Verso
il Giro del Lazio
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Giro del Lazio è una delle vittime più illustri
del circuito Pro Tour. Da appuntamento tra i più
classici e prestigiosi del panorama
internazionale sta decadendo verso una sorta di
sfida tra poche stelle nostrane. Lo dicono i
numeri: appena un centinaio gli iscritti, nessuna
squadra straniera, tanti nomi di spessore tecnico
dubbio. Eppure il Lazio è uno degli appuntamenti
storici del calendario, e forse situazioni come
questa dovrebbero far riflettere la Federazione
Internazionale. Comunque veniamo alla corsa: il
tracciato sarà nuovo, con un finale molto più
avvincente e selettivo del circuito piatto di
Nettuno delle passate edizioni. Zagarolo è un
inedito assoluto in partenza così come Rocca
Priora, uno dei punti cruciali di quasi tutte le
edizioni sin qui disputate del Giro del Lazio, è
la novità all'epilogo, ultima asperità di un
finale ondulato che prevede anche l'ascesa di
Rocca di Papa (Campi di Annibale). |
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| L'anno scorso la
vittoria di Pozzato su FIscher.La
Quickstep del veneto non sarà quest'anno
al via - www.bettiniphoto.net |
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Il Giro del Lazio si dipanerà in
un anello significativo che ben si suddivide tra
la provincia di Roma e quella di Frosinone,
abbracciando i monti Prenestini e i Castelli
Romani, nel territorio della Comunità Montana di
riferimento che festeggia il 30° anniversario
nel migliore dei modi: patrocina infatti - per il
quinto anno consecutivo - il Gran Premio della
Montagna, speciale classifica che assomma i due
GPM di Ponti Doganella (km 146,7, quota 528
metri) e Campi di Annibale (km 183,9, quota 755
metri) per designare il miglior scalatore del
Giro del Lazio.
Il percorso di quest'anno è vallonato sin
dall'avvio da Zagarolo. Nella prima parte si
propongono i dislivelli che conducono a San Vito
Romano (quota 696 metri) e agli altipiani di
Arcinazzo (m 831) seguiti da un lungo tratto in
discesa e pianura verso Fiuggi, Alatri, la
località di Madonna della Neve per raggiungere
il rifornimento di Castellaccio, posto al km 117.
Dopo Valmontone, attraverso Labico e Carchitti,
la corsa riprende il profilo ondulato con il GPM
di Ponti Doganella ((km 146,7, quota 528 metri).
A seguire, Ponte Squarciarelli e Rocca di Papa
per raggiungere il GPM dei Campi di Annibale, a
quota 755. Mancano a quel punto circa 32
chilometri all'arrivo di Rocca Priora che si
raggiunge attraverso le tipiche ondulazioni dei
Castelli Romani con il passaggio da Albano
Laziale, Castelgandolfo, Marino, Grottaferrata,
Frascati e Monteporzio Catone per raggiungere i
729 metri di Rocca Priora.
Negli ultimi tre chilometri, provenendo dalla
statale 16 a Monte Porzio Catone, ci si immette
sulla provinciale 72 A, con pendenza dal 4 al 7%.
Tra i favoriti, su un arrivo del genere, mettiamo
Mirko Celestino (Milram), apparso in ottimo
progresso a Camaiore e forte di una delle tre
squadre Pro Tour della corsa. In casa Lampre si
spera nel recupero a pieno di Damiano Cunego, che
si è ritirato a Camaiore per problemi gastrici e
che sarebbe probabilmente il grande favorito se
fosse in buone condizioni. In alternativa fari
puntati su un Figueras finalmente in ripresa e
sul sempre presente Ballan. La Liquigas
schiererà Paolini, vincitore a Camaiore, ma che
su questo arrivo potrebbe patire un po' e
lasciare quindi il comando del team a Stefano
Garzelli. Ancora presto, invece per vedere il
miglior Di Luca. Tra gli altri nomi che possono
far bene segnaliamo Nocentini (Acqua e Sapone),
Mazzanti e Sella (Panaria), Bertolini (Selle
Italia), Bailetti e Ferrara (3C Casalinghi),
Valoti (LPR), Bossoni (Tenax). |
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