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8 marzo 2006, Tirreno-Adriatico 1° tappa Tivoli-Tivoli 167 km
Bettini, è subito spettacolo
   
Era una Tirreno grandi firme nelle prospettive della vigilia e la prima tappa, a Tivoli, non ha tradito minimamente le attese, tanto da mostrare degli autentici fenomeni in versione gregariato. La corsa, con arrivo e partenza a Tivoli, è andata via a buona velocità sotto l'impulso di una fuga a tre con Simeoni (Naturino), Rojas (Liberty) e Priamo (Panaria), un esperto e due debuttanti. Il trio ha guadagnato una decina di minuti sul gruppo, ma la Milram soprattutto ha fatto il lavoro pesante per ricucire lo strappo. Proprio in vista del dislivello conclusivo, 3 km con pendenze del 4-5%, la situazione si è ricompattata ed è partito il carosello di scatti finali. A ricoprire le prime puntatine è stato addirittura Petacchi (Milram) che si è votato alla causa di Zabel su una arrivo per lui un po' troppo ostico.
Classifiche
Paolo Bettini, a Tivoli è già la terza vittoria stagionale - www.bettiniphoto.net
A fungere da faro è stato però Paolo Bettini (Quickstep), attorno al quale si sono posizionati Freire (Rabobank), Garzelli (Liquigas) e Astarloa (Barloworld). Boogerd (Rabobank) e Pozzato (Quickstep) hanno fatto le ultime trenate per i rispettivi capitani, ma Bettini si è trovato comunque abbastanza presto in testa. A togliergli l'impaccio è arrivato il giovane Agnoli (Naturino) che ha provato una progressione che non ha avuto altro effetto che tirare la volata a Bettini, che a quel punto non ha avuto grossi problemi ad imporsi, nonostante una bella rimonta di Zabel, partito decisamente da posizioni troppo arretrate nella sua volata. Buon terzo posto per Hushovd (Credit Agricole), 4° per Khalilov (LPR) mentre Freire ha mostrato un po' di prevedibile ruggine nelle ultime pedalate. Domani si replica, con uno scalino a pochi km dall'arrivo che può tagliare fuori i velocisti e fare bagarre.
Mikhailo Khalilov, LPR: “Un quarto posto alla Tirreno-Adriatico è sempre un piazzamento di prestigio però, forse, si poteva fare qualcosina di più. Non credo che questo Bettini oggi si potesse battere, ma almeno il secondo posto potevamo conquistarlo. Se dovessi ripetere questa volata, forse, proverei a partire un po’ in anticipo. In ogni caso, non sono arrabbiato. Il quarto posto è pur sempre un risultato di rilievo e, di qui alla fine, ci saranno tante altre occasioni per mettersi in luce. Sto bene un mese fa ho avuto un problema di salute e temevo persino di essere affetto da qualche virus. Poi gli esami fortunatamente hanno scongiurato questa ipotesi e dunque, anche se la mia preparazione ne ha un po’ risentito, oggi corro con più tranquillità. Adesso, fino alla Roubaix, ci attende un calendario molto intenso. Dobbiamo andare più forte possibile, perché – dopo l’impresa di Aggiano in Malesia – è ora di regalare un’altra soddisfazione ai nostri tecnici”.
Erik Zabel, Milram: “Sono partito troppo indietro e anche se ho fatto una bella volata, non è stato sufficiente per passare Bettini. Peccato veramente perché negli ultimi 50 metri la mia velocità era buona e me la sarei giocata meglio se fossi partito un po’ più avanti. Oggi devo ringraziare tutti i miei compagni di squadra che hanno lavorato per me. Anche Petacchi ha cercato di agevolare il mio sprint. Domani potrebbe esserci un’altra frazione adatta alle mie caratteristiche. Ieri sono andato a vedere l’ultima salita che faremo a poco meno di dieci km dall’arrivo. Se sarà fatta molto forte penso che scollineranno in cinque o sei al massimo, ma se invece non si andrà su a scatti potrebbero scollinare una trentina di corridori ed io potrei essere fra loro. Vedremo”.
Alessandro Petacchi, Milram: “Oggi avevamo deciso di lavorare per Erik che sta andando molto bene in salita. Lui è più leggero di me ed in questi arrivi si adatta meglio. È stato un peccato che non sia riuscito a vincere. Domani potrebbe esserci un’altra occasione per lui”.
Filippo Simeoni, Naturino-Sapore di Mare: «E’ stata una bella prestazione, sentivo che la gamba girava bene, ma purtroppo non ho avuto molta fortuna. Ci tengo a sottolineare che oggi ho avuto degli ottimi compagni di fuga con i quali c’è stato accordo. Ci tenevo a mettermi in mostra perché correvo sulle strade di casa. Sono un attaccante nato, quindi ci proverò sino alla fine della Tirreno, ho una buona condizione fisica che sta crescendo giorno dopo giorno, arriverà il mio momento»,
Paolo Bettini, Quickstep-Innergetic “Oggi ho corso molto bene. Sono rimasto sempre coperto, a ruota, senza prendere un filo d’aria. Il merito è anche dei miei compagni che hanno fatto un capolavoro. Bramati, De Jongh e Knaven hanno tirato per 140 chilometri, Baguet ha rotto il gruppo ad inizio salita, Pozzato mi ha pilotato fino ai 500 metri. Cosa posso volere di più? Le sensazioni sono ottime, sto davvero bene. Ora vivrò alla giornata, almeno fino alla cronometro. Dopo la cronometro deciderò che tipo di corsa fare.“
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