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Lasciati
alle spalle i problemi doping di diversi suoi
corridori accusati negli anni passati, la Phonak
si avvia a quella che potrebbe essere la sua
ultima stagione nel ciclismo che conta con una
squadra di medio livello. I movimenti importanti
del ciclomercato sono stati più in uscita che in
entrata, con alcuni degli uomini migliori che
hanno trovato altre strade. Ci riferiamo ad Oscar
Pereiro, una tappa all'ultimo Tour, oltre a
Valyavec, il ritirato Aebersold e Santos
Gonzalez, l'ultimo allontanamento per vicende di
doping riscontrate all'ultima Vuelta. Il rinforzo
di maggior rilievo è Axel Merckx, arrivato dalla
Davitamon assieme al vecchio compagno Moerenhout.
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| La Phonak ha possibilità discrete
in diverse corse, ma nessuna di primissimo piano.
L'ipotesi di un Botero competitivo per un grande
giro è tramontata da tempo, pur in una certa
ritrovata consistenza del passista colombiano, e
a pari tempo Floyd Landis non sembra in grado di
compiere il salto di qualità decisivo che lo
vede attualmente come discreto piazzato. Giro o
Tour che sia, crediamo che più che un
piazzamento nei 10 non sia possibile. Piuttosto
il solito agonismo di Botero può portare il
colombiano a giocarsi vittorie di tappa
prestigiose, come nell'ultimo Tour, quando solo
Vinokourov gli tolse la frazione del Galibier.
Corridori di una certa vena vincente comunque ci
sono: non uomini da classiche monumento ma in
grado di segnare tante vittorie in gare di medio
livello e tappe di corse di una settimana. Ci
riferiamo a uomini veloci ma non velocisti puri
come il sudafricano Robert Hunter, il nostro
Fabrizio Guidi e soprattutto lo spagnolo Miguel
Martin Perdiguero. Dopo uno splendido 2004 in
maglia Saunier, Perdiguero ha perso un po' di
smalto nella scorsa stagione, ma può riproporsi
come buon interprete anche in corse di livello
adatte a scattisti come Amstel o Freccia Vallone.
Per le classiche più importanti crediamo che
quella di Perdiguero sia l'unica candidatura di
un certo peso, mentre Merckx, spesso protagonista
sulle Ardenne e soprattutto a Liegi, sembra ormai
in fase calante. Molto interessante il gruppo di
eccellenti passisti messo insieme da questa
Phonak: oltre a Botero e Landis, anche uomini
come Josè Enrique Gutierrez, Bert Grabsch,
Victor Hugo Pena, che potrebbero portare questo
team con grandi possibilità alla cronosquadre
olandese prevista dal Pro Tour in giugno.
Caratteristiche da sfruttare anche per partire da
lontano nelle tappe intermedie e cercare così
successi parziali alla portata di questi
corridori. Il velocista migliore della Phonak è
lo svizzero Aurelien Clerc, sprinter di seconda
schiera, che completa una formazione che crediamo
possa vincere un buon numero di corse ma di
livello soprattutto medio. |
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