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14 marzo 2006, Tirreno-Adriatico 7° tappa Campli-San Benedetto del Tronto 168 km
Petacchi ricomincia a volare
   
Tutto secondo copione nel tradizionale finale di San Benedetto del Tronto: stavolta la Milram e Petacchi non hanno avuto incertezze ed il risultato è stato una limpida vittoria del velocista spezzino. La tappa è stata molto sottotono, con andatura lenta nella prima parte ed un solo tentativo degno di nota, quello di Joseba Albizu (Euskaltel). Il basco ha guadagnato 6' sul gruppo per poi essere recuperato nel circuito finale. Qui il leader della classifica Thomas Dekker (Rabobank) ha avuto un piccolo incidente con Corioni (Lampre): una caduta senza nessuna conseguenza ed un pronto rientro nella testa del gruppo. Gli orange hanno tirato per il loro giovane talento fino ad un paio di km dal traguardo, per poi lasciare spazio alla Milram.
Classifiche
Petacchi sfreccia San Benedetto del Tronto - www.bettiniphoto.net
La Gerolsteiner ha provato ad anticipare, ma senza grande successo, anzi, agevolando involontariamente il treno di Petacchi che ha sfruttato per un po' la scia e poi con cambi velocissimi nelle ultime centinaia di metri ha lanciato il proprio sprinter ad altissima velocità. E qui non ce n'è stato per nessuno, nonostante un redivivo McEwen (Davitamon) che si è reinserito al 2° posto, mentre Grillo (Panaria) ha conquistato il 3°. Un ottimo viatico per la Sanremo di sabato, questo sprint di Petacchi, che anche lo scorso anno prima di conquistare la Classicissima volò sul circuito di San Benedetto del Tronto. La classifica finale è ovviamente confermata, con la Rabobank che si gode la prima vittoria di peso del suo Thomas Dekker, un ragazzo che gli orange hanno visto crescere nelle proprie squadre satellite e che ora sono pronti a lanciare nel ciclismo che conta.
Alessandro Petacchi, Milram: “Oggi ci tenevo a vincere questa tappa, non volevo lasciare questa edizione della Tirreno senza vittorie. Ringrazio i miei compagni di squadra che hanno lavorato molto bene: Knees e Poitschke prima del circuito finale e Cortinovis, Sacchi, Velo e Zabel negli ultimi km portandomi negli ultimi 180 metri. Ho deciso di partire più corto perché la strada scendeva leggermente e il vento era contrario. Il prossimo sabato c’è la Milano Sanremo e spero che possa finire come l’anno scorso. La mia condizione, è inutile nasconderlo, è ottima e faro il possibile per rivincere la Sanremo. Spero di avere la fortuna che serve”.
 
 
 
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