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Ecco la Tirreno-Adriatico
   
Sette giorni di corsa e tanti campioni per una Tirreno-Adriatico che si preannuncia di altissimo livello. Tanti i motivi che contribuiscono a questo: il percorso, più vario e selettivo rispetto agli ultimi anni, il ruolo ormai consolidato di miglior preparazione alla Sanremo, le prime pedalate di tanti campioni in questo 2006. Sono tante anche le cose da dire e cominciamo subito dal percorso: si comincia con una tappa che parte ed arriva a Tivoli, un percorso mosso tra Forano, Magliano Sabina e Mentana che potrebbe pregiudicare una volata a ranghi compatti, anche per un'ultimo dislivello posto in vista dell'arrivo. Anche la seconda tappa, da Tivoli a Frascati, in scena giovedì 9, può dare qualche problema agli sprinter, padroni incontrastati della scorsa Tirreno. A fare la differenza qui è la salita di Tuscolo, non durissima ma posta a soli 8 km dall'arrivo: un finale quindi più favorevole a scattisti che a sprinter puri.
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Le altimetrie delle tappe
Un anno fa furono Petacchi e Freire a giocarsi la classifica generale a suon di volate, con vittoria dello spagnolo. Quest'anno, con crono ed un arrivo in salita, la musica sarà diversa - www.bettiniphoto.net
La terza frazione porta già al di là dell'Appennino, da Avezzano a Paglieta, traguardo tradizionale della corsa dove si è sempre visto un grande Bettini. Dopo aver superato la Forca Caruso nei primi km, il finale è tutto da seguire, con tre ascese allo strappo di Paglieta, un arrivo ancora da scattisti. Sabato andrà in scena invece una tappa più adatta ai velocisti, in parte già sul litorale Adriatico (ancora una volta sarà una Tirreno un po' spostata ad oriente), con qualche piccolo dislivello che non dovrebbe preoccupare le ruote veloci sul traguardo di Civitanova Marche. Da domenica invece è gioco duro per la classifica: a Servigliano è il gran ritorno della cronometro, che mancava da anni nella Tirreno, su un percorso di 20 km che presenta uno strappo al 5% nelle primissime fasi. Anche lunedì, nella sesta tappa, è atteso un grande spettacolo: da San Benedetto del Tronto si va ai Monti della Laga-San Giacomo, un arrivo già visto al Giro con vittoria di Perez Cuapio. E' una salita di circa 11 km che può dare una ridisegnata sostanziale alla classifica. L'ultimo giorno, poi, è quello del tradizionale arrivo nel circuto di San Benedetto del Tronto, per una nuova sfida tra ruote veloci.
Lo spettacolo non mancherà di certo, considerando il campo dei partenti, di gran lunga superiore a quello della Parigi-Nizza e che non ha niente da invidiare a nessun'altra corsa. Davvero impossibile nominare tutti gli uomini attesi, da scoprire nell'allegato file, ma basti pensare a Petacchi, Zabel, McEwen, Freire, Hushovd tra i velocisti, mentre Bettini, Leipheimer, Garzelli, Sella, Astarloa, Pellizotti, Hincapie, Jaksche, Gilbert si segnalano tra coloro già sufficientemente in forma da poter fare classifica. Da seguire anche Di Luca e Basso, da poco entrati nella stagione agonistica. «Il percorso mi piace molto" annuncia Di Luca "ma quest’anno la Tirreno-Adriatico arriva troppo presto rispetto agli obettivi che mi sono posto. Dovrò raggiungere il top della condizione fra due mesi: sarebbe troppo puntare da subito ad un rendimento di vertice. Potrei cercare l’impresa di giornata, ma il mio obiettivo primario sarà lavorare per Stefano Garzelli: sta volando e può puntare alla vittoria finale». Secondo Garzelli, la Tirreno-Adriatico di quest’anno risulterà molto impegnativa: «Il percorso è tosto e la lunga trasferta in Messico mi ha permesso di svolgere un ottimo lavoro di preparazione. Ne vedremo delle belle già nella prima tappa, a Tivoli, ma la corsa si deciderà con la cronometro di Servigliano e l’arrivo in salita ai Monti della Laga. Cercherò di esserci». La Naturino-Sapore di Mare scommette invece sul brasiliano Murilo Fischer. E' questo uno dei motivi di interesse maggiori della Tirreno: Fischer è stato straordinario nel finale della scorsa stagione ed ora è chiamato alla prima conferma, potendo incrociare le ruote con Petacchi & c. «Il nostro corridore di riferimento alla Tirreno-Adriatico sarà Murilo Fischer», sostiene il direttore sportivo Antonio Salutini, «Mentre i giovani Agnoli e Ascani hanno una buona condizione fisica e potrebbero puntare a una vittoria di tappa». "E' importante esserci - spiega invece il DS della LPR Roberto Damiani - ma la nostra presenza non può ridursi ad una semplice passerella. Con umiltà e realismo, vogliamo interpretare ogni corsa con grande impegno e dedizione, perché - come ho detto - esserci è già importante, ma non ci basta". E allora vediamoli, uno per uno, gli otto alfieri del team Lpr che prenderanno parte alla Tirreno - Adriatico: "Muraglia? E' reduce da una grande preparazione - spiega Damiani - credo che abbia scelto un palcoscenico ideale per un grande avvio di stagione. Iannetti? Può essere il nostro uomo classifica e comunque questo banco di prova ci fornirà indicazioni importanti sulla sua tenuta. In certi arrivi in salita e magari anche nella cronometro ci aspettiamo di vederlo tra i primi. Marzoli: dopo la disavventura al giro di Luca, dove per colpa di una catena dispettosa non è riuscito a giocarsi la volata con i migliori, in alcune di queste sette tappe può regalarci qualche soddisfazione. Ci ha già dimostrato che, sul piano delle potenzialità, vale i migliori, ma è chiaro che un risultato alla Tirreno-Adriatico lo proietterebbe verso un'altra dimensione. Aggiano? E' l'imprevedibilità e, nello stesso tempo, una delle certezze di questa squadra. Se bisogna far saltare il banco della corsa, lui è il crupier ideale. Khalilov: è veloce e, in alcune tappe, può essere protagonista. Maccanti: sta attraversando un periodo di forma ottimale. Qualche buon piazzamento mi pare il minino. Bates? E' un neo-professionista che, a dispetto dell'età, ha già dimostrato ampiamente da che scuola viene. Ha l'entusiasmo per regalarci momenti importanti, ma per lui la corsa sarà soprattutto un'esperienza d'inestimabile valore. Infine Contrini, la nostra certezza, l'uomo che, per esperienza e carisma, può sempre inventare qualcosa".
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