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ottobre 2006, Parigi-Tours
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Guesdon
nove anni dopo
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è confermata la corsa più indecifrabile del
ciclismo questa Parigi-Tours. Un ritmo infernale
fin dalle prime battute condotto da un folto
gruppo di attaccanti ha disperso le possibilità
dei velocisti, che erano pronti a giocarsi la
vittoria sui 250 km quasi interamente
pianeggianti. Invece con una fuga a lunga gittata
si è imposto Frederic Guesdon (FdJeux), che è
tornato al vertice dopo la vittoria della Roubaix
'97: due grandi successi inframezzati da nove
anni di oblio. A proporre la corsa dura è stato
un gruppo di 26 attaccanti con Paolini e
Gasparotto (Liquigas), Napolitano (Lampre) e
Moreni (Cofidis), che ha imposto un 46 di media:
il gruppo all'inseguimento si è così
frantumato, con anche Zabel (Milram) e Boonen
(Quickstep) che sono rimasti presto tagliati
fuori. Il pasos successivo l'ha fatto Moreni,
portando via un drappello di cinque uomini dai
battistrada a 40 km dall'arrivo. |
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| Davanti così si sono trovato lo
stesso Moreni, Gasparotto (Liquigas), Van Impe
(Quickstep), Guesdon e Arvesen (CSC), mentre il
gruppo guidato dalla Lampre ed in particolar modo
da un impareggiabile Ballan ha ripreso tutti gli
altri e si è riportato in scia al quintetto di
testa. A 10 km dall'arrivo il ricongiungimento è
parso cosa fatta, ma i tre dossetti finali hanno
rimescolato le carte: Guesdon ha lanciato il suo
attacco, cui solo Arvesen è riuscito a ribattere
a fatica, con il gruppo che perso organizzazione
su un affondo di Pozzato (Quickstep). Il veneto
però ha preso una rotonda dalla parte meno
propizia e il suo tentativo è così banalmente
sfumato. L'azione di Arvesen e Guesdon invece ha
trovato nuovo mordente e si è alimentata anche
sulla mancata reazione finale del gruppo, che
negli ultimi 2 km non ha trovato sufficienti
gregari per favorire i pochi sprinter rimasti.
Così i primi due hanno potuto giocarsi la
Parigi-Tours dopo anche un'adeguata fase di
studio, con Guesdon che ha anticipato il
norvegese guadagnando lo spazio necessario a
gestire il finale. Per lui ritorno alla gloria
quando ormai il viale del tramonto sembrava più
che imboccato e vittoria di peso per tutto il
ciclismo francese. La volata del gruppo ha visto
il successo di O'Grady (CSC) su Hushovd (Credit
Agricole) e Usov (Ag2R), mentre primo degli
italiani è stato l'inesauribile Napolitano
all'8° posto. Una corsa molto bella, in
definitiva, con questa Parigi-Tours che conferma
il miracolo di offrire spettacolo ed emozioni
nonostante un percorso piuttosto banale. |
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