Verso
la Milano-Torino
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| Milano-Torino
vuol dire un pezzo importante di storia del
ciclismo italiano. E' questa infatti la classica
più antica del panorama nazionale, a dispetto di
corse che con qualche anno in meno sono diventate
più prestigiose. la Milano-Torino edizione n. 91
sancisce il debutto stagionale di tre corridori
italiani di primo piano: Ivan Basso, Danilo Di
Luca e Stefano Garzelli hanno programmato di
esordire contemporaneamente alla Milano-Torino,
reduci da soggiorni d'allenamento in America,
perlomeno nelle ultime settimane. I tre, a fronte
di una stagione ricca di appuntamenti, hanno
fatto scelte similari: partenza in sordina per
poi esplodere in base ai bersagli che intendono
cogliere, in primis il Giro d'Italia. |
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| Di Luca in allenamento
con Nibali. Per l'abruzzese è l'ora del
debutto stagionale - foto
teamliquigasbianchi.com |
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Ivan Basso parte con molta
accortezza ("la Milano-Torino è un primo
assaggio") mentre i due della Liquigas, Di
Luca e Garzelli, dopo le tre settimane trascorse
in altura, a Toluca (Messico) riferiscono di una
preparazione già a buon punto: "Come già
lo scorso anno - dice Di Luca - abbiamo svolto un
buon lavoro in preparazione. Le prime corse
serviranno per trovare il ritmo di gara, ma già
dalla Tirreno-Adriatico qualcuno di noi
"messicani" potrà puntare alla
vittoria. Un nome su tutti, Stefano Garzelli: va
già fortissimo". Oltre ai tre assi
menzionati, un bel lotto di corridori di primo
piano sarà al via della Decana delle corse
italiane - la Milano-Torino vide la luce nel 1876
- come sempre organizzata da Rcs Sport per conto
della Gazzetta dello Sport. Spiccano nell'elenco
degli iscritti i nomi di Zabel e Celestino, di
Paolini, Astarloa, Grillo, Fischer, Nocentini,
Baldato. E di Fabio Sacchi, l'ultimo vincitore
della corsa.
La Milano-Torino si sviluppa lungo 199 chilometri
quasi per intero pianeggianti, con il Colle di
Superga posto nell'estremo finale a selezionare
le ambizioni di chi andrà in caccia del primo
successo o di lusinghiere conferme: da un lato
coloro che cercheranno di togliersi di dosso i
velocisti, dall'altro gli sprinter che tenteranno
di rientrare nella discesa che da Pino Torinese
porta in città, dove il traguardo è posto, al
solito, in corso Casale. L'anno scorso la salita
di Superga fece una certa selezione ed all'arrivo
un gruppetto di pochi corridori si giocò la
vittoria in volata, con il successo di Fabio
Sacchi, allora in Fassa Bortolo ed oggi passato
alla Milram. E' probabile che anche stavolta la
corsa si svolga così, con il gruppo ancora
compatto ai piedi della salita e poi scremato
lungo le rampe che portano al Santuario per un
prevedibile arrivo a Torino con un gruppo
ristretto. |
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| Fabio Sacchi,
vittorioso un anno fa |
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La
prova muoverà da Novate Milanese alle 11.15 per
concludersi intorno alle 16 a Torino. Si transita
da Abbiategrasso, Vigevano, Mortara, Casale
Monferrato, poi lo strappo di Vignale, Asti,
Castelnuovo Don Bosco, il colle di Superga, Pino
Torinese e Torino.Chiaramente, però, c'è anche
chi pensa ad un possibile arrivo in volata a
ranghi abbastanza compatti, come la LPR che punta
su Khalilov. "Molto dipenderà da come si
metterà la gara - spiega il Team
Manager Piscina - in ogni caso sappiamo che
abbiamo atleti in grado di ben figurare. In
particolare, qualora si verificasse un epilogo in
volata, puntiamo con grande fiducia sullo spunto
di Khalilov". Al via ci sarà tra gli altri
anche Dario Pieri, sempre in maglia LPR, dopo una
non troppo convincente prova sul pavè della Het
Volk. In casa Ceramica Flaminia, invece, Massimo
Podenzana consiglia di tenere d'occhio il
bielorusso Kuschynsky (3° a Lugano la scorsa
settimana) e il polacco Szczawinski.
L'appuntamento in Tv è fissato per le 16,40 su
RAI Tre con una trasmissione in differita di
circa mezz'ora. |
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