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Squadre 2006: Liquigas-Bianchi
 
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Inizia la nuova avventura Liquigas-Bianchi: punti di forza della squadra Di Luca, Garzelli e Paolini - www.bettiniphoto.net
Per la seconda stagione tra i grandi del ciclismo, la Liquigas-Bianchi guidata da Roberto Amadio presenta un complesso in gran parte confermato nei suoi uomini-faro e qualche acquisizione di qualità. La grande novità, però, sarà vedere Danilo Di Luca alle prese con il Giro d'Italia come unico grande obiettivo della prima parte di stagione. L'abruzzese si è guadagnato sul campo la fiducia dopo la splendida primavera passata che l'ha portato fino a Milano in grandi condizioni. Vediamo però subito i nuovi arrivi: quello più importante è Luca Paolini, poi un gregario di fiducia di Di Luca come Spezialetti, l'esperto Stefano Zanini, il buon cronomen Manuel Quinziato, e tanti giovani e giovanissimi.
Si va da Alberto Curtolo e Mauro Da Dalto, usciti dal vivaio interno, a Vincenzo Nibali, Roman Kreuziger, Francesco Failli, Eros Capecchi. La stagione Liquigas si dipanerà probabilmente con un Luca Paolini in veste, finalmente, di capitano per le classiche primaverili, dove anche i confermati Stefano Garzelli e Franco Pellizotti potrebbero riporre molte delle proprie speranze di migliorare il rendimento della scorsa, altalentante, stagione. Tra Tirreno-Adriatico e Liegi sarà il loro terreno, con la speranza di conquistare quel successo in una classica internazionale che finora è sempre mancato a tutti e tre. Al nord sarà terreno anche per Magnus Backstedt, il gigante svedese vincitore della Roubaix 2004 che si è riconfermato solo a metà nel 2005. Stavolta potrebbe avere, con gli innesti di Zanini e Quinziato, due validi elementi d'appoggio e questo gli darà senz'altro maggiori possibilità. Al Giro poi il team Liquigas sarà tutto per Di Luca, con la possibilità di scegliere gregari d'eccelenza tra i vari Cioni, Garzelli (che però potrebbe preferire il Tour), Pellizotti, Spezialetti, Miholjevic. Insomma, una squadra che sembra all'altezza di un capitano tanto ambizioso come il campione abruzzese. Il cuore della stagione Liquigas sarà questo, tra classiche di primavera e Giro. Il Tour dovrebbe essere dedicato maggiormente alla caccia dei successi parziali, anche perchè crediamo che l'unico corridore Liquigas in grado di essere competitivo ai massimi livelli (ovvero vincere) in una corsa a tappe sia Di Luca, che non doppierà l'impegno. Garzelli sembra aver avviato ormai la fase discendente della carriera, Cioni crediamo abbia toccato i suoi livelli massimi e Pellizotti non ha costanza e consistenza necessarie ad una prova del genere. Di Luca, poi, dopo il Giro, si concentrerà su una seconda fase di stagione che vuol prevedere il Mondiale come appuntamento topico, con tutto il corollario di corse che stanno immediatamente prima e dopo all'appuntamento iridato. Vedremo cosa ne penserà Ballerini.
Oltre alla sfida rosa di Di Luca e al tentativo di emulare il vecchio capitano Bettini da parte di Paolini, sarà interessante osservare all'interno della Liquigas 2006 l'evoluzione di alcuni dei giovani più interessanti del ciclismo italiano e non solo. L'uomo da tenere d'occhio più di ogni altro in questo caso è Vincenzo Nibali, 21 anni e tanta classe, già mostrata in qualche sprazzo nella stagione d'esordio alla Fassa. Nibali è un corridore ancora in evoluzione ma crediamo che già nel 2006 possa dare risposte importanti ed avviarsi a diventare un grande corridore da corse a tappe. In fase d'appoggio ad altri corridori potrebbe già dare segnali incoraggianti in questo senso. Tra gli altri giovani il velocista Alberto Curtolo potrebbe essere quello più pronto a cogliere già qualche soddisfazione, mentre Kreuziger e Capecchi, non ancora ventenni, rappresentano più un investimento per il futuro. Curtolo dovrebbe essere il miglior velocista della squadra, che non ripone grandi ambizioni in questo settore. Partiti Pagliarini e Zanotti e dopo l'abbandono di Cipollini, la Liquigas cercherà quindi di far crescere questo giovane. La linea verde non sarà solo tra i nuovi arrivati: con la conferma del campione italiano Enrico Gasparotto (che deve liberarsi dalla mononucleosi) e di Daniele Colli, due corridori veloci ma più completi di Curtolo, la Liquigas può schierare una delle batterie di giovani migliori tra tutte le squadre di alto livello.
In mezzo a tanti emergenti non si può, però, non rammentare l'esperienza di Andrea Noè, 36 anni compiuti, non più competitivo come un tempo ma sempre utile per lo spirito di sacrificio, anche al servizio dei più giovani.
Concludendo crediamo che questa Liquigas abbia grandi possibilità soprattutto al Giro, dove si presenterà con un capitano importante come Di Luca ed una squadra forte e compatta, disegnata attorno a lui. Abbastanza buone le prospettive per le classiche, soprattutto in primavera, dove la voglia di emergere di Paolini può fare la differenza. Minori invece le chance di emergere nelle volate e al Tour. Ci aspettiamo poi qualche acuto isolato da parte di Backstedt, Garzelli, Pellizotti, Gasparotto e Nibali.

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