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Verso la Freccia Vallone
   
Il Muro di Huy è uno dei monumenti del ciclismo mondiale, ancor più celebre della corsa di cui è la spettacolare conclusione, la Freccia Vallone. Siamo in Belgio, sulle Ardenne, teatro di tante sfide tra i più grandi campioni di questo sport. Il percorso di questa che è una delle classiche più affascinanti, un po' sminuita dopo che è rimasta esclusa dalla vecchia Coppa del Mondo, conta di 202 km. Si parte da Charleroi, che ospiterà tra qualche settimana anche il Giro d'Italia nel suo antipasto belga, con una prima parte in linea fino al Muro di Huy per circa 65 km, quindi inizia un circuito da ripetere due volte con il passaggio sul Muro e poi un giro più largo di un centinaio di km. In questa seconda metà della gara sono poste tutte le difficoltà altimetriche più rilevanti, le tipiche Cote delle Ardenne, salite più lunghe rispetto a quelle delle Fiandre e senza pavè.
Il gruppo affronta il Muro di Huy alla Freccia 2004 - foto t-mobile-team.com
Negli ultimi 70 km sono ben 5 le Cote da affrontare, di cui la penultima, la Cote d'Ahin, ad una decina di km dal gran finale sul Muro di Huy, circa 1000 metri che toccano anche il 20%. Nella maggior parte dei casi è proprio sul Muro che si decide la corsa: un anno fa fu Di Luca a piazzare lo scatto vincente, nel 2004 invece Rebellin. Ma non sempre è stato così: Astarloa tre anni fa vinse grazie ad una fuga da lontano da cui si avvantaggiò nel finale, ed andando più indietro ci si ricorda anche di un Michele Bartoli sotto il diluvio che attaccò da lontano insieme a Den Bakker e staccò il rivale sull'ultima erta. E' una corsa molto cara agli italiani: nell'albo d'oro figurano molti dei nostri più grandi campioni, da Coppi a Moser, da Saronni a Argentin, da Bartoli a Fondriest. Negli ultimi anni la tendenza è sempre più aumentata, con ben nove successi dal 1990 ad oggi tra cui gli ultimi due di Rebellin e Di Luca.
Patrick Sinkewitz, ora in T-Mobile, è uno dei nostri favoriti per la Freccia Vallone - foto t-mobile-team.com
Anche stavolta ci sono tanti italiani tra coloro che possono fare bene, ma la riconferma della supremazia azzurra non è il risultato più probabile. Tutti i nostri migliori interpreti hanno qualche acciacco, qualche dubbio, qualche verifica da effettuare: Rebellin (Gerolsteiner) ha una costola rotta con la quale è arrivato 6° all'Amstel, Di Luca (Liquigas) è ancora in fase di carburazione in vista del Giro, Bettini (Quickstep) sembra già orientato verso la Liegi ed ha una squadra oggettivamente più debole rispetto agli anni passati. L'opportunità di fare bene c'è per tutti, beninteso, ma nessuno ci sembra al meglio delle rispettive possibilità.
Chi mettere allora in cima al pronostico? Tra coloro che ci sono parsi più in palla e che si adattano alla prova inseriamo Patrick Sinkewitz (T-Mobile), Fabian Wegmann (Gerolsteiner), Karsten Kroon (CSC), Samuel Sanchez (Euskaltel), David Etxebarria (Liberty), Igor Astarloa (Barloworld), il giovane Andry Grivko (Milram). Senza dimenticare naturalmente il fresco vincitore dell'Amstel, Franck Schleck, che però stavolta difficilmente potrà contare sull'effetto sorpresa. Come si vede sembra più una corsa da buoni corridori che da primissime scelte, un po' per gli acciacchi vari un po' perchè la vicinanza con la Liegi si fa sentire e qualcuno (Boogerd, Vinokourov, Ballan, Perdiguero) ha depennato questa corsa puntando tutto a domenica.Attendiamo anche le prove di Valverde (Caisse d'Epargne) e Freire (Rabobank): i due spagnoli hanno deluso all'Amstel e sono attesi ad miglioramento. Freire un anno fa fu 5° sul Muro di Huy ma secondo noi paga ancora un po' la lunga inattività della stagione passata: qualche bella corsa qua e là ma la continuità non c'è ancora. Per Valverde ci sono meno attenuanti, se non un probabile potenziamento in vista delle crono del Tour de France che lo fa essere così appannato in salita. I risultati dei Paesi Baschi indurrebbero a pensare questo e così, anche in una corsa come la Freccia Vallone, Valverde sembra avere poche chance. Non molte le aspettative anche in casa Lampre-Fondital: "La Freccia Vallone è una corsa particolare, visto il suo impegnativo finale sul muro di Huy - ha spiegato il DS Fabrizio Bontempi - Ci aspettiamo di ottenere un buon piazzamento: vedo bene Petrov e Valjavec e penso che tutta la squadra possa essere competitiva. Di sicuro correremo per fare bella figura".

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