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ottobre 2006, Giro dell'Emilia
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Rebellin,
che spettacolo sul San Luca!
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| Nessun
dubbio: questo Giro dell'Emilia che ha trovato la
sua casa sul San Luca è garanzia di spettacolo e
grandi firme. Anche la concomitanza con la
Parigi-Tours non ha tolto niente a questa
bellissima corsa che è vissuta su un duello di
gran classe tra Davide Rebellin (Gerolsteiner) e
Danilo Di Luca (Liquigas). Alla fine è stato
Rebellin ad imporsi, ma probabilmente al
Lombardia il veneto dovrà concedere
all'abruzzese la chance della rivincita. La corsa
è entrata presto nel vivo con una fuga di 26
atleti di alto spessore, con Franck Schleck (CSC)
e Arekeev (Acqua e Sapone) ad avvantaggiarsi ad
una quarantina di km dal traguardo. Tutto però
si è deciso sulle scalate al San Luca: mentre
Paolo Bettini (Quickstep) andava verso un
prevedibile ritiro, Nibali (Liquigas) lanciava la
sfida approcciando davanti la penultima scalata.
Wegmann (Gerolsteiner) si è allora incaricato di
richiudere il buco in favore di Rebellin,
riducendo il drappello ad una manciata di uomini:
Rebellin stesso, Di Luca, il regolare Anzà
(Selle Italia) e la sorpresa Di Grande (Miche). |
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| Sono stati questi 4 a scollinare
al penultimo passaggio, mentre un bravo Simone
Masciarelli (Acqua e Sapone) è riuscito a
riagganciarsi in discesa. L'ultima scalata ha
visto poi Di Luca attaccare le rampe più cattive
con un affondo senza riserve che non ha però
fiaccato la resistenza di Rebellin, con Di Grande
agganciato. I tre si sono poi appaiati quasi in
uno studio da volata su pista, ma Rebellin è
stato abile a riprendere la testa per lo sprint:
un 200 metri difficile con una curva a sinistra
in cui non è facile rimontare e così è stato.
Di Luca ha provato ad uscire ma non ha trovato lo
spunto conclusivo per passare. Rebellin ha così
trovato quasi in extremis la prima vittoria
veramente pesante della stagione: il veneto
sembra aver ritrovato una dimensione nuova con il
ritorno in nazionale, un far scivolare via
polemiche antiche che certamente gli ha giovato.
Un plauso anche a Di Grande, ben podio per un
corridore che sembrava perso, e a Santo Anzà,
4°, ormai una realtà del nostro ciclismo.
"E' un podio che vale molto per me- afferma
Di Grande- da dedicare a chi ha creduto nelle mie
possibilità....in primis tutto il Team Miche, la
mia ragazza Elisa e la mia famiglia. Sono davvero
felice". Il Ds Tozzi : "Un terzo posto
che ha il valore di una vittoria ed è importante
in previsione 2007; riporta Giuseppe Di Grande su
quelli che erano i suoi livelli passati.
Evidentemente il ragazzo aveva bisogno di trovare
un ambiente a lui congeniale...il Team Miche
Cinerama Tinkoff lo sta riportando alla
ribalta del grande ciclismo...per la famiglia
Miche tutto ciò è molto importante." |
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