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Parigi-Nizza
5 marzo: Cronoprologo Issy les Moulineaux 4,8 km - La Parigi-Nizza è ricominciata da dove era finita un anno fa, con Bobby Julich in vetta. L'americano della CSC si è imposto nel breve prologo che ha registrato come previsto un finale sul filo dei centesimi. Al secondo posto infatti si è piazzato il kazako Kashechkin (Liberty) a meno di un secondo, quindi un altro specialista come McGee (F. des Jeux) e l'ottimo Contador (Liberty) che si propone come possibile novità per la classifica generale. Benissimo anche Boonen (Quickstep), ad appena 3'' ed in lizza per la maglia di leader domani, mentre l'attesissimo Zabriskie (CSC) è stato al di sotto delle prospettive con 13'' di ritardo. Classifica
6 marzo: 1° tappa Villemandeur-Montrond 193 km - Mentre dalla Toscana arrivava la notizia della vittoria di Petacchi nel Provincia di Lucca, Boonen (Quickstep) ha pensato bene di mettere a segno subito un pareggio di giornata, imponendosi nella prima tappa in linea della Parigi-Nizza. Un duello che è il leit-motiv della prima parte di stagione e che proseguirà fin oltre la Sanremo. La tappa di Montrond è stata caratterizzata da una lunga azione a due di Auger (Cofidis) e Laurent (Agritubel), che hanno dovuto alzare bandiera bianca sul ritorno finale del gruppo. E' stata la prevedibile volata, quindi, con Boonen che non ha avuto problemi ad imporsi nettamente su Davis (Liberty) e Ventoso (Saunier Duval) e a conquistare la leadership della classifica. Classifiche
7 marzo: 2° tappa Cerelly-Belleville 200 km - Ancora una vittoria, l'ennesima della stagione, per Tom Boonen (Quickstep), seppur un po' più faticosa di ieri. L'eroe del giorno è stato il francese Crosbie (Agritubel) che se ne è andato in partenza ed ha messo da parte mezz'ora di vantaggio. Un distacco enorme che non è servito però a raggiungere vittoriosamente l'arrivo. Il gruppo, dopo oltre metà tappa sonnolenta, ha reagito guidato soprattutto da Liberty e Quickstep, ma soprattutto Crosbie si è impantanato sugli ultimi strappetti di giornata, perdendo minuti su minuti in pochi km. Ad una decina di km dal traguardo il ricongiungimento, con Grivko (Milram) e Dumoulin (AG2R) che hanno tentato invano di soprendere il gruppo con un tentativo a due. La Quickstep ha ricucito tutto ed ha lanciato Boonen verso una nuova vittoria, seppur Allan Davis (Liberty) lo abbia contrastato discretamente. Buon 3° posto per Napolitano (Lampre), in crescita. Da domani comincia la corsa per la classifica. Purtroppo la tappa ha segnato anche il ritiro di Mirko Celestino (Milram): per lui caduta al km 140 e frattura della clavicola. Un po' di sfortuna anche per Contador (Liberty): lo spagnolo è rimasto attardato nel finale per una foratura perdendo oltre 1' che compromette il buon piazzamento in classifica. Classifiche
8 marzo: 3° tappa Julienas-Saint'Etienne 168 km - La terza tappa della PArigi-Nizza ha scoperto le carte per la classifica generale, mostrando qualche inattesa magagna dei favoriti. Sull'ultima salita di giornata si è sganciato un gruppetto senza il campione uscente Julich (CSC), favorito anche quest'anno. L'ulteriore e definitiva selezione l'ha fatta tutta Floyd Landis (Phonak), alla cui accelerata ha saputo rispondere solo Vila (Lampre), mentre dietro si sono raggruppati Sanchez (Euskaltel), Schleck (CSC), Colom (Balears). Il duo di testa ha raggiunto con perfetto accordo l'arrivo dove si è imposto Vila e Landis ha guadagnato la maglia di leader. Ben 1'16'' il ritardo dei primi inseguitori, poco più indietro un altro gruppetto con Caucchioli (Credit Agricole), ad oltre 8' Julich e Popovich: una situazione che ridisegna completamente la classifica dove Vila insegue da vicino Landis e tutti gli altri sono già lontani.
