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Squadre 2006: T-Mobile
 
Tutti i corridori
Per preparare la nuova stagione Ullrich e compagni se ne sono andati in ritiro in Sudafrica: ecco il tedescone che guida il gruppetto assieme a Kessler - foto t-mobile-team.com
Lo squadrone magenta ha messo insieme per il 2006 un allestimento sontuoso che potrà proporsi ai massimi livelli su tanti terreni, sia come uomini vincenti che come forza complessiva. Rispetto agli anni passati si è un po' aggiustato il tiro, rinunciando a due uomini storici come Alexandre Vinokourov e Erik Zabel, compattando maggiormente di conseguenza la squadra attorno a Ullrich e Kloden e puntando al tempo stesso su alcuni corridori da classiche in grande ascesa ed ormai pronti al grande salto. Il nodo è piuttosto capire se finalmente Kloden ed Ullrich sapranno meritarsi tutti gli sforzi che il management della squadra ha fatto. Tra i nuovi sono molti i nomi di rilievo: Mazzoleni, Rogers, Bernucci, Honchar e Kirchen.
L'obiettivo principale della T-Mobile resterà come sempre il Tour de France, con Ullrich e Kloden che cercheranno di contendere a Basso e pochi altri lo scettro che è stato per sette anni di Armstrong. Per fare questo Ullrich ha messo sulla propria agenda l'impegno al Giro d'Italia, che crediamo lo fara presentare al via della Grande Boucle in ottime condizioni. La forza della T-Mobile per il Tour è straordinaria: uomini squadra come Mazzoleni, Honchar, Rogers, Guerini e Nardello possono fare di questa squadra un punto di riferimento per la corsa francese ed aiutare adeguatamente Ullrich e Kloden in salita così come in pianura. Ben diverse le prospettive per Giro d'Italia e Vuelta: nella corsa rosa Ullrich verrà a fare la gamba mettendosi alla prova in qualche tappa, mentre potrebbe essere Honchar l'uomo da classifica, relegato però al solo obiettivo di un posticino tra i primi 10. Alla Vuelta probabilmente si punterà ancora su Oscar Sevilla, ormai ex-promessa, che ogni anno sembra perdere un po' di competitività.
Del resto questa T-Mobile sembra puntare sui grandissimi appuntamenti: anche nelle classiche la squadra tedesca potrà spendere chance importanti un po' in tutti gli appuntamenti storici. I due nuovi arrivi Bernucci e Kirchen crediamo possano essere pronti ad un grande successo: l'italiano può trovare il suo terreno alla Roubaix, il lussemburghese nelle corse delle Ardenne (dall'Amstel alla Liegi) ma il possibile indurimento del percorso della Sanremo può renderlo adattissimo anche alla Classicissima di primavera. Tra la vecchia guardia sono corridori importanti da classiche Steffen Wesemann, che sembra aver ormai sparato le cartucce migliori ma può ritagliarsi un ruolo importante alla Roubaix, Andreas Klier, corridore di alto livello nel profondo nord ma senza quel qualcosa in più, Matthias Kessler, che dopo un eccellente esordio sulle Ardenne si è un po' seduto e sta faticando non poco per ritrovare competitività. Certe volte la presenza di corridori di simile valore, senza un vero numero uno ha creato un po' di confusione nei meccanismi tattici: vedremo se un anno in più avrà portato consiglio. Per il resto la T-Mobile ha smantellato il settore delle volate, con la partenza di Zabel che non è stata rimpiazzata da altri velocisti di rango (solo Olaf Pollack, un discreto piazzato e il giovanissimo Greipel), ma può giocarsi qualche chance nelle corse a tappe brevi, con corridori come Michael Rogers o Patrick Sinkevitz che vorrebbero in futuro cimentarsi in un grande giro e sono in cerca di conferme in questa direzione. Interessantissima infine l'evoluzione che potrà seguire Linus Gerdemann, giovanissimo talento che vi avevamo già segnalato nella scorsa stagione, quando era in CSC. Concludendo, questa T-Mobile ci sembra abbia messo insieme tutte le carte per non disperdere le proprie possibilità come negli scorsi Tour de France. Alto anche il valore della squadra per le classiche, dove Bernucci e Kirchen saranno secondo noi gli uomini sui quali puntare per un successo pesante.

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