Verso
Zurigo
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| Il
dopo Mondiale parte dalla Svizzera, con il
Campionato di Zurigo, una delle corse più
impegnative e spettacolari del panorama
internazionale. Sarà la prima volta per Bettini
in maglia iridata, oltretutto con il numero 1
sulla schiena, visto che l'anno scorso il
livornese dette delle gran sberle a tutti quanti
in una giornata di pioggia battente. Il percorso,
come accennato, è molto bello e selettivo: non
è una rarità infatti vedere arrivi in
solitario. La prima parte prevede un circuito
largo di 72,5 km e poi 4 giri di un circuito più
piccolo di 42,1 km. L'altimetria è molto mossa,
con un'alternanza di strade più larghe a
stradini di campagna molto esigui, il che
richiede grande attenzione e presenza costante
nella parte avanzata del gruppo. Il tratto spesso
decisivo è la salita del Pfannestiel, da scalare
cinque volte (una per ogni giro), l'ultima delle
quali a 17 km dal traguardo. E' una salita di
circa 5 km piuttosto impegnativi, inframezzata da
una breve discesa a metà. |
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| Dopo il Pfannestiel ci
sarà un altro dentino secco, il Wetzwill, circa
800 metri oltre il 10%. Da qui discesa e pianura
verso il traguardo. La selezione è quasi sempre
netta: negli ultimi anni solo nel 2004 si è
assistito ad una volata piuttosto folta, con
vittoria di Flecha, per il resto sempre arrivi in
solitario o di gruppetti di pochi uomini. Anche
il meteo può incidere molto: l'anno scorso la
corsa si trasformò quasi in un tappone di
montagna per la pioggia ed il freddo, con
distacchi abissali e corridori arrivati quasi
tutti da soli o in coppia. Il nostro favorito è
ancora Bettini, che proverà a far splendere
subito la sua nuovissima maglia iridata su un
percorso che gli è disegnato addosso. Qui il
Grillo ha infatti sempre fatto grandi cose, con
due vittorie ed altri piazzamenti sul podio ed è
uno dei pochi corridori che può realmente fare
la differenza sul Pfannestiel. Gli avversari
saranno soprattutto una CSC molto compatta ed
agguerrita con Franck Schleck (2° un anno fa),
Kroon e il campione del mondo della crono
Cancellara. A livello di gruppo il team di Bjarne
Riis sembra il più forte anche se ci sono delle
individualità che emergeranno certamente. Prima
di tutto Alessandro Ballan (Lampre) che ha
confermato al Mondiale di aver ormai raggiunto
una caratura universale, poi Danilo Di Luca e
Vincenzo Nibali (Liquigas), Philippe Gilbert
(FdJeux), Samuel Sanchez (Euskaltel), Stjin
Devolder e Vladimir Gusev (Discovery), Michael
Boogerd e Juan Antonio Flecha (Rabobank), Davide
Rebellin e Fabian Wegmann (Gerolsteiner), Mirko
Celestino (Milram), Michael Rogers (T-Mobile). |
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