Giro
di Svizzera
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| 1°
tappa Baden-Baden 155 km - E' griffata
Tom Boonen (Quickstep-Innergetic) la prima tappa
del Giro di Svizzera. Il campione del mondo si è
imposto in uno sprint lanciato ad altissime
velocità in cui ha potuto usufruire anche
dell'appoggio di Paolo Bettini, penultimo uomo
del minitreno. La corsa ha avuto come
protagonisti Redondo (Wurth), Albasini (Liquigas)
e Zampieri (Phonak) nella sua prima fase, finchè
gli ultimi due, corridori di casa, sono stati
raggiunti a 6 km dal traguardo da una prima metà
del gruppo. Più indietro un'altra parte del
plotone in cui è rimasto anche McEwen
(Davitamon). Lo sprint è stato lanciato dalla
Quickstep con Bettini e Tosatto che hanno portato
in pole position Boonen: alle spalle
dell'iridato, Bennati (Lampre) ha trovato la
posizione migliore ed ha provato ad uscire con
una buona progressione ma non è riuscito a
completare la rimonta. |
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Alle spalle di Boonen e Bennati
sono giunti nell'ordine Freire (Rabobank), Usov
(AG2R) e Davis (Wurth). Oggi ho avuto
una squadra splendida al mio fianco -
ha spiegato Boonen, al 17.o successo stagionale
Bettini, Nuyens, Tankink e Tosatto hanno
fatto un lavoro fantastico. Sullultima
salita a 22 chilometri dallarrivo
hanno lavorato moltissimo. Il ritmo molto alto
che hanno impresso sulla salita credo sia
rimasto nelle gambe a molti corridori.
Allultimo chilometro, dopo avere ripreso la
fuga che ha caratterizzato la tappa, prima Paolo
Bettini e Nick Nuyens, poi Tosatto mi hanno
pilotato perfettamente fino ai 250 metri. Ho
iniziato la mia progressione e ho vinto grazie a
loro. E un successo di squadra."
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2°
tappa Bremgartner - Einsielden 165 km Ci
aveva già provato alla Tirreno - Adriatico,
Daniele Contrini (LPR), ma quel giorno aveva
trovato un grande Paolo Bettini a infrangere i
suoi sogni di gloria a pochi metri dal traguardo.
Stavolta invece, alla 2° tappa della Svizzera,
è arrivata una vittoria sonante, bellisssima, di
quelle che sempre più raramente si vedono nel
ciclismo attuale. Contrini se ne è andato dopo
una cinquantina di km raggiungendo 13' di margine
e dimostrando soprattutto una eccellente tenuta
alla fatica se pensiamo a quante azioni del
genere si spengono da sole senza neanche
l'impegno del gruppo. Il corridore della LPR ha
mantenuto invece ben 5' sul gruppo, battuto in
volata da Bennati (Lampre) che è il nuovo leader
della corsa, una maglia persa da Contrini per
soli 27''. Di maglie sul camper ne abbiamo
parecchie - si "consola" il Ds Maini -
abbiamo vinto con un corridore dal cuore
grandissimo. |
| Oggi ha fatto qualcosa di
straordinario, conquistando un successo che, ad
onor del vero, mancava da un po' troppo tempo.
Questa vittoria ci serviva, perchè sapevamo che
la società ci stava mettendo nelle condizioni
ideali per ben figurare e dunque c'era la voglia
di ripagare, con un grande risultato, questa
fiducia. Certo non avremmo mai immaginato che
sarebbe arrivato su un palcoscenico di questa
levatura. Ieri sera abbiamo fatto un summit con i
ragazzi, ci siamo detti che qualcosa dovevamo
inventarci. E tra i nostri piani c'era anche
questa fuga da lontano di Contrini". E
dietro al successo di Contrini c'è una
storia tutta da raccontare. Una storia che parte
da questo inverno, quando - per mantenere una
condizione atletica accettabile - Contrini, ogni
giorno, aiutava il papà nell'impresa edile di
famiglia, facendo il manovale: L'ho sempre
considerato un buon allenamento - dice oggi, dopo
il traguardo - fare il muratore mi aiuta a
mantenere una forma fisica accettabile anche
durante l'inverno. Oltre a questo, mi piace fare
alpinismo e, tante volte, ho impugnato la picozza
e mi sono arrampicato sulle montagne nei pressi
di Gardone. Insomma, quando le strade sono
innevate e in bicicletta non si può andare, io
trovo sempre dei diversivi". Una ricetta
che, dopo una carriera comunque onorevole, l'ha
portato a questo straordinario trionfo: Ho
pensato di avercela fatta solo all'ultimo
chilometro - spiega Contrini - ero rimasto
scottato dalla Tirreno quando, dopo una fuga del
genere, mi avevano ripreso a duecento metri dal
traguardo. Sono arrivato a guadagnare anche
tredici minuti di vantaggio, poi ho interpretato
la salita con passo regolare e, negli ultimi
chilometri, ho dato tutto quello che avevo".
Un successo che vale mille dediche: In
primis alla squadra, ai dirigenti, ai tecnici e
ai compagni. Oggi i consigli dell'ammiraglia sono
stati determinanti. Bravissimi anche i ragazzi a
proteggermi dietro. Venivano da un periodo non
proprio positivo - conclude il bresciano - questa
vittoria cambia completamente la nostra stagione
e ci ripaga di tutti i sacrifici fatti".
Grande soddisfazione anche da parte del
responsabile delle relazioni esterne Massimiliano
Bordogna: E' una vittoria esaltante -
spiega - che dà un senso completamente diverso
ad una stagione che, sul piano dei risultati, non
era partita sotto i migliori auspici. Vincere una
tappa al Giro di Svizzera, dopo una fuga del
genere, credo sia lo spot migliore per la nostra
squadra ed il regalo più bello per gli sponsor
che, in questo biennio, hanno sempre avuto
fiducia in noi. Complimenti sinceri al ragazzo e
un bravo alla squadra e ai tecnici che, nel
momento clou della stagione, hanno saputo
regalarci questa fantastica impresa".
Infine, il team manager Omar Piscina: E'
senza dubbio la vittoria più importante da
quando esiste il Team Lpr - sono le prime parole
del team manager - un successo ottenuto con
l'atleta che meglio rispecchia lo spirito di
questo sodalizio, che - pur inseguendo grandi
ambizioni - ha sempre lavorato con grande umiltà
ed abnegazione. Contrini, da solo, riassume tutti
i valori che ci hanno sempre animato in questi
anni. E' un successo che, fra l'altro, ci ripaga
da un periodo affatto facile, in cui la jella non
ci ha mai dato tregua. Lo stesso Contrini, dopo
la beffa alla Tirreno, aveva un debito con la
sorte e oggi, finalmente, quel debito è stato
saldato. Infine, questo successo dovrebbe far
riflettere i grandi padroni del ciclismo, quelli
che si ostinano a snobbare tutte le squadre che
non fanno parte del Pro Tour. Se in una
competizione di questo livello, vince l'unica
squadra Professional iscritta, allora significa
che gli atleti buoni esistono anche al di fuori
del Pro Tour". |
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