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aprile 2006, Gand-Wevelgem 208 km
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Hushovd,
primo colpo da classica
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| C'è
un esordio nella Gand Wewelgem 2006, ma non è
quello atteso di Alessandro Petacchi alla prima
vittoria al nord. E' invece il norvegese Thor
Hushovd, che già l'aveva battuto alla
Tirreno-Adriatico, ad iscrivere per la prima
volta il proprio nome nell'albo d'oro di una
classica internazionale, dando una caratura
diversa alla propria carriera. Pur con una
squadra meno forte, Hushovd, ha piazzato lo
sprint vincente, mentre Petacchi ha dimostrato di
non essere ancora a proprio agio nei panni
dell'uomo da grande nord: tutto il giorno a
tirare come in una tappa del Giro e poi la sua
Milram si è sciolta sul più bello. La selezione
è stata fatta più dal vento che dalla salitella
di Kemmel, come sovente accaduto anche in
passato. |
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| A giocarsi il successo nell'ultimo
stralcio pianeggiante sono rimasti una quarantina
di uomini, con Boonen (Quickstep) che come
previsto non si è dannato l'anima ed è rimasto
indietro. La Milram, forte di cinque uomini, ha
preso in mano il gruppo, ma un attacco solitario
del poderoso Bert Roesems (Davitamon) a 12 km dal
traguardo l'ha costretta ad un inseguimento più
dispendioso del previsto. Il passistone belga ha
tenuto fino ai 1300 metri, sempre con un
vantaggio di una decina di secondi, ed appena è
stato a tiro ci ha pensato Filippo Pozzato
(Quickstep) a piazzare un bel colpo da finisseur
che è parso quello buono. Con la Milram ormai
sfilacciata è stato imprevedibilmente uno dei
migliori velocisti, Baden Cooke (Unibet) a
riportare in gioco il gruppo, con Thor Hushovd
(Credit Agricole) che ha piazzato la sua volata
recuperando Pozzato e tenendo al tentativo di un
sorprendente Kopp (Gerolsteiner). Per Petacchi
solo un 3° posto, quindi il bravissimo Pozzato,
Hincapie (Discovery) e Cancellara (CSC). |
| Alessandro Petacchi,
Milram: Mi dispiace non essere
riuscito a vincere questa classica. Purtroppo i
miei compagni si sono sfiniti per portare via
questa fuga e poi per rintuzzare i vari attacchi
di chi si sentiva battuto da me allo sprint. Nel
finale, causa anche un forte vento contrario, la
volata non è stata lanciata a velocità molto
alta e io, purtroppo, soffro questo genere di
sprint. Comunque penso di avere fatto una buona
prova e di essere sempre stato vivo della corsa
come mi ero imposto questa mattina. Il prossimo
anno ci riproverò, sapendo di poterla vincere |
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