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Tutto il Fiandre muro per muro
   
Dire Fiandre è come dire muri, i maligni strappi spesso in pavè, su stradine strette e mal tenute, sui quali si è scritta la storia delle classiche del nord. Questa è, con la Roubaix, l'università delle corse del nord e questi muri sono carichi di grandi gesta sportive così come di polvere e intimo fascino. I muri del Fiandre 2006 sono 17, gli stessi di un anno fa, sparsi negli ultimi 113 km dei 258 totali. La prima parte di gara infatti va da Bruges a Zottegem, affacciandosi anche sul mare di Ostenda. Da qui all'arrivo di Meerbeke, a due passi dalla capitale belga Bruxelles, è tutto un susseguirsi di muri più o meno storici e difficoltosi. Si comincia con il Molenberg, internamente in pavè, ma i primi a proporre una dura selezione dovrebbero essere il Kwaremont e soprattutto il Koppenberg.
Il temuto pavè del Fiandre, eccolo affrontato nell'edizione di tre anni fa - foto t-mobile-team.com
Il primo è il muro più lungo, ben 2,2 km di cui 1,6 in pavè, e dopo aver scavalcato 4 km più avanti i 400 metri del Paterberg si arriva al Koppenberg, primo vero spartiacque della corsa. La strada strettissima, in mezzo al bosco, con pendenze che arrivano al 20% ed un pavè che non perdona fanno di questo muro un ostacolo arduo e che propone una grossa selezione quando mancano ancora 73 km al traguardo. Non è detto che già qui qualcuno importante non possa tentare un'azione decisa per spezzare il gruppo. Da qui si affrontano poi altri tre muri in successione interamente in pavè, per arrivare quindi con il Boigneberg ad un lungo tratto con sola presenza di asfalto. Tutti muri di 7-800 metri, pendenze che arrivano fin sul 12-15% e che sono trampolini più per azioni a sorpresa di outsider, ma che non bisogna comunque sottovalutare. L'ultimo di questi è il Tenbosse, un muretto di appena 450 metri al 7% che però ha lanciato spesso le azioni buone di Johann Museuuw. Dal Tenbosse mancano 26 km e si va verso Il Muro, quello che ha fatto la storia del ciclismo, il Grammont o Geraardsbergen. La strada inizia ad inerpicarsi sull'asfalto, poi arrivano le pietre (rinnovate un paio d'anni fa) e le pendenze fino al 20% che lasciano spesso un verdetto inappellabile: chi è in grado di fare la differenza qui ha una pagina nella storia del ciclismo e quasi sempre si invola verso il traguardo. Così non fu l'anno scorso, quando ai piedi del Muro arrivarono in sei ed in sei scollinarono. Ma più spesso, anche negli ultimi anni, i vari Van Petegem, Bartoli, Wesemann hanno costruito i successi sullo storico Muro. Dalla cima, dove c'è la Cappella, mancano ancora 16 km ed un ultimo muro, il Bosberg, in gran parte in pavè, che spesso dilata le situazioni create dal Muro. E allora a Meerbeke non potrà che presentarsi vittorioso un Campione.

Tutti i Muri del Fiandre

Muro Lunghezza e Pavè % media % massima km percorsi km all'arrivo
1 Molenberg 463 (463) 7 14,2 145 113
2 Wolvenberg 666 (-) 6,8 17,3 155 103
3 Oude Kwaremont 2200 (1600) 4,2 11 174 84
4 Paterberg 400 (400) 12,5 20 178 80
5 Koppenberg 600 (430) 11,6 22 185 73
6 Steenbekdries 820 (820) 7,6 12,8 190 68
7 Taaienberg 800 (800) 7,1 18 192 66
8 Eikenberg 1200 (1200) 5 11 197 61
9 Boignberg 1050 (-) 5,2 12,4 201 57
10 Foreest 680 (-) 8,4 12,9 208 50
11 Steenberg 820 (-) 7,6 12,8 211 47
12 Leberg 700 (-) 6,1 14 216 42
13 Berendries 900 (-) 7,2 14 221 37
14 Valkenberg 875 (-) 6,1 12,8 226 32
15 Tenbosse 450 (-) 6,9 8,7 232 26
16 Gerardsbergen 1000 (1000) 9,2 20 242 16
17 Bosberg 1350 (450) 5 11 246 12


La vetta del mitico Grammont con la Cappella a fare da sfondo - www.bettiniphoto.net
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