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Criterium del Delfinato
   
Con il Criterium del Delfinato prende il via la marcia di avvicinamento al Tour de France 2006. Questa è la corsa nella quale Armstrong ha sempre preparato i suoi assalti vittoriosi al trono di Parigi, ma anche stavolta, senza il re americano, il panorama è comunque interessante. Se i due principali candidati alla vittoria del Tour, Basso e Ullrich, hanno scelto altre strade dopo aver disputato, con esiti diversi, il Giro, saranno comunque al via quasi tutti gli sfidanti più attendibili, da Vinokourov a Valverde, da Landis a Leipheimer. Oltre a questi non bisogna poi trascurare uomini come Mancebo, Mayo, Popovich, Hincapie, Caucchioli, Pereiro, Mazzoleni, Menchov, Zabriskie, tutti attesi da protagonisti sulle strade del Tour tra qualche settimana e quindi da verificare in questo importante antipasto. Tra i velocisti spiccano Napolitano e Hushovd, mentre altri uomini d'interesse sono Pozzato, Thomas e Erik Dekker, Vincenzo Nibali.
Un anno fa sul Mont Ventoux il successo solitario di Vinokourov - foto t-mobile-team.com
Il percorso è quanto di meglio si può chiedere per mettere severamente alla prova la condizione degli atleti. Si parte domenica 4 con un prologo di 4 km, quindi la prime due tappe in linea sono sostanzialmente adatte alle ruote veloci. Mercoledì la 3° tappa pone il primo verdetto importante con una crono di 43 km dal percorso ondulato. Altre 24 ore e si salirà al Mont Ventoux, la mitica scalata vista tante volte anche al Tour, in una tappa che non presenta altre difficoltà ma che sarà sicuramente da grande spettacolo. Un anno fa qui Alexandre Vinokourov staccò tutti, Armstrong compreso. Venerdì l'arrivo di Briançon, su una rampa già teatro di arrivi di Giro e Tour, sarà altro terreno importante, con l'Izoard da scalare nel finale. Anche sabato non ci si potrà risparmiare: dopo essere saliti al Galibier si affronteranno la Croix de Fer, il Mollard e l'arrivo in quota a La Toussuire, altra tappa selettiva. Si finirà con la tappa 7 a Grenoble, appena 131 km con 4 cote che possono lanciare una fuga da lontano. Un percorso, quindi, che in una settimana riassume tutto quello che si può trovare in un grande giro e per questo è banco di prova attendibile in vista del Tour.
Prologo Annecy 4,1 km - Grande conferma della "scuola" CSC delle cronometro nel prologo di Annecy. David Zabriskie si è imposto con il tempo di 4'35'', dimostrandosi ancora tra i migliori interpreti della specialità dopo aver battuto Armstrong nell'esordio del Tour dello scorso anno. Hincapie (Discovery) ha chiarito di essersi ripreso dopo l'infortunio della Roubaix chiudendo al 2° posto a 2'', mentre O'Grady (CSC) ha sorpreso a 6''. Valverde (Caisse d'Epargne) ha confermato i progressi fermandosi ad appena 8'' da Zabriskie, come Landis (Phonak) e davanti a Vinokourov (Wurth), a 10''. Bene Quinziato e Nibali (Liquigas) a 11''
1° tappa Annecy-Bourgoin Jallieu 207 km - Niente da fare per i velocisti in una delle poche occasioni che sembravano concesse loro in questo Delfinato. Un colpo a sorpresa orchestrato da Wegmann (Gerolsteiner), Voeckler (Bouygues), Egoi Martinez (Discovery) e Mancebo (Ag2R) sul piccolo dislivello della cote de Rapoux ha guadagnato una quarantina di secondi e mandato all'aria i piani di Hushovd & c. E' stato quindi Wegmann ad imporsi nella volata ristretta su Voeckler, Martines e Mancebo. La corsa, su un tracciato non particolarmente selettivo, aveva avuto uno svolgimento molto lineare, con un'azione isolata di Nicolas Inaudi (Cofidis) che si è protratta per tutto il giorno con un vantaggio massimo di 18'30''. Poi il recupero del gruppo, qualche caduta (coinvolti anche Leipheimer e Mancebo), e l'attacco finale.
