si propone come
buon piazzato. La squadra più forte, secondo
noi, sarà la CSC: i risultati delle due corse
precedenti, Amstel e Freccia, indicano questo,
uniti al fatto che la Liegi è la classica che
meglio si adatta ad Ivan Basso, che sarà a
giocarsi carte importanti. Il terzetto Schleck -
Kroon - Basso, sostenuto da un complesso forte,
è quello che può proporre la corsa dura, sia
per le caratteristiche dei corridori che per lo
stato di forma in cui si trovano. Basso tra i
favoritissimi, quindi, assieme a Di Luca, che
alla Freccia ha dimostrato di poter dare una
scossa all'apatia della Liquigas e di essere già
avanti con la condizione. |
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| Samuel Sanchez: il
basco è tra i protagonisti di questo
scorcio di stagione e tra i favoriti
della Liegi - www.bettiniphoto.net |
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| La squadra inizialmente sembrava
schierarsi per Garzelli, ma il varesino fin qui
non ha dato grandi dimostrazioni di efficienza e
crediamo che l'unica scelta possa essere Di Luca
in casa Liquigas. Oltretutto stavolta l'abruzzese
non avrà il peso del pronostico addosos come un
anno fa e questo potrebbe favorirlo. Continuando
a parlare di italiani passiamo in casa Quickstep,
dove Paolo Bettini deve fare i conti con una
squadra che è l'ombra della corazzata dispiegata
sul pavè per Boonen. Anche il Grillo comunque
non è al 100% e non crediamo sia in grado di
proporre il suo solito gioco di 3-4 scatti in
fila che stendono tutti. Stavolta, secondo noi,
dovrà correre di conserva ed attendere il
finale. Un po' in ribasso anche Davide Rebellin
(Gerolsteiner), reduce da un paio di settimane
travagliate: il veneto ha già corso altre
classiche in condizioni difficili, l'esperienza e
la determinazione non gli fanno difetto, ma non
crediamo possa avere reali chance di vittoria.
Tra i suoi compagni merita una citazione Wegmann,
corridore da primi 10. Ancora incerta la
partecipazione di Cunego, in una Lampre che senza
il veronese non avrebbe grandi ambizioni, ma che
con il suo leader giocherebbe un ruolo di primo
piano. Passiamo il confine ed andiamo a vedere
quali possono essere gli avversari più
pericolosi dei nostri: su tutti, naturalmente,
tanti spagnoli. Dopo la vittoria alla Freccia
parte con nuova luce Alejandro Valverde (Caisse
d'Epargne), che tuttavia in una prova di 260 km
potrebbe trovare un ostacolo non facilmente
scavalcabile. Anche l'ex iridato Astarloa
(Barloworld) punta forte su questa Liegi dopo che
alla Freccia ha dimostrato di andare forte,
sbagliando solo i tempi dell'allungo sul Muro di
Huy. Nel gruppetto dei più forti lo mettiamo di
sicuro, così come Martin Perdiguero (Phonak),
Samuel Sanchez (Euskaltel), Patrick Sinkewitz
(T-Mobile) e il solito Michael Boogerd (Rabobank)
che se, per una volta nella vita, avesse una
squadra con una tattica logica e non scattasse a
casaccio potrebbe davvero avere le gambe del
vincente. Un po' più sotto mettiamo Bertagnolli
(Cofidis), Gilbert (FdJeux), Kessler (T-Mobile),
corridori che possono conquistare piazzamenti nei
10 e con un po' di fortuna qualcosa in più.
Segnaliamo infine la presenza di Gibo Simoni
(Saunier Duval): in una corsa impegnativa come
questa e con una forma già da Giro d'Italia
potrebbe essere una delle mine vaganti da non
sottovalutare. |
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