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Giro di Germania
   
Prologo Dusseldorf 5,5 km - E' stato un inizio tutto all'insegna della pioggia al Giro di Germania. Il prologo di Dusseldorf è andato in scena infatti in un pomeriggio più autunnale che di inizio agosto, che ha premiato un atleta dell'est, Vladimir Gusev (Discovery) autore di un 6'42'' copiato da Gerdemann (T-Mobile) con l'aggiunta di soli 9 centesimi di secondo. A seguire Lang (Gerolsteiner) ad 1'', quindi Bodrogi (Crddit Agricole) e Markov (Caisse d'Epargne). Molto alto il tempo di Leipheimer (Gerolsteiner), vincitore un anno fa e staccato di ben 41''. Meglio Sinkewitz (T-Mobile), tra gli altri favoriti, a 20'' e soprattutto Vinokourov (Astana) ad appena 10''. Domani la prima tappa in linea.
Gerald Ciolek vince la 3° tappa e si conferma come uno degli emergenti più forti - foto t-mobile-team.com
1° tappa Düsseldorf - Bielefeld 198,2 km - Esito a sorpresa nella prima volata del Giro di Germania. Ad imporsi è stato il kazako Assan Bazayev che ha così consegnato il primo successo al Team Astana, sorto sulle ceneri della vecchia Liberty. E' stata un'altra giornata poco estiva, con pioggia e temperatura rigida, in cui una fuga a due con Matzbacher (Volksbank) e Luengo (Euskaltel) ha tenuto banco fino ai km finali, quando il gruppo è tornato unito. Un tentativo da finisseur di Lang (Gerolsteiner) non ha prodotto effetti e così è stato sprint, con Bazayev che ha superato Napolitano (Lampre) e Zabel (Milram). Il velocista siciliano ha corso nonostante l'influenza ed ora sarà valutata la possibilità di continuare la corsa. In classifica niente si è mosso, con Gusev (Discovery) sempre al comando.
2° tappa Minden - Goslar 181,5 km - Una vittoria alla Voigt non poteva mancare in questo Giro di Germania. Il campione tedesco, già protagonista a Giro e Tour, non sembra ancora stanco e si è imposto con una azione delle sue nella tappa di Goslar. Su un percorso mosso è andata in scena una tappa molto movimentata che si è risolta con un attacco a tre di Rebellin (Gerolsteiner), Voigt (CSC) e Kashechkin (Astana). Il gruppo, con tre uomini di questa pasta, non ha più potuto recuperare e Voigt nelle ultime centinaia di metri ha sfiancato gli altri compagni d'avventura con le sue megatirate, togliendoseli praticamente di ruota uno diopo l'altro. Rebellin ha conquistato il 2° posto, poi Kashechkin e a 5'' il gruppo battuto da Zabel (Milram). Nella generale Gusev (Discovery) regge in testa con 1'' su Gerdemann (T-Mobile) e 7'' su Rebellin
3° tappa Witzenhausen - Schweinfurt 203,3 km - Si conferma come uno dei giovani emergenti più interessanti Gerald Ciolek. Il tedesco della Wiesenhof, già 5° nella corsa di Amburgo, ha vinto con uno spunto notevole la volata della tappa 3 al Giro di Germania. Il profilo piatto non permetteva altre soluzioni: Bernucci (T-Mobile) è stato l'ultimo a provare ad evitare lo sprint con un'azione da finisseur subito chiusa e poi è stata volata. Napolitano (Lampre) si è trovato in buona posizione pur senza aiuti dalla squadra che si era adoperata in precedenza, ma quando è sembrato poter portare la sua progressione non ha saputo più trovare la potenza giusta e si è visto passare da Zabel (Milram) a sinistra e da Ciolek a destra. Quest'ultimo ha avuto la meglio nettamente con Zabel all'ennesimo piazzamento, davanti ad un altor giovane che vi avevamo segnalato in sede di presentazione, Greipel (T-Mobile). Solo 9° invece Napolitano, che nel finale si è rialzato. Gusev (Discovery) guida ancora una classifica che è rimasta invariata
4° tappa Heidenheim - Bad Tölz 203 km - Ancora una volata, l'ultima di questa fase, al Germania. Vinokourov (Astana) e Voigt (CSC) hanno provato ad anticiparla sull'insidioso traguardo di Bad Tolz, in leggera ascesa, ma non hanno prodotto risultati concreti. Ad imporsi è stato così l'australiano Graeme Brown (Rabobank) su Schumacher (Gerolsteiner) e Zabel (Milram). 1° italliano è Rebellin (Gerolsteiner), 6° davanti a Mori (Saunier Duval) e Failli (Liquigas). Grazie al gioco degli abbuoni Zabel è ora al comando della generale, che domani sarà completamene ridisegnata dall'arrivo di Seefeld ed offrirà un panorama più attendibile
5° tappa Bad Tölz - Seefeld (Austria) 192,1 km - Le prime vere montagne, come era facile prevedere, hanno cambiato profondamente la classifica, anche se la tappa è andata in scena in versione ridotta e senza il passaggio sul Kuhtai per le avverse condizioni meteo. Si è rivisto Levi Leipheimer (Gerolsteiner), che dopo un pessimo Tour de France è tornato a vincere con un attacco ad un paio di km dal traguardo di Seefeld. Con l'americano sulla salita finale erano rimasti solo Kashechkin (Astana) e Piepoli (Saunier Duval), con un ottimo Voigt (CSC) aggrappato a poca distanza. Gli ultimi 3 km facili hanno consentito a Leipheimer di piazzare il colpo risolutore, cui neanche il rientro di Voigt e Bruseghin (Lampre) tra gli immediati inseguitori ha potuto mettere una pezza. Bene sono andati anche Gusev (Discovery), Cuesta (CSC) ed il giovane Andy Schleck (CSC), piazzatisi a pochi secondi di ritardo con Mazzoleni (T-Mobile). Molto indietro Rebellin (Gerolsteiner), a 3' e Vinokourov (Astana) a 4 e mezzo. In classifica Voigt passa al comando e visto che c'è ancora una crono da disputare, dopo l'arrivo in quota di domani, pone una candidatura interessante. Gusev è a 3'', Bruseghin a 13'', Leipheimer a 18'', Cuesta a 25''.