2° tappa Bourgoi Jailleu-Saint Galmier 203 km - Bell'impresa di Philippe Gilbert (Français des Jeux) nella 2° tappa del Delfinato, anche questa sfuggita al controllo dei velocisti. Gilbert se ne è andato ad inizio tappa con il compagno di squadra Joly e con Vasseur (Quickstep). Il terzetto ha acquisito circa 8' di vantaggio, poi ad una cinquantina di km dall'arrivo, sulla Cote de Brioude, i due compagni della Française des Jeux sono riusciti a staccare Vasseur, con il gruppo ancora a 6', e quindi è stato Joly a mollare sulla successiva ed ultima salitella. Qualche scaramuccia dal gruppo, con anche Nibali (Liquigas) protagonista, non ha intaccato le possibilità di Gilbert che ha festeggiato vittoria di tappa e conquista della maglia di leader. Dumoulin (AG2R) ha vinto la volata del gruppo su Wrolich (Gerolsteiner) e Hushovd (Credit Agricole). Ora entrano in scena gli uomini d'alta classifica
3° tappa Bourg de Peage 43 km (Cronometro individuale) - Decisa conferma di David Zabriskie (CSC), che dopo il prologo si prende anche la crono lunga di questo Delfinato ed imponendosi come nuovo padrone della specialità. L'americano ha preso la testa della corsa fin dal primo intermedio ed ha incrementato via via i vantaggi, fino a chiudere con 53'' su Floyd Landis (Phonak). A completare un ordine d'arrivo tutto americano Leipheimer (Gerolsteiner) a 1'16'' e Hincapie (Discovery) a 1'35''. Distacchi piuttosto pesanti quindi, inflitti da Zabriskie ad altri ottimi specialisti contro il tempo. Una delle note più interessanti della giornata è stata la prova di Valverde (C.D'Epargne) che ha confermato dei discreti progressi nella specialità a 2'03'' dal dominatore. Meno bene un altro degli osservati speciali, Vinokourov (Wurth) attardato di ben 2'41''. La maglia di leader è rimasta sulle spalle di Gilbert (FdJeux), ma da domani si cambierà scenario con la scalata al Mont Ventoux
4° tappa Tain l'Hermitage-Mont Ventoux 186 km - L'assalto al Mont Ventoux ha respinto molti dei protagonisti più attesi, lanciando il terzetto Menchov (Rabobank), Moreau (AG2R), Leipheimer (Gerolsteiner). La prima parte della corsa ha visto 9 attaccanti andare allo scoperto fin dalle prime battute, tra essi Napolitano (Lampre) e Vanotti (Milram), ma quando si è cominciato a scalare il Ventoux la loro sorte è stata segnata. Già dalle prime rampe Vinokourov (Astana-Wurth) e Landis (Phonak) si sono sfilati con evidente carenza di competitività in salita, mentre Azevedo (Discovery) ha comandato per un po' la corsa, finchè Leipheimer, Moreau e Menchov sono rimasti gli unici reduci del gruppo dei più forti, con anche Valverde (C.D'Epargne) in grande difficoltà.
Leipheimer, Menchov e Moreau scalano le ultime rampe del Mont Ventoux - www.bettiniphoto.net
Il terzetto ha scavalcato Azevedo e Menchov ai 300 metri ha dato l'accelerata decisiva per andare a conquistare il successo, anche se un caparbio Moreau l'ha braccato fino alla riga rischiando anche di superarlo. I distacchi sono stati pesantissimi: Valverde ha lasciato oltre 3' come Hincapie (Discovery), oltre 5' Popovich (Discovery), 9 e mezzo per Landis, 10 e mezzo per Mayo (Euskaltel), 13 per Vinokourov. Una situazione abbastanza preoccupante per molti big, con qualche settimana ancora di lavoro pre-Tour da svolgere, ma davvero tanta competitività da dover recuperare. La classifica vede ora al comando Leipheimer con Menchov a 28'', l'ex leader Gilbert (fdJeux) a 1'08'', quindi più staccati Azevedo (a 1'47''), Moreau, uno Chavanel (Cofidis) finalmente guardabile e Mancebo. Primo italiano è Caucchioli (Credit Agricole), 12° a 4'07'', oggi discreto 9° e con una condizione parsa sufficiente per una buona fase di stagione
