13
marzo 2006, Tirreno-Adriatico 6° tappa San
Benedetto del Tronto-Torricella Sicura
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Bella
sparata, Bertagnolli!
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giornata che doveva portare lo spettacolo d'alta
quota di San Giacomo è andata invece in scena
l'ennesimo arrivo su uno strappetto di questa
Tirreno. Il maltempo purtroppo ha costretto
l'organizzazione a cambiare i programmi,
disegnando così una tappa un po' più monotona e
che infatti non ha detto niente sulla classifica
generale. Ad aggiudicarsela è stato Leonardo
Bertagnolli (Cofidis), con una bella sparata sul
dosso che ha portato al tradizionale epilogo di
Torricella Sicura. Ma bella è stata anche la
conferma di Petacchi (Milram) che su un arrivo in
leggera ascesa ha confermato con un 2° posto di
non temere queste piccole salite. La giornata è
andata via con una fuga di Baliani (Panaria),
Guesdon (FdJeux), Muraglia (LPR), Bellotti
(Credit agricole), cui si sono aggiunti poi i due
atleti della Barloworld Facci e Alexander
Efimkin. |
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| L'ingresso di questa coppia più
che dare linfa alla fuga l'ha però un po'
scompaginata con scatti a ripetizione, e così,
nel penultimo giro del percorso attorno a
Torricella Sicura, il gruppetto ala comando è
stato soppiantato da un nuovo tentativo con
Pellizotti (Liquigas), Vicioso (Liberty),
VLadimir Efimkin (Caisse d'Epargne) e Gutierrez
(Phonak). La Rabobank ha blindato la leadership
di Thomas Dekker mettendo tutta la squadra al
lavoro, compreso Freire, che ha così rinunciato
alla gloria personale. A 6 km dall'arrivo il
gruppo si è ricomposto e, dopo una parentesi
della Lampre, è stato Boogerd (Rabobank) a
guidare il gruppo fino all'ultimo km ad un ritmo
che non ha permesso scatti. Sull'ultima rampa,
poi, con l'olandese ormai sfinito, Bertagnolli
(Cofidis) ha colto il momento giusto piazzando ai
600 metri un allungo che ha fatto il vuoto.
Ballan (Lampre) ha provato invano ad accodarsi ma
il trentino si è involato verso la vittoria,
mentre Petacchi ha vinto bene la volata del
gruppo su Riccò (Saunier Duval), all'ennesima
conferma positiva. Ora resta solo il circuito
finale di San Benedetto, dove Dekker troverà la
prima monetizzazione di una carriera che si
preannuncia ricchissima, e Petacchi avrà un test
importante dove dimostrare di non aver perso in
velocità pura a fronte dei continui progressi in
salita. |
| Alessandro Petacchi,
Milram: "Sono soddisfatto della mia
condizione, anche se mi dispiace di non aver
vinto oggi. Non ero partito con lintenzione
di fare la tappa, ma strada facendo mi sono
accorto che pedalavo facile e ho detto ai miei
che se nel finale fossi stato ancora lì
avrebbero dovuto fare una andatura regolare e
forte negli ultimi chilometri per evitare scatti.
Quando è partito Bertagnolli lo ha fatto
veramente forte, in curva sembrava andasse
addirittura per terra ed è riuscito ad
anticiparci. Allo sprint ho preso la ruota di
Hushovd e poi sono uscito solo negli ultimi metri
perché ho avuto difficoltà a trovare strada
libera. Peccato!" |
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