2
aprile 2006, Giro delle Fiandre 258 km
|
Un
Boonen da far paura
|
| Straordinaria dimostrazione di
superiorità di Tom Boonen che domina per la
seconda volta di fila il Fiandre. Il campione del
mondo fa selezione dai primi muri, attacca a 30
km dall'arrivo con Hoste e domina l'avversario in
volata. Sul podio anche Hincapie davanti a Van
Petegem e Ballan. Bettini è 7°, Pozzato fa il
gregario |
| |
|
| E'
stato un autentico Boonen-show quello andato in
scena sulle strade fiamminghe. Il campione del
mondo ha fatto tutto ciò che ha voluto, senza
nascondersi e risparmiarsi mai, nè prima nè
durante la corsa. Nessuna pretattica: era il
favorito e l'ha ribadito con una sicurezza
disarmante nei giorni della vigilia, così come
fin dalla prima pietra che ha trovato sotto le
ruote. Ha corso con forza, con carattere, da
padrone, quasi con l'impressione che le pietre si
spezzassero sotto alla potenza delle sue
pedalate, mentre gli altri arrancavano e
scendevano dalla bicicletta. E' stata anche
un'altra vittoria che ha dimostrato la forza
complessiva della Quickstep, e su questo non
c'era dubbio, ma soprattutto l'amalgama della
squadra, che riesce a far convivere campioni
straordinari traendone il massimo vantaggio. |
| Classifica |
 |
| Come un anno fa, è
ancora un trionfo per Boonen - foto
t-mobile-team.com |
|
| Molti altri dei favoriti della
vigilia sono stati protagonisti di buone prove,
soprattutto un grande Hoste che ha dato il là
all'azione decisiva, ma davanti ad un Boonen
così fare più di un secondo posto era
realisticamente impossibile. La corsa è partita
con una fuga che si è sgretolata sui primi muri,
lasciando avanti Marichal (Cofidis), Albasini
(Liquigas), Schmitz (T-Mobile) e Auger (FdJeux)
ancora per qualche km. Già dal primissimo muro,
il Molenberg ad oltre 100 km dal traguardo, nel
gruppo si è fatto avanti Boonen
(Quickstep-Innergetic) che ha preso lo strappo in
testa e così ha fatto soprattutto sul
temutissimo Koppenberg a 73 km dall'arrivo. Il
campione del mondo ha dato una botta tremenda al
gruppo andando via sull'olio mentre tre quarti
dei corridori erano costretti a scendere di
bicicletta e salire a piedi su rampe del 20% ed
un fondo che definire sconnesso è un eufemismo.
Davanti sono riusciti ad accodarsi una decina di
uomini a Boonen, poi via via anche altri con
Flecha (Rabobank), Zabel (Milram) e Ballan
(Lampre) tra coloro che sono stati costretti ad
inseguire. Anche Pozzato (Quickstep) si è
riaccodato e si è subito messo al servizio del
campione del mondo con una Quickstep forte anche
di Baguet e Bettini in un gruppetto ormai ridotto
ad una quindicina di uomini. Baguet e soprattutto
Pozzato hanno fatto ritmo intenso per molti km
non permettendo attacchi, finchè a poco più di
30 km dal traguardo, in cima ad uno dei muri più
facili, il Valkenberg, Leif Hoste (Discovery) ha
accelerato improvvisamente e Boonen ci ha messo
meno di un attimo ad inseguirlo. Bettini, invece,
in terza ruota, non è riuscito a tenere il passo
e la fuga decisiva è stata così confezionata.
Hoste e Boonen se ne sono andati via come moto e
qualche occasionale inseguimento di un ottimo
Petito (Tenax) e Ballan non ha potuto sortire
effetti, con il duo al comando che ha messo da
parte velocemente più di un minuto e mezzo.
Anche le scalate al Grammont e al Bosberg non
hanno modificato la situazione: Hoste e Boonen
hanno proseguito d'accordo e dietro nessuno ha
dimostrato di avere la forza necessaria a fare la
differenza. Così i due belgi sono andati via
veloci tra il tripudio della gente fino
all'ultimo km, quando una sorta di surplace ha
quasi mandato in bambola Hoste, partito per la
volata ai 350 metri e superato di gran carriera
da Boonen in autentico trionfo. Non vogliamo
comunque sminuire la prova di Hoste: nonostante
un finale amatoriale è stato protagonista di una
prova maiuscola. Al terzo gradino del podio è
salito George Hincapie (Discovery), con una prova
poco appariscente grazie anche alla fuga di
Hoste, ma in grado di vincere la volata dei
battuti davanti a Van Petegem (Davitamon), Ballan
e Cancellara (CSC), avvantaggiatisi nel finale
sugli altri del gruppetto. Bettini ha conquistato
il 7° posto e segnaliamo anche l'ottimo 10° di
un generoso Roberto Petito che ha ripagato
ampiamente la wild-card degli organizzatori per
la sua piccola Tenax. Sfortunato invece Paolini
(Liquigas), attardato da una foratura prima del
Koppenberg. Con questa Quickstep e con questo
Boonen comunque ben poco da fare: corsa chiusa da
gregari d'eccezione ed un leader imbattibile. Per
questo giudichiamo abbastanza positivamente le
prove di Ballan, Hincapie, Van Petegem: fare una
corsa diversa era veramente difficile. |
| Tom Boonen,
Quickstep-Innergetic: "Io ed Hoste
abbiamo dimostrato di essere i più forti. Non mi
aspettavo che attaccasse lì, a cento metri dalla
vetta del Valkenberg. Quando ho visto che dietro
solo Kroon stava cercando di riprenderci ho
tirato a fondo ed il distacco è venuto. Ero
molto sicuro di me, non ho mai avuto paura di
perdere la corsa" |
|
|