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7 ottobre 2006, Giro dell'Emilia
Rebellin, che spettacolo sul San Luca!
   
Nessun dubbio: questo Giro dell'Emilia che ha trovato la sua casa sul San Luca è garanzia di spettacolo e grandi firme. Anche la concomitanza con la Parigi-Tours non ha tolto niente a questa bellissima corsa che è vissuta su un duello di gran classe tra Davide Rebellin (Gerolsteiner) e Danilo Di Luca (Liquigas). Alla fine è stato Rebellin ad imporsi, ma probabilmente al Lombardia il veneto dovrà concedere all'abruzzese la chance della rivincita. La corsa è entrata presto nel vivo con una fuga di 26 atleti di alto spessore, con Franck Schleck (CSC) e Arekeev (Acqua e Sapone) ad avvantaggiarsi ad una quarantina di km dal traguardo. Tutto però si è deciso sulle scalate al San Luca: mentre Paolo Bettini (Quickstep) andava verso un prevedibile ritiro, Nibali (Liquigas) lanciava la sfida approcciando davanti la penultima scalata. Wegmann (Gerolsteiner) si è allora incaricato di richiudere il buco in favore di Rebellin, riducendo il drappello ad una manciata di uomini: Rebellin stesso, Di Luca, il regolare Anzà (Selle Italia) e la sorpresa Di Grande (Miche).
Classifica
Rebellin vince l'Emilia su Di Luca - www.bettiniphoto.net
 
Sono stati questi 4 a scollinare al penultimo passaggio, mentre un bravo Simone Masciarelli (Acqua e Sapone) è riuscito a riagganciarsi in discesa. L'ultima scalata ha visto poi Di Luca attaccare le rampe più cattive con un affondo senza riserve che non ha però fiaccato la resistenza di Rebellin, con Di Grande agganciato. I tre si sono poi appaiati quasi in uno studio da volata su pista, ma Rebellin è stato abile a riprendere la testa per lo sprint: un 200 metri difficile con una curva a sinistra in cui non è facile rimontare e così è stato. Di Luca ha provato ad uscire ma non ha trovato lo spunto conclusivo per passare. Rebellin ha così trovato quasi in extremis la prima vittoria veramente pesante della stagione: il veneto sembra aver ritrovato una dimensione nuova con il ritorno in nazionale, un far scivolare via polemiche antiche che certamente gli ha giovato. Un plauso anche a Di Grande, ben podio per un corridore che sembrava perso, e a Santo Anzà, 4°, ormai una realtà del nostro ciclismo. "E' un podio che vale molto per me- afferma Di Grande- da dedicare a chi ha creduto nelle mie possibilità....in primis tutto il Team Miche, la mia ragazza Elisa e la mia famiglia. Sono davvero felice". Il Ds Tozzi : "Un terzo posto che ha il valore di una vittoria ed è importante in previsione 2007; riporta Giuseppe Di Grande su quelli che erano i suoi livelli passati. Evidentemente il ragazzo aveva bisogno di trovare un ambiente a lui congeniale...il Team Miche Cinerama Tinkoff lo sta riportando alla ribalta del grande ciclismo...per la famiglia Miche tutto ciò  è molto importante."
 
 
 
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