1°
ottobre 2006, Campionato di Zurigo
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Sanchez,
lo spagnolo del freddo
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sarà venuto qualche pensiero al selezionatore
della nazionale spagnola Antequera vedendo Samuel
Sanchez volare sulle strade della corsa di
Zurigo. L'uomo della Euskaltel si è dimostrato
forte su tutti i terreni e tempista, vincendo la
sua prima classica internazionale in una giornata
davvero poco spagnola, con pioggia ad oltranza
dal primo all'ultimo km. Non è stato fortunato
l'esordio in magia iridata di Paolo Bettini
(Quickstep), ma dopo una settimana piuttosto
particolare il livornese non ha trovato il colpo
di pedale necessario per essere competitivo,
rimanendo presto indietro e finendo la propria
gara con un ritiro. Meglio Di Luca (Liquigas),
anche se l'abruzzese è stato fin troppo
aggressivo nelle fasi non decisive per poi essere
tagliato fuori dall'azione risolutiva, nella
quale si è distinto Rebellin (Gerolsteiner) come
unico italiano. |
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| Dopo una fuga a tre con il
giapponese Beppu (Discovery), Gobbi (Milram) e
Roy (FdJeux), i big sono usciti allo scoperto ad
un'ottantina di km dal traguardo, quando il
gruppo si è frazionato e sotto la spinta della
Liquigas e di Di Luca in prima persona si è
formato un gruppetto con anche Cancellara (CSC) e
Tosatto (Quickstep). Un'azione molto buona, ma
che ha trovato l'opposizione di Cofidis e
Rabobank che si sono riportate fino ad un palmo
dai fuggitivi, con Boogerd (Rabobank) che ha
lanciato l'attacco per coprire l'ultimo gap
innescando un rimescolamento dal quale sono
usciti lo stesso campione olandese, O' Grady
(CSC), Sanchez, Cancellara, Rebellin e Devolder
(Discovery). E' stata la fuga buona, con la CSC
presente in forze nel gruppetto, ormai ridotto,
all'inseguimento e pronta a stoppare tutto.
L'ultima scalata al Pfannestiel, la salita più
ostica, ha però presentato il conto agli uomini
di Riis: Cancellara e O'Grady hanno dovuto
mollare assieme a Devolder, mentre Sanchez
imponeva il proprio ritmo. Così anche
sull'ultimo strappetto ad una dozzina di km dal
traguardo, con lo spagnolo pronto all'allungo
proprio allo scollinamento ed abile in discesa
come in pianura per mantenere una quindicina di
secondi fin sul lungolago di Zurigo, nonostante
il ritorno di Cancellara che ha provato a
spianare la strada del successo ad O'Grady.
L'australiano si è dovuto accontentare del posto
d'onore davanti a Rebellin e Boogerd, mentre tra
gli inseguitori Moreni (Cofidis) ha colto il 6°
posto e Di Luca il 9°. Valverde, oggi assente,
ha conservato la leadership del Pro Tour che
ormai è praticamente matematica, con Sanchez che
è salito al 2° posto: davvero un risultato di
grande spessore per il basco che è stato
protagonista già tra marzo ed aprile oltre che
alla Vuelta. |
| Samuel Sanchez, Euskaltel:
"Per me è una grande stagione: sono andato
forte, come dimostrano i miei risultati alla
Vuelta, con una vittoria di tappa ed il 7° posto
nella generale, ed il Mondiale, oltre al primo
picco di forma in aprile che mi ha portato due
vittorie alla Vuelta dei Paesi Baschi, la nostra
corsa. La classica di Zurigo mi è sempre
piaciuta, è una corsa molto dura, anche l'anno
scorso ero con i migliori ma trovammo un Bettini
super e finii 5°. La pioggia è sempre
condizionante per tutti, ma io riesco a
sopportarla meglio di altri ed il mio rendimento
non ne risente mai troppo. E' stata una settimana
davvero intensa: 4° al Mondiale, poi il rinnovo
del contratto ed ora la vittoria a Zurigo. Mi
trovo molto bene nella Euskaltel, mi sento
valorizzato e credo che questa sia per me la
miglior strada per ottenere risultati sempre
migliori" |
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