Landis e Vila all'attacco - foto t-mobile-team.com
"Siamo riusciti a realizzare ciò che avevamo programmato - ha confidato il ds della Lampre Fabrizio Bontempi a fine gara - Avevamo preparato una bici speciale per Patxi, con ruote di carbonio: con questo brutto tempo è stato un rischio, ma alla fine rischiare ha pagato, anche per merito del corridore. Vila è stato straordinario e ha colto una vittoria davvero meritata: è un ragazzo che lavora sempre con grande disponibilità e sono contento che ora possa festeggiare questa importante vittoria in una gara del Pro Tour. Mi spiace per il ritiro di Mauro Santambrogio, che ha patito il freddo". Classifiche
9 marzo: 4° tappa Sant'Etienne-Rasteau 193 km - Se dalla Tirreno Bettini chiama, qui in Francia Boonen non tarda certo a rispondere. La tappa numero 4 della Corsa del sole (ma sempre sotto un meteo incerto) è stata movimentata da un attacco di Leblacher (FdJeux) e Gilling (T-Mobile), controllati dal gruppo che è tornato sotto giusto in tempo per preparare il finale. Prima della volata, però, un aggressivo Nibali (Liquigas) ha marcato un bel biglietto di presenza, cercando di portare via un attacco con Chavanel (Cofidis) e Voeckler (Boiygues), ma senza successo. Lo sprint, poi, con Boonen (Quickstep) costretto stavolta a rimontare ma sempre imbattibile, con Davis (Liberty) 2° e Napolitano (Lampre) buon 3°, ma poi declassato dalla giuria per volata irregolare. “A circa 200 metri dall’arrivo ho avuto un problema con la catena della bicicletta. Ho dovuto smettere di pedalare, ma per fortuna il rapporto è entrato e sono riuscito a lanciare il mio sprint - spiega Boonen - Sono soddisfatto della mia Paris Nice. Mi piace anche la tappa di Cannes (sabato), ma tutto dipenderà dallo sviluppo della tappa. Ho già chiesto molto ai miei compagni.”. La classifica è rimasta invariata con i 9'' di Landis (Phonak) su Vila (Lampre). Classifiche
10 marzo: 5° tappa Avignone-Digne les Bains 201 km - Tappa decisa da una fuga a lunga gittata, la quinta della Parigi-Nizza. A cogliere il risultato grosso è stato lo spagnolo Joaquim Rodriguez (Caisse d'Epargne), che sull'ultima ascesa del Col de Corobin ha risposto ad una prima accelerata di Posthuma (Rabobank) staccando tutti i compagni d'avventura. La fuga, con quattro uomini e successivamente nove, era iniziata sul Notre Dame des Abeilles, ed aveva raggiunto i 4' di margine sul gruppo dei migliori che non ha subito nessun ribaltamento. Dietro a Rodriguez solo Posthuma ha saputo resistere al ritorno del gruppo, mentre Pineau (Bouygues) ha colto il 3° posto su Carrara (Lampre) ed un ottimo Nibali (Liquigas), ancora in cerca dell'azione buona nel finale. La classifica vede ancora Landis (Phonak) leader con 9'' su Vila (Lampre), quando mancano solo due tappe al termine. Classifiche
11 marzo: 6° tappa Cannes 201 km - Altra lunga fuga dopo una tappa battagliatissima. Stavolta ad uscirne vincitore è stato il kazako Kashechkin (Liberty) che dopo il 2° posto nel prologo è riuscito a conquistare un successo di grande prestigio. Grande bagarre fin dall'inizio con perfino Boonen (Quickstep) che ha provato ad entrare nella fuga buona: alla fine però sono stati in 19 a raggrupparsi al comando, tra cui Casar (FdJeux), 14° nella generale, che ha strappato per qualche km la maglia di leader a Landis (Phonak). Tutto però è rientrato rapidamente con il recupero del gruppo che ha limato la distanza dai fuggitivi, cui è rimasto da giocarsi il successo di tappa, deciso da un allungo di Kashechkin sull'ultima ascesa, il Tanneron, quando era al comando il russo Petrov (Lampre). Il kazako si è involato verso il traguardo di Cannes, con Chavanel (Cofidis) che ha tentato una timida ed infruttuosa rincorsa. Niente di nuovo, invece, in classifica, con Vila (Lampre) che ha ancora 9'' di ritardo da Landis alla vigilia dell'ultima tappa, molto impegnativa Classifiche
12 marzo: 7° tappa Nizza-Nizza 135 km - E' Floyd Landis il vincitore della Parigi-Nizza 2006. L'americano della Phonak non ha trovato grandi difficoltà nell'ultima tappa, conquistando così il successo più prestigioso della sua carriera. Il successo di giornata è andato invece a Markus Zberg (Gerolsteiner), andato in fuga da lontano con altri 8 uomini scremato dal Col D'eze, sul quale sono rimasti al comando Contador (Liberty) e Rodriguez (Caisse d'Epargne). Zberg, rimasto attardato, ha approfittato della fuoriuscita dal gruppo di Petrov (Lampre) e Colom (Caisse d'Epargne), ed il terzetto così composto si è riportato sui primi, con la vittoria allo sprint di Zberg. Niente da fare per Vila (Lampre), ad appena 9'' da Landis ad inizio tappa: un divario che è rimasto tale anche alla fine, nonostante l'attacco di Petrov facesse presagire almeno ad un tentativo dell'uomo di classifica della Lampre. Classifiche
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