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Verso Amburgo
   
Messa in archivio la stagione dei grandi giri ci si rituffa in un periodo denso di corse in linea che inaugura l'ultima tranche di stagione. A dare il via è la classica di Amburgo, la cui denominazione ufficiale è Vattenfall Cyclassic Cup. E' una corsa dalla storia piuttosto recente, caratterizzata da un percorso veloce con un muretto da ripetere più volte, e da una spesso strabordante presenza di pubblico. Il tracciato si snoda tutto attorno ad Ambugo per 243 km con la collinetta del Waseberg da affrontare più volte, l'ultima ad una quindicina di km dall'arrivo. E' questo il muretto che può decidere la corsa, una rampa di circa 500 metri con pendenze sul 16% che rende questa classica adatta a corridori veloci ma capaci di una certa resistenza alla distanza e ai cambi di ritmo. Basta infatti vedere l'albo d'oro dove nelle ultime tre stagioni figurano i nomi di Bettini, O'Grady e Pozzato. Per stringere ancora il cerchio e cercare i possibili favoriti diciamo che chi è uscito dal Tour dovrebbe avere quello spunto migliore in grado di farlo primeggiare.
Un anno fa ad Amburgo fu doppietta Quickstep con Pozzato davanti a Paolini - foto t-mobile-team.com
Pippo Pozzato può riproporsi senz'altro tra i nomi importanti, anche perchè nella sua Quickstep non c'è Boonen e Bettini è al rientro dopo un periodo di riposo. Accanto allo squadrone belga mettiamo la T-Mobile padrona di casa con un Kessler in grande spolvero ultimamente che potrebbe essere tra gli attaccanti sul Waseberg. Tra questi non dovrebbe mancare neanche Alessandro Ballan, punta della Lampre in cui spicca anche Commesso, ed alla ricerca del primo successo internazionale di grande spessore. Terremo d'occhio anche Rebellin (Gerolsteiner), che non viene dal Tour ma ha affinato la condizione vincendo il Brixia Tour. Tra chi invece punterà su uno sprint più folto si inseriscono invece Oscar Freire (Rabobank), Thor Hushovd (Credit Agricole), Erik Zabel (Milram) e Danilo Napolitano (Lampre), pure lui uscito bene dal Brixia. Ci aspettiamo una buona gara anche da Paolini (Liquigas), sempre piazzato nelle volate al Tour, ma a cui finora è sempre mancata la gamba per cercare quel qualcosa in più. Una dei maggiori motivi di interesse sarà poi il rientro in gara di Alexandre Vinokourov e della sua Astana: finora, non per colpe sue, il kazako è stato un fantasma in questa stagione ed ogni occasione per lui andrà sfruttata al meglio per cercare di salvare il salvabile, anche se probabilmente gli obiettivi più fattibili per lui sarano un po' più avanti. Scendiamo un ultimo gradino per trovare un altro manipolo di outsider, sapendo comunque che la corsa di Amburgo per la sua non grande durezza può essere aperta a molti uomini: segnaliamo comunque O'Grady (CSC), Guidi (Phonak), tornato alla vittoria in Vallonia, Flecha (Rabobank), Van Petegem (Davitamon), Moreni (Cofidis), Gilbert (FdJeux) e Astarloa (Barloworld).

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