25
giugno 2006, Gorizia, Campionato Italiano
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Bettini
illumina il Tricolore
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| Grande
spettacolo sulle strade del Friuli vestite di
Tricolore. Un percorso interessante ed una
partecipazione di alto livello ha garantito una
corsa senza pause e con un Bettini in gran
spolvero in veste di mattatore. Il Grillo ha
vinto il suo secondo titolo italiano alla sua
maniera, con scatti, controscatti e volata di
gruppetto finale. Dopo qualche scaramuccia
iniziale la corsa è entrata nel vivo al
terzultimo giro del circuito goriziano con la
scalata del San Floriano: Bettini (Quickstep) ha
accelerato da subito spezzando il gruppo e
costringendo Bennati (Lampre), uno degli uomini
più veloci, ad una faticosa rincorsa. In vista
del passaggio sul GPM sono stati Mazzanti
(Panaria) ed Ermeti (LPR) a lanciarsi
all'attacco, ripresi in discesa dallo stesso
Bettini, Bertolini (Selle Italia) e Visconti
(Milram). Una buona azione che però è
naufragata per l'inseguimento della Liquigas. |
| Classifica |
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| Podio regale al
Tricolore con Bettini davanti a Celestino
e Di Luca - foto archivio
quickstep-innergetic |
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| Il penultimo giro è stato più
interlocutorio con un tentativo poco corposo di
Bertuola (Tenax) e Muraglia (LPR), una puntatina
di Garzelli (Liquigas) in vetta al GPM, ed il
gruppo ancora forte di una cinquantina di uomini.
Ma Bettini non ha certo perso tempo nel finale:
all'ultimo passaggio sul San Floriano ha
sfruttato una accelerata di Nocentini (Acqua e
Sapone) per lanciarsi all'attacco già dai primi
metri. Un buon Caucchioli (Credit Agricole) ha
riportato sotto una decina di uomini con il suo
passo regolare e nelle ultime rampe Mazzanti e Di
Luca (Liquigas) hanno di nuovo allungato. Un
susseguirsi di fuochi d'artificio che ha
definitivamente messo al tappeto Bennati. La
discesa ha ricompattato al comando 10 uomini: Di
Luca e Garzelli, Bettini, Nocentini, Caucchioli,
Mazzanti, Giunti (Naturino), Celestino (Milram),
Ballan (Lampre), Bailetti (Androni). Qualche
tentativo degli uomini Liquigas non ha dato
nessun frutto, così come deboli si sono rivelate
le velleità di Nocentini e la situazione si è
risolta in volata con Bettini che ha trovato una
buona posizione e si è imposto con buona
sicurezza, nonostante il bello sprint di
Celestino che si è fermato ad una ruota dal
campione olimpico. Un Bettini che ha trovato in
Friuli quella condizione scoppiettante che si era
un po' affievolita durante un Giro in cui era
riuscito comunque a ritagliarsi un ruolo
importante. Buone anche le conferme dei corridori
che si apprestano a disputare il Tour, come Di
Luca e Caucchioli. |
| Paolo Bettini,
Quickstep-Innergetic: "Era dura arrivare al
campionato italiano con la stessa condizione che
mi ha permesso di far bene a inizio stagione, ma
sono riuscito comunque a vincere: la corsa è
stata molto selettiva, per il gran caldo. Si è
formato un gruppetto di una decina di corridori,
poteva scapparci qualche colpo di mano, ma in
volata ho sentito la gamba giusta e ho vinto. Ora
stacco per quattro settimane, tornerò alla
Vuelta per prepararmi in vista del Mondiale, mio
prossimo obiettivo". |
| Mirko Celestino,
Milram: Negli ultimissimi metri ci ho anche
creduto perchè ero in rimonta, ma senza dubbio
oggi ha vinto il più forte. Sono soddisfatto
della mia prova ed ora vado al Tour per cercare
un successo di giornata, senza dimenticare che i
miei obiettivi sono spostati a fine stagione:
Campionato di Zurigo, Giro di Lombardia, e
perché no, la maglia azzurra per i Campionati
Mondiali in Austria. |
| Orlando Maini, DS LPR:
"In un campionato italiano contano solo due
cose: vincere o farsi vedere. Noi non abbiamo
vinto, ma senza dubbio ci siamo fatti vedere.
Tutti i ragazzi hanno fatto in pieno il
loro dovere alla fine, è mancato il piazzamento
di rilievo (15° Valoti, ndr), ma la gente, dal
primo all'ultimo chilometro, si è accorta che
noi c'eravamo. E questa mi pare la cosa più
significativa. Borghi e Maccanti, quest'ultimo
fra l'altro ancora debilitato per
l'intossicazione alimentare del Tour de Suisse,
hanno fatto in pieno il loro dovere e gli altri
cinque hanno corso con grande generosità,
dimostrando di esserci in ogni fase della gara.
Credo che meglio di così non potevamo staccare.
Ora gli atleti sono attesi da un mese di stop: una
fase di scarico che ci consentirà di presentarci
al meglio alle gare di fine luglio ed agosto (si
riprende col Brixia Tour), tutti impegni ai quali
teniamo moltissimo". |
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