Verso
l'Amstel Gold Race
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| Dal
pavè alle Ardenne lo scenario cambia
completamente: altri corridori, altri percorsi,
niente pavè, ma sempre grande spettacolo. Per la
verità questa Amstel Gold Race non si corre
sulle Ardenne, ma per la vicinanza nel calendario
e per le similutidini tecniche viene accorpata a
Freccia Vallone e Liegi, le due autentiche
classiche delle alture tra Belgio e Francia. Qui
invece siamo in Olanda su un percorso costellato
di strappi dalla lunghezza minima, ma dalle
pendenze spesso rilevanti. Del resto nei Paesi
Bassi trovare delle vere salite sarebbe alquanto
strano. L'Amstel Gold Race è giunta quest'anno
alla sua edizione numero 41 ed è la più
importante corsa olandese. Si corre su una
distanza importante, 253 km, con l'arrivo posto
in cima ad uno strappo di circa 1000 metri, il
Cauberg, che si adatta a corridori scattisti alla
Bettini. Tutto il percorso, comunque, è su
questa falsariga. |
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| Amstel 2004: Rebellin
attacca e solo Boogerd lo segue: Bettini,
in maglia tricolore, aspetta gli altri.
E' la fuga decisiva - foto
t-mobile-team.com |
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Ci sono continui cambi di ritmo,
anche violenti, tantissime curve, strade spesso
strette e quindi con un andamento favorevole a
chi va in fuga. Queste particolarità del
percorso rendono l'Amstel una gara che si può
decidere in molti modi: un anno fa vinse Di Luca
battendo sullo strappo finale un gruppo ancora
folto, nel 2004 Rebellin e Boogerd se ne andarono
ad una quindicina di km dal traguardo in un
tratto intermedio, nel 2003 Vinokourov sorprese
tutti a 5 km dall'arrivo con un attacco in
pianura. E' quindi una corsa in cui ci si può
inventare qualcosa ed in cui se si perdono 30
secondi nelle ultime decine di km non è facile
rientrare. Il campo dei favoriti è ampio, più
che nelle corse del pavè dove occorre essere
degli specialisti assoluti. Qui invece la
situazione è più livellata, aperta a tanti
corridori. Iniziamo dicendo che non ci sarà
l'ultimo vincitore, Danilo Di Luca. L'abruzzese
sta centellinando le uscite in vista del Giro
d'Italia, grande obiettivo stagionale, ed ha
deciso di concentrarsi su Freccia e Liegi,
lasciando campo nella sua Liquigas a Paolini e
Garzelli. «Guardo con decisione
allAmstel, anche perché a Flèche e Liège
la squadra punterà, giustamente, su Garzelli e
Di Luca" dice Paolini "La
forma cè. Stavo bene già alla Ronde e nei
giorni scorsi ho lavorato per mantenere la
condizione e, se possibile, per accrescerla
ulteriormente. Ho trascorso due giorni a
Salsomaggiore, dove parte del team affrontava uno
stage: seguito da Mario Scirea, ho sostenuto un
paio di allenamenti davvero intensi». Il
team manager Roberto Amadio sottolinea che «Luca,
e più in generale tutta la squadra, sino ad oggi
hanno fatto appieno il loro dovere. Se non è
giunto il risultato lo dobbiamo ad un pizzico di
sfortuna oltre che, naturalmente, alla presenza
di avversari validissimi. Ma sono certo che
presto arriverà anche il nostro momento...»
Stefano Garzelli, reduce da una buona Volta al
Paìs Vasco, si avvicina allAmstel Gold
Race con altrettanto entusiasmo. La sua sarà una
settimana molto intensa: Liquigas si attende
infatti che il 32enne corridore varesino si porti
alla ribalta, in particolare, nelle imminenti
classiche della Vallonia. E atteso anche
Vincenzo Nibali, già vincitore questanno
alla Settimana Internazionale Coppi e
Bartali ed annunciato in ottima forma.
Uno dei metri di paragone più convincenti per
fare un pronostico su una corsa imprevedibile
come l'Amstel è vedere i risultati del recente
Giro dei Paesi Baschi. Ad impressionarci
maggiormente è stato Samuel Sanchez (Euskaltel),
che su strappi secchi come quelli che troverà in
Olanda potrebbe ribadire una superiorità già
vista in Spagna. Secondo noi, se il basco dovesse
essere nel gruppetto dei primi ai piedi del
Cauberg non sarà facile batterlo. Diciamolo
chiaramente: Sanchez è il nostro favorito. Altro
corridore che si è comportato bene ai Paesi
Baschi e si adatta al percorso dell'Amstel è
Leonardo Bertagnolli (Cofidis), pure lui in grado
di piazzare lo scatto secco, come pure visto alla
Tirreno (Torricella Sicura). Sulla stessa
falsariga il vincitore della corsa spagnola Gomez
Marchante (Saunier Duval) Martin Perdiguero
(Phonak), Patrik Sinkevitz (T-Mobile) e Alberto
Contador (Liberty), non proprio tra i
favoritissimi ma comunque da tenere d'occhio. |
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| In alto il podio 2004
con Rebellin vincitore su Boogerd e
Bettini. In basso l'arrivo dell'anno
scorso co Di Luca che si impone ancora su
Boogerd - foto t-mobile-team.com |
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La
squadra che solitamente fa da faro è
immancabilmente la Rabobank, che anche stavolta
si presenta con grande abbondanza di punte:
Boogerd, Freire, Flecha, Erik e Thomas Dekker.
Questa è sempre stata la corsa di Boogerd, che
non può non essere tra i favoriti, ma non ci
sorprenderemmo di vedere un Freire brillante sul
Cauberg: diciamo quindi tutta la squadra attenta
alle fughe e poi probabilmente in funzione Freire
negli ultimissimi km. La Quickstep invece avrà
la coppia Bettini-Pozzato, con il Grillo che ha
sempre raccolto buoni piazzamenti qui ma mai
vittorie. Il trovarsi di fronte corridori che
hanno disputato il Paesi Baschi però potrebbe
dare loro qualche difficoltà in più.
Proseguiamo con Franck Schleck, capitano della
CSC (ma attenzione anche alle fughe di Voigt),
reduce da una caduta in Spagna quando stava
andando fortissimo, più o meno lo stesso che è
successo a Rebellin (Gerolsteiner), pure lui con
un colpo al costato che l'ha un po' allontanato
dal vertice del pronostico. Per entrambi quindi,
non molte chance. |
| Assegniamo poche possibilità
anche a Valverde (Caisse d'Epargne) che in Spagna
è arrivato 2° ma non ci ha convinto troppo: per
vincere una grande classica crediamo non abbia
ancora la necessaria brllantezza in salita.
Segnaliamo infine Philippe Gilbert (Française
des Jeux), l'ex iridato Igor Astarloa
(Barloworld), il lussemburghese Kirchen
(T-Mobile) ed una possibile novità come Ruggero
Marzoli della Lampre-Fondital: "Avrò
una squadra che certamente può fare bene"
dice il DS Fabrizio Bontempi "Corridori come
Stangelj, Petrov e Marzoli hanno dimostrato nelle
corse in Spagna di essere in forma e quindi
potranno giocarsi le loro carte. La convocazione
di Ballan è da leggersi invece nell'ottica di
cercare di ottenere punti per la classifica Pro
Tour: Alessandro non avrà l'assillo della
vittoria, ma cercherà col suo buon colpo di
pedale di ottenere un piazzamento che possa
portare punti". |
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