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marzo 2006, Tirreno-Adriatico 7° tappa
Campli-San Benedetto del Tronto 168 km
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Petacchi
ricomincia a volare
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| Tutto
secondo copione nel tradizionale finale di San
Benedetto del Tronto: stavolta la Milram e
Petacchi non hanno avuto incertezze ed il
risultato è stato una limpida vittoria del
velocista spezzino. La tappa è stata molto
sottotono, con andatura lenta nella prima parte
ed un solo tentativo degno di nota, quello di
Joseba Albizu (Euskaltel). Il basco ha guadagnato
6' sul gruppo per poi essere recuperato nel
circuito finale. Qui il leader della classifica
Thomas Dekker (Rabobank) ha avuto un piccolo
incidente con Corioni (Lampre): una caduta senza
nessuna conseguenza ed un pronto rientro nella
testa del gruppo. Gli orange hanno tirato per il
loro giovane talento fino ad un paio di km dal
traguardo, per poi lasciare spazio alla Milram. |
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| La Gerolsteiner ha provato ad
anticipare, ma senza grande successo, anzi,
agevolando involontariamente il treno di Petacchi
che ha sfruttato per un po' la scia e poi con
cambi velocissimi nelle ultime centinaia di metri
ha lanciato il proprio sprinter ad altissima
velocità. E qui non ce n'è stato per nessuno,
nonostante un redivivo McEwen (Davitamon) che si
è reinserito al 2° posto, mentre Grillo
(Panaria) ha conquistato il 3°. Un ottimo
viatico per la Sanremo di sabato, questo sprint
di Petacchi, che anche lo scorso anno prima di
conquistare la Classicissima volò sul circuito
di San Benedetto del Tronto. La classifica finale
è ovviamente confermata, con la Rabobank che si
gode la prima vittoria di peso del suo Thomas
Dekker, un ragazzo che gli orange hanno visto
crescere nelle proprie squadre satellite e che
ora sono pronti a lanciare nel ciclismo che
conta. |
| Alessandro Petacchi,
Milram: Oggi ci tenevo a vincere
questa tappa, non volevo lasciare questa edizione
della Tirreno senza vittorie. Ringrazio i miei
compagni di squadra che hanno lavorato molto
bene: Knees e Poitschke prima del circuito finale
e Cortinovis, Sacchi, Velo e Zabel negli ultimi
km portandomi negli ultimi 180 metri. Ho deciso
di partire più corto perché la strada scendeva
leggermente e il vento era contrario. Il prossimo
sabato cè la Milano Sanremo e spero che
possa finire come lanno scorso. La mia
condizione, è inutile nasconderlo, è ottima e
faro il possibile per rivincere la Sanremo. Spero
di avere la fortuna che serve. |
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