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marzo 2006, Milano-Torino
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Bentornato
Astarloa
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| Esaurita
l'ormai classica maledizione della maglia
iridata, Igor Astarloa si è ripresentato al
grande ciclismo con un successo che lo rilancia
in vista delle imminenti classiche. La
Milano-Torino 2006 era iniziata rendendo omaggio
a Vincenzo Torriani, a 10 anni dalla scomparsa
del mitico patron del Giro, ricordato con una
messa a Novate Milanese, sede di partenza della
corsa e luogo dove Torriani riposa. La gara, poi,
con un'andatura velocissima, tra i 44 e i 45 fin
dalle prime battute e diversi tentativi di fuga.
A prendere il largo è stato un quartetto
capeggiato da Roberto Petito (Tenax), ma
all'imbocco della salita finale di Superga il
gruppo si è riportato sotto. E qui ancora altri
scatti, da Bertagnolli (Cofidis) a Agnoli
(Naturino), ma l'allungo che ha fatto la
differenza è stato solo quello di Astarloa
(Barloworld). |
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| Al basco ha saputo rispondere solo
un ottimo Pellizotti (Liquigas), mentre il gruppo
si è ridotto ad una venticinquina di unità. La
coppia di testa ha macinato con buon accordo
falsopiano e discesa con una quindicina di
secondi di vantaggio, finchè Celestino (Milram)
ha mollato gli indugi gettandosi nei curvoni di
Pino Torinese alla rincorsa assieme a Ballan
(Lampre). Un attimo di indecisione ai 500 metri
finali tra Astarloa e Pellizotti ha consentito ai
due inseguitori il riaggancio, ma Ballan qui è
partito lunghissimo, tirando di fatto la volata
ad Astarloa che si è imposto agevolmente su
Pellizotti e Celestino. A 6'' Zabel (Milram) ha
vinto la volata dei primi inseguitori davanti ad
un buon Garzelli (Liquigas). Molto bene anche
Basso (CSC), arrivato col gruppetto di Zabel,
mentre Di Luca (Liquigas) ha pagato una trentina
di secondi. |
| Maurizio Piovani, DS
Lampre-Caffita: Alessandro Ballan
è stato bravo a rientrare sul terzetto di testa
dopo la discesa, a 200 metri dallarrivo.
Una volta riagganciatosi, ha provato a tirare
dritto per anticipare la voltata, ma non è
riuscito a staccare gli avversari. Anche se non
è arrivata la vittoria, sono più che
soddisfatto per come ci siamo espressi. |
| Mirko Celestino, Milram:
Oggi ci tenevo molto a vincere. Mi dispiace
soprattutto per i miei compagni di squadra che
hanno lavorato tutto il giorno per mettere nelle
migliori condizioni di corsa sia me che Zabel.
Nel finale di corsa mi sentivo veramente bene. Lultima
salita è stata fatta a scatti e nella discesa
verso Torino ho cercato di andare giù più forte
possibile per cercare di riprendere i primi due.
Ma purtroppo io e Ballan li abbiamo riagganciato
solo negli ultimi 500 metri, troppo tardi. Ballan
è partito subito ed io gli ho preso la ruota
uscendo di scia negli ultimi 250 metri. Un po
troppo presto considerando che cera vento
contrario. Quando ho visto che Astarloa mi
saltava ho smesso di pedalare. Ci tenevo troppo.
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