19
aprile 2006, Freccia Vallone 202 km
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La
Freccia sveglia Valverde
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| E'
arrivato. Dopo tante delusioni ed appuntamenti
mancati finalmente Alejandro Valverde (Caisse
d'Epargne) ha lasciato il primo segno in una
classica di prestigio, la Freccia Vallone. L'ha
fatto in maniera perentoria, battendo sul Muro di
Huy un gruppetto di grande consistenza tecnica
che aveva approcciato lo storico strappo in
maniera compatta. Niente situazioni particolari,
fughe a sorpresa, giochini di squadra: una
vittoria limpida e scintillante per il talentuoso
spagnolo, che domenica all'Amstel aveva deluso
completamente. Ad avvalorare ancora maggiormente
il successo è stata la bellezza della corsa, non
racchiusa tutta sull'ascesa al Muro ma
battagliata più da lontano con i più grandi
campioni al via sempre nel vivo della bagarre. Ad
animare la prima fase sono stati Arrieta (AG2R) e
Finot (FdJeux) con una lunga azione che ha
raggiunto i 6' di margine per poi essere
raggiunti ad 80 km dal traguardo. |
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| A sorpresa poi è stato Freire
(Rabobank) a lanciare il successivo affondo,
seguito da Moos (Phonak), con la Liquigas del
rientrante Di Luca che si è fatta carico
dell'inseguimento. Il duo di testa ha proseguito
spedito fino ai piedi della cote de Bohissau, a
poco più di 30 km dall'arrivo, con oltre 1'20''
di vantaggio, ma qui, con gli allunghi lanciati
da Bettini (Quickstep) e Gil (Saunier Duval) la
fuga del tricampione del mondo e di Moos si è
arenata ad una ventina di secondi di margine. La
successiva Cote d'Ahin, ad una dozzina di km dal
traguardo, ha rimescolato nuovamente la
situazione, ponendo fine all'azione di Freire e
Moos, e scoprendo la bagarre tra i favoriti, con
un affondo di Kessler (T-Mobile) che ha portato
via un'azione con Bettini, Astarloa (Barloworld)
e Valverde cui poi si è accodato un gruppetto di
una ventina di unità. E via nuovi scatti, con
Schleck (CSC) tra i più attivi a contribuire ad
uno spezzamento del plotoncino che si è poi
riformato per il gran finale sul Muro. Anche
Basso (CSC) si è visto davanti a lavorare per i
compagni di squadra, con Leukemans (Davitamon)
che ha provato un improbabile scatto in anticipo
ed è rimbalzato sulle prime rampe del Muro. Sono
stati allora Gil ed Astarloa i primi a tentare
l'assolo sulla storica ascesa conclusiva: un
bello scatto, quello dell'ex campione del mondo,
che però si è incartato dopo i tornantini con
le pendenze più proibitive. E' subentrato quindi
David Etxebarria (Liberty) cui si sono accodati
Sanchez (Euskaltel), Sinkewitz (T-Mobile),
Schleck, Kroon (CSC) e Valverde, con quest'ultimo
che ha sparato la cartuccia giusta negli ultimi
150 metri cogliendo così la prima vittoria in
una classica di peso. Sanchez e un sempre più
convincente Kroon hanno completato il podio, poi
Schleck, Sinkewitz, un buon Di Luca al 6° e
tutti gli altri alla spicciolata con Bettini
rimasto abbastanza indietro. Anche stavolta il
Grillo è stato grande protagonista nelle fasi
intermedie ma è mancato un po' nel finale,
dimostrando che dopo la caduta della Tirreno la
risalita è stata abbastanza difficoltosa.
Abbastanza buona la prova di Di Luca, sempre
efficace Basso, mentr epurtroppo dobbiamo
segnalare un nuovo problema per lo sfortunato
Rebellin: dopo la caduta e conseguente frattura
di una costola ai Paesi Baschi ci si è messo
pure un problema di stomaco a fermare il veneto
che oggi non ha potuto finire la gara. Si spera
per domenica. |
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