Verso
la Parigi-Nizza
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| Dopo
tante discussioni finalmente inizia il Pro Tour
2006. Che poi si possa chiamare ancora così è
tutto da decidere: la situazione è passata dalla
pace armata dell'anno scorso ad un divorzio già
scritto a fine stagione. Questo 2006 poi va in
scena in maniera quanto mai anomala, con nuove
regole dettate dagli organizzatori delle corse
per il prossimo anno già rigettate dalla UCI e
l'attuale ammissione delle venti squadre con
licenza Pro Tour tra il doveroso (per la
federazione) e la gentile concessione (per gli
organizzatori). La Parigi-Nizza comunque è la
Parigi-Nizza e tra una discussione e l'altra è
giusto pensare alla corsa che sarà. Si parte
domenica 5 marzo con una breve cronometro
individuale a Issy Les Moulineaux: 4,8 km che
presentano uno strappetto di milleduecento metri. |
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| Nel 2004 la vittoria
di Jorg Jaksche, allora in CSC - foto
t-mobile-team.com |
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| Dall'hinterland parigino ci si
comincia a muovere verso sud: lunedì da
Villemandeur a Montrond per 193 km pianeggianti
ma con rettilineo finale in lievissima ascesa.
Martedì 7 va in scena un percorso più mosso, da
Cerilly a Belleville per 200 km e sei piccole
asperità, tre delle quali negli ultimi 40 km.
Niente tappone, l'ultimo strappo è a 19 km dal
traguardo ed ha una pendenza del 5% su nemmeno 3
km, ma la bagarre non dovrebbe mancare. Si passa
a mercoledì con un arrivo molto interessante a
Saint'Etienne: dopo aver sfiorato Lione inizia
una serie di saliscendi che porta fino al Col de
la Croix de Chaubouret, una salita di 10 km al
6,5% che può segnare profondamente la
classifica. Dalla vetta ancora 18 km per arrivare
a Saint'Etienne. Giovedì tappa ben più facile,
ma che potrebbe sfuggire ai velocisti: nel
finale, a 9 km dall'arrivo di Rasteau, è
piazzato un dentino che potrebbe far involare
qualche scattista. La tappa successiva, tra
Avignone e Digne les Bains, è un'altra di quelle
che possono fare classifica: 201 km con la
scalata al Col de Corobin, una salita conosciuta
anche al Tour di 7,8 km al 6,7%. La vetta dista
dall'arrivo solo 16 km, quasi tutti in discesa, e
quindi i distacchi saranno non facilmente
recuperabili. Anche gli ultimi due giorni di gara
sono tutt'altro che semplici: sabato 11 si arriva
a Cannes dopo 179 km costellati di GPM, con
ultima difficoltà al Tanneron, 5,8 km al 5,3%, a
20 km dal traguardo. Qui potrebbe essere favorita
una fuga da lontano. La chiusura, domenica 12, è
con una tappa tradizionale, arrivo e partenza a
Nizza, con un percorso breve (135 km) ma
veramente impegnativo. Dopo aver affrontato Col
de la Porte e La Turbie (tutti 1° categoria), la
resa dei conti finale sarà sul Col d'Eze, 7,8 km
di scalata al 6,1%, prima di una quindicina di km
di planata verso Nizza. Complessivamente è un
percorso molto esigente, che premierà un uomo
forte in salita. Potrebbe essere importante anche
il ruolo delle condizioni meteo, davvero
proibitive l'anno scorso per questa che è sempre
stata conosciuta come "La corsa del
sole". Neve e maltempo costrinsero nel 2005
ad annullare o segare numerose tappe ed il
rischio incombe anche stavolta. Parliamo un po'
di nomi, però: la maggior parte di coloro che
punterano alla Sanremo hanno scelto la
Tirreno-Adriatico, ad eccezione di Tom Boonen,
lasciando così alla Parigi-Nizza una luce tutta
propria, piuttosto che esser euna preparazione
alla Classicissima. Negli ultimi due anni la CSC
di Riis l'ha fatta da padrona, prima con Jaksche
e poi con Julich. Quest'anno i biancorossi sono
ancora tra i favoriti con lo stesso Julich e
Sastre, ma anche Zabriskie sarà da osservare con
attenzione nella sua possibile evoluzione da
cronomen a uomo da corse a tappe. Invece è
troppo duro, sulla carta, questo percorso per
Voigt, altro uomo di Riis. Gli sfidanti si
chiamano Kirchen (T-Mobile), Popovich
(Discovery), Kashechkin (Liberty), Caucchioli
(Credit Agricole), Cioni (Liquigas), Landis
(Phonak). Oltre a questi sono annunciati anche
Wegmann (Gerolsteiner), Sinkevitz (T-Mobile),
Azevedo (Discovery), Moncutiè (Cofidis), Moreau
(AG2R), Celestino (Milram) e Dekker (Rabobank). |
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| Parigi-Nizza
2005: in alto Vicente Reynes vince una
tappa in volata. Sotto la vittoria finale
di Bobby Julich - foto t-mobile-team.com |
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In
chiave Sanremo l'uomo da tenere d'occhio è
chiaramente Tom Boonen, che un anno fa arrivò in
riviera poco allenato per i continui tagli di
percorso della Parigi-Nizza ed ora ci riprova.
Suoi avversari nelle volate (poche) sono Kirsipuu
(Credit Agricole), Davis (Liberty), Steels
(Davitamon). Boonen si sta allenando da martedì
scorso a Monaco. Il tempo è buono
spiega il Campione del Mondo e i percorsi
ideali per effettuare allenamenti importanti
anche in salita. A Monaco mi hanno raggiunto
anche i miei compagni di squadra Kevin Hulsmans,
Kevin Van Impe e Steven De Jongh. Allenarsi
assieme è sicuramente più stimolante e
divertente. Boonen lascerà il Principato
sabato nel primo pomeriggio per raggiungere
Parigi, dove, nel pomeriggio, ritirerà il premio
Velo DOr presso la sede di Velomagazine e
sarà ospite di una trasmissione di Eurosport.
Lanno scorso la Paris-Nice mi ha
regalato grandi soddisfazioni continua
Boonen Questanno il percorso mi
sembra più impegnativo. Il Prologo è un po
troppo duro per me, ma cercherò di farlo al
meglio. Poi ci saranno un paio di tappe nelle
quali potrò cercare la vittoria, ma senza
stress. Corro la Paris Nice in funzione delle
classiche che verranno, prime tra tutte la Milano
Sanremo. Una vittoria da sempre morale, ma in
questo momento non è strettamente necessaria.
Spero invece che le condizioni atmosferiche siano
migliori di quelle dello scorso anno. |
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