Quale squadre per
il Giro?
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| Eladio
Jimenez alla Vuelta Espana. La sua
Comunidad Valenciana sembra ben disposta
a partecipare al Giro se qualche grande
dovesse rinunciare - foto
t-mobile-team.com |
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L'incontro
di Parigi dell'8 dicembre tra gli organizzatori
di Giro, Tour e Vuelta (ma anche di tante altre
corse) ha spalancato orizzonti completamente
nuovi per la stagione prossima. L'uscita dal Pro
Tour decisa da Zomegnan & C. può ridisegnare
già dal Giro d'Italia 2006 una situazione nuova
per quanto concerne le squadre al via. Vediamo su
quali concetti si pianificherà l'elenco delle 22
squadre che prenderano parte alla corsa rosa.
L'invito sarà garantito a tutte le venti squadre
collocate nel derelitto Pro Tour, in quanto gli
organizzatori non vogliono penalizzare quelle
formazioni che hanno già investito sui programmi
della prossima stagione e che potrebbero trovarsi
senza invito se fossero messe in atto subito le
regole previste dalla stagione 2007. |
Ci saranno quindi venti inviti, ma
decadrà il diritto-dovere che era uno dei
cardini del progetto del Pro Tur. Ognuna delle
venti squadre quindi avrà la possibilità di
scegliere autonomamente se partecipare o meno al
Giro (così come a tutte le altre corse uscite
dal Pro Tour). Se tutte queste squadre
decidessero di partecipare resterebbero così 2
sole wild-card agli organizzatori, che al Giro
sarebbero distribuite quasi sicuramente a
Colombia-Selle Italia e Panaria, come un anno fa.
Ma ci sembra abbastanza improbabile che tutte e
venti le squadre decidano di venire al Giro: del
resto sono le stesse formazioni del Giro scorso,
per alcune delle quali la corsa rosa è stata
poco più di una vacanza per corridori
semisconosciuti. In questo caso, per ogni
formazione tra le prime venti che dovesse
rinunciare ci sarebbe una wild-card in più da
assegnare preferibilmente alle squadre italiane
di media fascia. Crediamo che in pole position ci
sarebbe la Naturino-Sapore di Mare, forte degli
exploit di Murilo Fischer, seguita da Acqua e
Sapone, LPR, magari anche Miche o Tenax. Ma a
conferma che l'ipotesi che qualche squadra
straniera delle venti invitate potrebbe dare
forfait, arriva dalla Spagna l'interessamento
della Comunidad Valenciana. La squadra di Belda
sembrerebbe ben felice di prendere parte al Giro
ed è convinta di avere buone chance in questo
senso.
Dal 2007
invece prenderà definitivamente forma la
creatura voluta dagli organizzatori dei tre
Grandi Giri. Le regole saranno queste: le corse
del 2006 serviranno a stilare una classifica a
squadre complessiva che darà alle prime 14 di
questa graduatoria l'invito d'ufficio alle prove
dell'anno successivo. Anche in questo caso sarà
un invito che potrà essere declinato, senza il
diritto-dovere di partecipazione. Le restanti
poltrone saranno distribuite tramite wild-card.
Per incentivare la partecipazione delle squadre
maggiori ci sarà un indennizzo alle spese di
100.000 euro, riservato alle squadre che
prenderanno parte a tutte e tre le corse a tappe.
Inoltre un montepremi di 2 milioni di euro sarà
distribuito a fine stagione tra le squadre che
sarano ai primi 7 posti della classifica che
contribuisce anche a determinare gli inviti per
l'anno seguente. E' una rivoluzione, questa, che
non è chiaramente ben vista dalla Federazione
Internazionale, che ha ribadito immediatamente il
suo ruolo di unico arbitro in gradi di emettere
nuove regole. Nessuna nuova graduatoria, si dice
dalla Federazione, potrà essere immessa la sua
autorizzazione. Muro contro muro, quindi, ma
crediamo che la posizione di chiusura della
Federazione sia stata eccessiva e che ad un
progetto come quello del Pro Tour avrebbero
dovuto contribuire maggiormente tutte le voci del
ciclismo e non solo quella quella autoritaria
federale. |
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