6° tappa Seefeld - Sankt Anton (Austria) 196,6 km - Davvero un grande Voigt sulle strade di casa. Il tedesco della CSC ha posto quello che è probabilmente il mattone decisivo per la vittoria finale imponendosi nella tappa con arrivo in salita di S. Anton. Anche oggi giornata fredda e piovosa, con un immenso Zabel (Milram) che ha trovato il modo di essere protagonista anche su un terreno non suo, reggendo in fuga per oltre 170 km con il connazionale Lang (Gerolsteiner). Sulle rampe della salita finale, poi, è stato Leipheimer (Gerolsteiner) a lanciare l'attacco migliore, con Voigt prima in difficoltà e poi in grado di reagire. Alla fine è stato un arrivo con 4 uomini, Voigt, Leipheimer, Kashechkin (Astana) e Petrov (Lampre), con il tedesco che ha messo tutti in riga con il solito finale di potenza.
Jens Voigt subito dopo l'arrivo di S. Anton: per lui è un Giro di Germania straordinario
Tra gli uomini di classifica ha ceduto qualcosa Gusev (Discovery), 47'', ed anche Bruseghin (Lampre) a 55''. Nella generale ora Voigt guida con 24'' su Leipheimer, 56'' su Petrov, 1' su Gusev, Bruseghin è 7°, Mazzoleni (T-Mobile) 8°. Con una crono ale porte il successo finale di Voigt dovrebbe essere in cassaforte
7° tappa Bad Säckingen cronometro 38,2 km - Dopo averlo visto vincere in salita non ci si poteva aspettare nient'altro che un'altra vittoria nella prova a cronometro, la sua specialità. Si parla ovviamente di Jens Voigt (CSC) che esce dal suo Giro di Germania da autentico trionfatore, con tre vittorie di tappa e la classifica finale con una prova di forza straordinaria. Oggi è stato un autentico dominio, in una giornata in cui finalmente la pioggia ha concesso una tregua. Voigt ha fatto gara a sè su tutto il percorso, lasciando ad oltre 1' tutti gli altri, da Bodrogi (Credit Agricole) e Lang (Gerolsteiner), sul podio di giornata, a Leipheimer (Gerolsteiner) l'avversario per la generale, che oggi ha rimediato 1'14''. Si è rivisto Vinokourov (Astana) che conferma una buona competitività a crono, un bel 4° posto, ma che in salita è andato pianissimo. Così così Bruseghin (Lampre), con un 18° posto a 2'24'' che gli consegna comunque un buon 6° posto nella generale, dove Voigt ha 1'38'' su Leipheimer e 2'23'' su Kashechkin (Astana), quindi Gusev (Discovery) e Petrov (Lampre). Domani ultima tappa, con prevedibile arrivo in volata
8° tappa Bad Krozingen - Karlsruhe 172,1 km - Nel gran finale del Giro di Germania è arrivata la seconda vittoria di Graeme Brown (Rabobank), di nuovo a segno dopo il successo di Bad Tolz. Animatori di tappa sono stati Kaggestad (C.Agricole), Mondory (AG2R) e Hungerbuhler (Vorarlberg), ma le squadre dei velocisti non hanno lasciato scampo a questa fuga. E' stata così volatona, con un po' di confusione, e Brown che ha preso la testa e non l'ha più mollata, nonostante un tentativo di rimonta di Zabel (Milram), sempre eccellente, ma di nuovo a secco di vittorie. Al 3° posto un Napolitano (Lampre) un po' coperto nel finale, quindi Martias (Bouygues) e Ciolek (Wiesenhof). Nessuna variazione, ovviamente, nella classifica: Voigt (CSC) chiude da autentico dominatore davanti a Leipheimer (Gerolsteiner) e Kashechkin (Astana). E' stata una buona corsa, questo Giro di Germania, anche se rispetto ad un anno fa un po' sottotono, ed il fatto che Voigt sia stato il più forte in salita lo dimostra
 
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