5° tappa Sisteron-Briancon 155 km - Giornata di grande gloria per Ludovic Turpin (AG2R) che si è imposto a Briançon con un'azione formidabile. Turpin è andato in avanscoperta fin dalle primissime battute con Pineau (Bouygues) e Hushovd (Credit Agricole), rimanendo poi da solo sulle rampe dell'Izoard, la grande scalata odierna. Dal gruppo dei più forti Menchov (Rabobank) ha provato a saggiare le condizioni del leader Leipheimer (Gerolsteiner) trovandovi una pronta risposta: i due sono andati a raggiungere un piccolo drappello con Moreau (AG2R), Mayo (Euskaltel), Mazzoleni (T-Mobile) e Piepoli (Saunier Duval) partiti poco prima ed il gruppetto ha così scollinato alle spalle di Turpin. Dopo qualche rientro in discesa il gruppo si è spezzato sotto la spinta di un pimpante Mayo, con anche Mancebo (AG2R) e Caucchioli (Credit Agricole) avanti, ma ormai è stato tardivo per inseguire Turpin, che con qualche difficoltà sulla rampa classica di Briançon, ha raggiunto la sua prima grande vittoria. Bene Mayo, che ha provato fino all'ultimo il riaggancio cogliendo il 2° posto. Ancora lontano Valverde (Cd'Epargne), a quasi 2', alla deriva Landis (Phonak) e Vinokourov (Astana-Wurth). Tra Menchov e Leipheimer nessun distacco, con l'americano che resta in testa alla classifica con 28'' di margine, più lontani gli altri con Moreau a 1'48'', Mancebo a 1'49'' e Caucchioli che sale al 9° posto a 3'56''
6° tappa Briancon-La Toussuire 169 km - Si è riacceso Iban Mayo (Euskaltel). E' questa la grande novità del Delfinato, oltre alle gravi crisi di Vinokourov (Wurth) e Landis (Phonak). Già sull'ascesa del Lautaret la corsa è entrata nel vivo con un attacco di Valverde (Caisse d'Epargne) in un gruppetto di otto uomini poi annullato sulla spinta dei big. Dopo i passaggi sul Galibier e Glandon il nuovo affondo di Valverde che si è avvantaggiato col compagno Arroyo, Sevilla (T-Mobile) e Mayo (Euskaltel), superando la Criox de Fer con oltre 1' di vantaggio, mentre Menchov (Rabobank), poco oltre, finiva per terra. La caduta si è presto fatta sentire sul russo, 2° in classifica: le accelerate di Piepoli (Saunier Duval) sulla salita finale di La Toussuire hanno sgretolato il gruppo dei migliori e Menchov è stato tra i primi a dover mollare salendo con evidenti difficoltà. Solo Leipheimer (Gerolsteiner) e un ottimo Moreau (AG2R) sono rimasti con il Trullovolante, mentre davanti Mayo a 5 km dal traguardo è partito col rapportone seminando Valverde, unico ancora al suo fianco ed involandosi verso un successo che chiude un lunghissimo periodo di oblio. Menchov ha pagato 4' da Leipheimer abbandonando così i sogni di gloria. Leipheimer guida ora con 1'48'' su Moreau, 2'51'' sul nome nuovo Bernard Kohl (T-Mobile), sempre poco staccato dai migliori in salita, e 3' su Azevedo (Discovery). Menchov è 6°, Piepoli 8° davanti a Caucchioli (Credit Agricole).
7° tappa Saint Jean de Maurienne-Grenoble 131 km - Nessun sussulto nell'ultima tappa del Delfinato, mossa ma senza sperità tali da muovere la classifica. Primattore della giornata è stato Stuart O'Grady (CSC) che si è lanciato in una lunga azione isolata resistendo fin quasi all'ultimo km al ritorno del gruppo guidato dalla Credit Agricole. La squadra francese ha ben riposto i propri sforzi, perchè Thor Hushovd si è potuto imporre senza particolari affani nella volata conclusiva davanti a Dumoulin (AG2R) e Gilbert (FdJeux). La classifica vede il successo finale di Levi Leipheimer (Gerolsteiner) cui si aprono le porte per un Tour da primissime piazze. Dietro all'americano un convincente Moreau (AG2R) ed un interessante nome nuovo, quello dell'austriaco Kohl (T-Mobile). Primo italiano è Piepoli (Saunier Duval), 8°, subito davanti a Caucchioli (Credit Agricole)
Classifica finale
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