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Verso il Laigueglia
   
Anche se è stato soppiantato nel calendario dal Costa Etrusca, il Trofeo Laigueglia resta nel panorama italiano la prima storica sfida della stagione e l'inizio della corsa a Tirreno-Adriatico e Sanremo. La corsa ligure festeggia quest'anno la sua 43° edizione e lo fa con un cast di prim'ordine, all'altezza di un albo d'oro in cui figurano campioni come Saronni, Merckx, Maertens, De Vlaeminck, Museuuw, Bartoli, Savoldelli, Di Luca, Pozzato ed un insospettabile Lance Armstrong, che qui si impose nell'anno dell'iride, il 1993. A presentarsi con i favori del pronostico sarà Paolo Bettini (Quickstep-Innergetic), già vincitore in questo avvio di stagione alla Challenge Balears dove ha dimostrato una condizione ben diversa rispetto all'inizio dell'anno scorso, quando l'influenza ne aveva ritardato la preparazione.
Al Laigueglia 2005 la vittoria del lussemburghese Kim Kirchen della Fassa Bortolo - www.bettiniphoto.net
Stavolta il campione olimpico punta al risultato grosso, anche perchè questo Laigueglia è una delle corse ancora mancanti in bacheca. Insieme a Bettini, la Quickstep conterà anche su Pozzato, già due volte a segno in passato su queste strade, per un duo che si propone come faro della corsa. A contendere la vittoria agli uomini Quickstep ci saranno comunque tanti nomi importanti: da Cioni e Nibali per Liquigas, a Celestino per la Milram, da Bennati e Figueras per la Lampre a Bertagnolli (Cofidis), Caucchioli (Credit Agricole), Sella e Mazzanti (Panaria), Fischer (Naturino), Valoti (LPR), Niemiec (Miche), Bertolini (Selle Italia), Nocentini (Acqua e Sapone), mentre l'ex iridato Astarloa non ha ancora recuperato dal problema al tendine della mano e non sarà al via. Tutti a caccia di Bettini, logico favorito, cui anche il percorso si addice molto. Si comincerà da Laigueglia con un primo giro di un centinaio di km che prevede i capi sanremesi e una doppia scalata al passo del Ginestro. Quindi un secondo giro ripartirà da Laigueglia per andare più a nord verso il passo del Balestrino, asperità posta a 32 km dal traguardo. Dalla vetta si ridiscenderà verso Borghetto Santo Spirito per raggiungere l'arrivo di Laigueglia con un lungo rettilineo finale che presenta solo una semicurva ai 300 metri finali. Un percorso che si presta ad attacchi sull'ultima salita che possono lanciare un gruppo ristretto: una corsa quindi adatta a corridori con buon spunto veloce ma anche in grado di avere una certa competitività in salita. Ad applaudire i campioni ci saranno migliaia di tifosi, molti dei quali già domenica erano a Laigueglia per disputare la gran fondo intitolata ai “signori della Roubaix” (Franco Ballerini e Andrea Tafi) e onorata da oltre 1400 partecipanti.
Un appuntamento che può dare già una valutazione interessante sullo stato di forma degli uomini attesi alle classiche di primavera e per questo le squadre vi si avvicinano con grande attenzione. «Il Laigueglia è, per tradizione, una corsa dura ed impegnativa», sostiene il direttore sportivo della Naturino-Sapore di Mare Antonio Salutini. «In squadra abbiamo corridori che pedalano già bene come il russo Bazhenov e l’australiano Crake. Anche Murilo Fischer l’ho visto pimpante al Mediterraneo e la sua condizione fisica sta crescendo giorno dopo giorno». Tra le note liete della corsa ci sarà senz'altro il debutto tra i pro di un giovane tra i più forti, il campione italiano under 23 Adriano Angeloni, della Ceramica Flaminia. "Rispetto ai piani il mio debutto è stato anticipato a martedì a Laigueglia - ha dichiarato Angeloni -  sono molto emozionato e non vedo l'ora di attaccare il numero sulla maglia, anche se sono consapevole del fatto che non sarò tra i protagonisti. La mia preparazione è in forte ritardo a causa del problema fisico che ho accusato durante la preparazione invernale e dei venti giorni di antibiotico necessari per guarire. Conosco il trofeo Laigueglia - ha continuato il ventitreenne di Frascati - avendone vista qualche edizione in tv; poi me ne hanno parlato alcuni compagni e a quanto pare è molto impegnativa. Le mie condizioni attuali purtroppo non mi permetteranno di esprimermi al meglio quindi, per il momento, cercherò di rendermi utile dando una mano ai miei compagni. Il mio obiettivo primario per adesso è di mettermi alle spalle il piccolo imprevisto e trovare la forma migliore; poi sono convinto che qualcosa di buono verrà fuori ma non avendo ancora saggiato il terreno rimango prudente. Personalmente conservo nel cassetto un sogno: il Giro del Lazio; per noi romani costituisce un vero e proprio campionato del mondo".
L'appuntamento in TV è fissato su RAI Sport Sat dalle 18 alle 18,45, mentre RAI Tre proporrà una breve sintesi intorno alle 20. Chi invece potrà seguire la corsa dal vivo dovrà tenere d'occhio questi orari: partenza da Laigueglia alle 10,40, primo passaggio sul traguardo dopo le scalate al Ginestro tra le 13,20 e le 13,40, arrivo verso le 15-15,30.
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