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5 aprile 2006, Gand-Wevelgem 208 km
Hushovd, primo colpo da classica
   
C'è un esordio nella Gand Wewelgem 2006, ma non è quello atteso di Alessandro Petacchi alla prima vittoria al nord. E' invece il norvegese Thor Hushovd, che già l'aveva battuto alla Tirreno-Adriatico, ad iscrivere per la prima volta il proprio nome nell'albo d'oro di una classica internazionale, dando una caratura diversa alla propria carriera. Pur con una squadra meno forte, Hushovd, ha piazzato lo sprint vincente, mentre Petacchi ha dimostrato di non essere ancora a proprio agio nei panni dell'uomo da grande nord: tutto il giorno a tirare come in una tappa del Giro e poi la sua Milram si è sciolta sul più bello. La selezione è stata fatta più dal vento che dalla salitella di Kemmel, come sovente accaduto anche in passato.
Classifica
La volata vincente di Thor Hushovd - www.bettiniphoto.net
A giocarsi il successo nell'ultimo stralcio pianeggiante sono rimasti una quarantina di uomini, con Boonen (Quickstep) che come previsto non si è dannato l'anima ed è rimasto indietro. La Milram, forte di cinque uomini, ha preso in mano il gruppo, ma un attacco solitario del poderoso Bert Roesems (Davitamon) a 12 km dal traguardo l'ha costretta ad un inseguimento più dispendioso del previsto. Il passistone belga ha tenuto fino ai 1300 metri, sempre con un vantaggio di una decina di secondi, ed appena è stato a tiro ci ha pensato Filippo Pozzato (Quickstep) a piazzare un bel colpo da finisseur che è parso quello buono. Con la Milram ormai sfilacciata è stato imprevedibilmente uno dei migliori velocisti, Baden Cooke (Unibet) a riportare in gioco il gruppo, con Thor Hushovd (Credit Agricole) che ha piazzato la sua volata recuperando Pozzato e tenendo al tentativo di un sorprendente Kopp (Gerolsteiner). Per Petacchi solo un 3° posto, quindi il bravissimo Pozzato, Hincapie (Discovery) e Cancellara (CSC).
Alessandro Petacchi, Milram: “Mi dispiace non essere riuscito a vincere questa classica. Purtroppo i miei compagni si sono sfiniti per portare via questa fuga e poi per rintuzzare i vari attacchi di chi si sentiva battuto da me allo sprint. Nel finale, causa anche un forte vento contrario, la volata non è stata lanciata a velocità molto alta e io, purtroppo, soffro questo genere di sprint. Comunque penso di avere fatto una buona prova e di essere sempre stato vivo della corsa come mi ero imposto questa mattina. Il prossimo anno ci riproverò, sapendo di poterla vincere”
 
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