Ecco la Vuelta
Espana 2006
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| La Vuelta
tappa per tappa |
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| Ultima
immagine della Vuelta 2005: podio con
Heras in giallo, Menchov e Sastre ai
lati. Qualche settimana dopo arriverà la
notizia della positività di Heras - foto
t-mobile-team.com |
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A
mezzogiorno di oggi, 14 dicembre, si è
presentata la Vuelta 2006. Una corsa
dall'andamento abbastanza classico ed in linea
con quello degli ultimi anni, con tappe mosse,
diversi arrivi in salita, ma senza quei tapponi
che hanno fatto la storia delle grandi corse a
tappe. Del resto la Vuelta ha preso questa strada
per diversificarsi da Giro e Tour e non rischiare
di diventarne una brutta copia, non avendo la
storia ed il prestigio delle altre due gare a
tappe. La corsa prenderà il via da Malaga, nella
Spagna meridionale, per risalire verso le Asturie
e poi ridiscendere nel valenciano prima del
finale in Castiglia. Tutto tra sabato 26 agosto e
domenica 17 settembre. |
| Il via sarà con una breve
cronosquadre, appena 7,2 km a Malaga: un avvio
abbastanza singolare e tutto da vedere. Prima
tappa da classifica sarà la numero 5, con arrivo
alla stazione sciistica di Esqui la Covatilla, in
casa di Roberto Heras, che però probabilmente
avrà altro a cui pensare. Un arrivo su un'ascesa
di 20 km al 6% che può già delineare una
situazione interessante. Secondo arrivo in salita
sarà El Morreredo, alla tappa numero 7, lunga, o
meglio corta, 148 km. Una tappa non molto dura,
con solo un GPM di 3° categoria prima della
salita finale che può vantare nel suo albo d'oro
il successo del semprepresente Heras nel '97. La
prima settimana si chiuderà col botto: infatti
la successiva tappa da classifica sarà domenica
3 settembre, frazione 9, con l'arrivo a Alto de
la Cobertoria. E' una tappa di 206 km con 5 GPM
che può realmente lasciare un bel segno. Punto
caldo può essere considerato il Puerto San
Lorenzo, la cui vetta è a 31 km dalla fine, una
salita di una decina di km con una pendenza media
sopra l'8%. Da qui discesa e risalita finale
all'Alto de la Cobertoria, altri 11 km al'8%.
Certamente una delle tappe più importanti. La
seconda settimana sarà abbastanza leggera, con
la tappa Torrelavega-Burgos: partenza dalla
città del grande Oscar Freire, poi percorso
molto impegnativo nella parte centrale, ma con un
finale abbastanza dolce. E' una tappa che può
essere più da fuga che da classifica. A fare la
differenza in questa fase centrale della Vuelta
sarà la cronometro du Cuenca, tradizionale e
spettacolare sede di tappa della corsa spagnola,
con una cronometro di 33 km. Una prova che si
preannuncia molto interessante anche per la
bellezza della città. La seconda settimana si
concluderà domenica 10 con l'arrivo di
Almussafes che precederà anche l'ultimo giorno
di riposo. La terza settimana sarà molto tosta:
tre tappe impegnative una dietro l'altra, tra
l'altro subito di seguito al giorno di riposo. Si
comincerà con la Almeria-Osservatorio di Calar
Alto, un arrivo già visto nel 2004 (vinse Heras,
strano eh?): una salita lunga che arriva dopo una
tappa con altre due scalate abbastanza
impegnative e può quindi essere tra i terreni
più importanti della corsa. La tappa successiva,
la 17°, sarà un po' più agevole, con 167 km da
percorrere e l'Alto de Monachil come
discriminante: dalla vetta ancora 22 km per
raggiungere il traguardo di Granada che crediamo
non possa segnare distacchi importanti tra i
primi. Il giorno successivo sarà grande
spettacolo all'arrivo sulla Sierra de la Pandera,
una salita breve ma durissima. Dopo aver superato
il facile Alto de Los Villares, la salita
conclusiva inizia a nove km dal traguardo e
presenta tratti con pendenze micidiali ad altri
di recupero. E' una scalata vista per la prima
volta nel 2001 e a segnare il proprio nome per
primo sull'albo d'oro fu un certo Heras. Da qui
l'ultimo scontro per la classifica sarà alla
penultima tappa con 28 km a cronometro prima del
tradizionale finale madrileno. In totale 3129 km,
di cui 7 a cronometro a squadre, 61 a cronometro
individuale, 32 GPM, di cui 10 di 1° categoria,
4 di Categoria Speciale, 5 arrivi in salita. Una
Vuelta che ci sembra meglio distribuita rispetto
all'ultima edizione, quando tutte le tappe
impegnative erano racchiuse nelle prime due
settimane. |
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