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Uno sguardo alla Vuelta Espana
 
Tra appelli e manifestazioni di piazza Denis Menchov se ne sta tranquillo ad aspettare di sapere se ha vinto la Vuelta- foto t-mobile-team.com
Ancora non sappiamo chi ha vinto l'edizione 2005 dopo il pasticcio di Roberto Heras, dominatore per la quarta volta della corsa di casa, ma pescato all'antidoping quando la maglia amarillo era nella sua bacheca da tanto tempo da essersi già impolverata. Eh si, due mesi e passa di tempo, controanalisi ripetute, la mobilitazione di Bejar che scommette sull'innocenza del proprio illustre concittadino. E poi lo stesso Heras sicuro di qualche gioco strano ad incastrarlo e pronto ad appelli, contrappelli e cappellate. Intanto Menchov, secondo a Madrid, aspetta che tutto faccia il suo corso.
Noi invece diamo una piccola scorsa alle (poche) notizie che ci sono riguardo al percorso della prossima edizione. La collocazione temporale sarà confermata, con la prime tappe a chiudere il mese di agosto: via da Malaga il 26 con una prima settimana che si preannuncia già impegnativa con un arrivo sulla Covatilla, una salita non molto lunga ma veramente dura. Tra gli altri frammenti di Vuelta ci dovrebbero essere due cronometro lunghe, oltre al prologo di Malaga, ed un traguardo classico come quello di Andorra Arcalis, già visto, oltre che alla corsa spagnola anche al Tour de France. Nel finale non dovrebbe mancare una scalata all'Osservatorio Astronomico di Calar Alto, una salita già vista nel 2004 con vittoria solitaria di Heras, e potrebbe esserci anche un penultimo giorno di gara con l'Alto de Abantos. E' questa una salita che ha segnato pagine importanti, sul quale ha vinto anche Gibo Simoni, ma che è ricordato soprattutto per la cronoscalata che nel 2003 consegnò la Vuelta ad Heras. L'ultima tappa sarà come di consueto a Madrid. Nel complesso si sta disegnando una Vuelta nel solco della tradizione degli ultimi anni: molti arrivi in salita, ma nessuna tappa epica (i tapponi da 240 km con sei salite, tanto per intenderci non ci saranno). Intanto però speriamo di avere presto la soluzione della Vuelta 2005: Heras farà i suoi appelli e tutto seguirà un lungo iter, ma i due mesi per avere il risultato di un test antidoping ci sembrano un'altra delle priorità da affrontare per il bene del ciclismo.

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