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4 marzo 2006, Milano-Torino
Bentornato Astarloa
   
Esaurita l'ormai classica maledizione della maglia iridata, Igor Astarloa si è ripresentato al grande ciclismo con un successo che lo rilancia in vista delle imminenti classiche. La Milano-Torino 2006 era iniziata rendendo omaggio a Vincenzo Torriani, a 10 anni dalla scomparsa del mitico patron del Giro, ricordato con una messa a Novate Milanese, sede di partenza della corsa e luogo dove Torriani riposa. La gara, poi, con un'andatura velocissima, tra i 44 e i 45 fin dalle prime battute e diversi tentativi di fuga. A prendere il largo è stato un quartetto capeggiato da Roberto Petito (Tenax), ma all'imbocco della salita finale di Superga il gruppo si è riportato sotto. E qui ancora altri scatti, da Bertagnolli (Cofidis) a Agnoli (Naturino), ma l'allungo che ha fatto la differenza è stato solo quello di Astarloa (Barloworld).
Classifica
Astarloa, l'attacco decisivo sul Colle di Superga - www.bettiniphoto.net
Al basco ha saputo rispondere solo un ottimo Pellizotti (Liquigas), mentre il gruppo si è ridotto ad una venticinquina di unità. La coppia di testa ha macinato con buon accordo falsopiano e discesa con una quindicina di secondi di vantaggio, finchè Celestino (Milram) ha mollato gli indugi gettandosi nei curvoni di Pino Torinese alla rincorsa assieme a Ballan (Lampre). Un attimo di indecisione ai 500 metri finali tra Astarloa e Pellizotti ha consentito ai due inseguitori il riaggancio, ma Ballan qui è partito lunghissimo, tirando di fatto la volata ad Astarloa che si è imposto agevolmente su Pellizotti e Celestino. A 6'' Zabel (Milram) ha vinto la volata dei primi inseguitori davanti ad un buon Garzelli (Liquigas). Molto bene anche Basso (CSC), arrivato col gruppetto di Zabel, mentre Di Luca (Liquigas) ha pagato una trentina di secondi.
Maurizio Piovani, DS Lampre-Caffita: “Alessandro Ballan è stato bravo a rientrare sul terzetto di testa dopo la discesa, a 200 metri dall’arrivo. Una volta riagganciatosi, ha provato a tirare dritto per anticipare la voltata, ma non è riuscito a staccare gli avversari. Anche se non è arrivata la vittoria, sono più che soddisfatto per come ci siamo espressi”.
Mirko Celestino, Milram: “Oggi ci tenevo molto a vincere. Mi dispiace soprattutto per i miei compagni di squadra che hanno lavorato tutto il giorno per mettere nelle migliori condizioni di corsa sia me che Zabel. Nel finale di corsa mi sentivo veramente bene. L’ultima salita è stata fatta a scatti e nella discesa verso Torino ho cercato di andare giù più forte possibile per cercare di riprendere i primi due. Ma purtroppo io e Ballan li abbiamo riagganciato solo negli ultimi 500 metri, troppo tardi. Ballan è partito subito ed io gli ho preso la ruota uscendo di scia negli ultimi 250 metri. Un po’ troppo presto considerando che c’era vento contrario. Quando ho visto che Astarloa mi saltava ho smesso di pedalare. Ci tenevo troppo”.
   
 
 
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