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i corridori |
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| Dal
ritiro toscano della Milram sembra essere
nata una buona intesa personale tra Zabel
e Petacchi. In corsa però i due
rischiano di avere obiettivi sovrapposti
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La
strana coppia di velocisti Petacchi-Zabel sarà
il fulcro del nuovo progetto della Milram. Questo
nuovo marchio tedesco sarà lo sponsor della
squadra di Gianluigi Stanga, la vecchia Domina
Vacanze (ed ancor prima De Nardi), in una
semitrasmigrazione di una delle poche squadre
italiane di altissimo livello rimaste. Per il suo
ingresso nel mondo del ciclismo Milram ha puntato
su due nomi eccellenti, Petacchi e Zabel, che
sembrano però più il frutto di una strategia
commerciale che soddisfi la doppia anima
(italotedesca) del team piuttosto che una reale
convinzione tecnica. La squadra risulta infatti
molto sbilanciata, con un'esubero di corridori
verso certe corse ed una totale assenza verso
molte altre. |
| Ci sono uomini veloci,
velocissimi, un grande treno per aiutarli, tanti
giovani tra i più talentuosi, un buon nome
(Celestino) per le classiche. Passando dall'altro
lato non c'è nessun uomo che possa competere per
le gare a tappe ed il complesso sembra orientato
troppo sui pochi uomini realmente vincenti e con
caratteristiche simili, in assenza dei quali
(dovranno pur riposare qualche volta) la Milram
non avrà possibilità eccellenti. Petacchi e
Zabel, i due velocisti, si diceva, come uomini
cardine sui quali far girare la squadra: Petacchi
incentrerà la stagione sulla Sanremo, su un
primo tentativo di approccio al nord (Fiandre e
Gand-Wewelgem) e sul Tour de France, mentre è
probabile la rinuncia al Giro. Per fare questo lo
spezzino ha traghettato verso la Milram quasi
tutti i pezzi pregiati del suo storico treno
della Fassa, con cui ha condiviso tante vittorie.
Mancherà solo Tosatto (finito alla Quickstep)
tra gli ultimi vagoni, motivo per il quale
crediamo che Petacchi non faticherà
all'approccio con la nuova squadra, che in
realtà per lui ha molto di antico con i vari
Velo, Sacchi, Ongarato. Ci aspettiamo quindi
ancora lo spezzino come uomo da battere alla
Sanremo (attenzione però al percorso che
potrebbe variare) e nelle tappe piatte del Tour,
mentre al nord la sua corsa può essere la Gand
più che il Fiandre. Un programma che è molto
simile a quello spesso impostato dall'altro
capitano della squadra, Erik Zabel. Mister
Sanremo (4 vittorie nella Classicissima) dovrà
evidentemente piegarsi ai giochi di squadra in
favore del compagno più in auge. Un'unica
concessione sembra gli sia garantita: la
prediletta seconda pelle della maglia verde del
Tour, da cercare di vestire attraverso la miriade
di traguardi volanti di cui è punteggiata la
corsa francese, visto che le tappe saranno
blindate per Petacchi. Per il resto la stagione
di Zabel potrebbe essere aperta dalle cattive
lune del compagno, magari in un Fiandre in cui
vanta un'esperienza maggiore, o alla sua rinuncia
al Giro d'Italia, dove il tedesco potrebbe far
fruttare le straordinarie doti di fondo e
presentarsi a Milano vittorioso (di tappa si
intende!). Per assecondare i due velocisti la
Milram non ha badato a spese, mettendo a
disposizione uno stuolino di passisti veloci,
uomini da tirata, di prim'ordine. Oltre al treno
di provenienza Fassa possono essere impegnati
allo scopo anche Simone Cadamuro (anche discreto
interprete di qualche semiclassica), Mirko
Lorenzetto, Sebastian Siedler, o passistoni come
Daniel Becke o Ralf Grabsch. Un'abbondanza in cui
davvero le scelte sono sempre di buona levatura.
Discorso diverso per il resto delle prospettive
della squadra. Le classiche, oltre alle
possibilità di Petacchi e Zabel (ma in un novero
ristretto di corse), sono affidate a Mirko
Celestino. Reduce da una stagione di discreta
regolarità ma senza vittorie, in cui miglior
risultato è stato un podio all'Amstel, il ligure
è in cerca del riscatto ma sembra aver perso lo
spunto migliore dei primi anni. Le corse delle
Ardenne soprattutto, ma anche la Sanremo, il
Lombardia restano comunque terreni in cui
Celestino può essere protagonista e raccogliere
dei risultati di buon rilievo. |
Possiblità ancora più scarne, se
non nulle, per le corse a tappe. Partito Honchar,
destinazione T-Mobile, lo smantellamento del
settore è proseguito con la rinuncia a Belli.
Nè alle corse di una settimana, nè tantomeno ai
grandi giri, la Milram avrà ambizioni
importanti, se non cercare di far crescere
qualche giovane, come l'ucraino Grivko, possibile
uomo del futuro per Giro o Tour. La cerchia di
giovani è interessantissima: oltre a Grivko ci
sono corridori già messisi in luce nel 2005,
come il kazako Iglinsky (vincitore a Camaiore),
Vanotti (3° a Varazze al Giro) o Visconti
(qualche bella prestazione nelle semiclassiche
italiane), altri in cerca dei primi risultati
come Elia Rigotto o lo slovacco Jurco. O i nuovi
arrivati dal mondo under 23 tra cui spicca Fabio
Sabatini. Tutti alla ricerca della migliore
collocazione nel mondo pro. Il più maturo per
una corsa di peso sembra essere Iglinsky, che
potrebbe anche sorprendere in una classica dal
percorso selettivo.
Il nostro giudizio finale sulla Milram non è
comunque del tutto positivo: la vecchia Fassa ha
insegnato che pur essendo concentrati
sull'obiettivo di portare in prima posizione il
proprio velocista si può portare avanti anche un
discorso diverso, segnando vittorie e podi un po'
ovunque, senza invece imbottigliarsi su corridori
troppo simili che finiscono per annullarsi. |
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