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Squadre 2006: Lampre-Fondital
 
Tutti i corridori
Prime pedalate per Cunego e compagni in quel di Terracina - foto lampre-fondital.com
Reduce da un lungo periodo di travaglio, con la fusione Lampre-Saeco dell'anno scorso, i problemi della convivenza Simoni-Cunego, le difficoltà fisiche di quest'ultimo, il gruppo guidato da Beppe Saronni ha posto stavolta le basi per un organico più logico. Il binomio Simoni-Cunego è stato sciolto, puntando decisamente sul giovane veronese, e la crescita di alcuni uomini da tappe e gare in linea è stata valorizzata da nuovi innesti. Il tutto senza penalizzare Cunego stesso, che avrà al fianco una squadra di prim'ordine al Giro, pur con molti volti nuovi.
Oltre a Simoni non c'è più infatti Eddy Mazzoleni, ricoperto d'oro dalla T-Mobile, ma anche Tonti e Spezialetti, due degli uomini d'appoggio più consistenti hanno cambiato aria. Gli arrivi di maggior spessore sono queli di Bruseghin, Valjavec, Tiralongo, Napolitano, Santambrogio e Ruggero Marzoli. L'uomo simbolo della squadra sarà Damiano Cunego, atteso al riscatto dopo una stagione compromessa da guai fisici. L'assimilazione del suo nuovo ruolo di star di prima grandezza potrebbe richiedere ancora qualche tempo, comunque ci aspettiamo di nuovo di rivedere un Cunego vincente, se non con la maglia rosa di Milano almeno nelle tappe ed in grado di fare classifica d'alto livello al Giro ed esperienza preziosa al Tour. Al suo fianco la Lampre gli ha disegnato una squadra degna, con corridori poco appariscenti ma di sicuro affidamento, l'ideale per il ruolo da ricoprire accanto ad un giovane campione da corse a tappe: si parla di Marzio Bruseghin, Paolo Tiralongo, Tadey Valyavec, oltre ai confermati Vila, Szmyd, Stangelj, Sabaliauskas. Tutti uomini, chi più chi meno, in grado di avere un rendimento costante in pianura ed in salita e tra cui spunta Bruseghin, un corridore che ancora deve vincere la prima corsa da pro ma che sarà insostituibile come primo appoggio di Cunego. Uomo poco nominato, ma prezioso per le corse a tappe è anche il passistone Paolo Fornaciari, così come può essere interessante osservare la crescita di uno scalatore emergente come Marco Marzano.
Anche la campagna acquisti per le corse di un giorno e le vittorie di tappa ha portato in maglia Lampre-Fondital dei nomi interessanti, soprattutto due emergenti provenienti dalla LPR: Mauro Santambrogio e Danilo Napolitano. Santambrogio è un 21enne corridore da classiche, con ampi margini di miglioramento e spiccate doti da passista-veloce. E' soprattutto un investimento sul futuro, mentre più maturo per un palcoscenico di alto livello è Danilo Napolitano, sprinter di grande potenza reduce da una stagione che l'ha portato, anche grazie alla vittoria alla Bernocchi, ad un passo dalla nazionale. Qualche volata vincente la piazzerà di sicuro e non è da escludere che possa farlo in una situazione prestigiosa. Il settore delle volate è stato rinfoltito anche con l'arrivo di Claudio Corioni, altro giovane emergente, ma soprattutto con la riconferma di Daniele Bennati. Dopo una splendida stagione, con 5 vittorie in corse Pro Tour, lo sprinter toscano era diventato uno degli uomini-mercato ma Saronni è riuscito a trattenerlo. Anche da lui qualche volata vincente non mancherà di certo, nonostante la Lampre non possa disporre di un vero treno. Da Bennati, però, ci aspettiamo anche qualcosa in più: secondo noi ha spiccate doti anche per alcune classiche del nord e non ci stupiremmo di vederlo vincere una corsa come la Gand-Wewelgem o fare una grande gara al Fiandre. Terreni, questi, che saranno il pane anche di Alessandro Ballan, una delle note liete del 2005 della Lampre. Senza avere mai dato grandi spunti in passato, Ballan, si è imposto come uno dei nomi nuovi al nord: eccellente passista e finisseur, può essere anche un elemento importante per Bennati, con cui forma una coppia affiatata e che ha dato già buoni frutti in passato. Si attende anche il campione di ciclocross Enrico Franzoi alla prova di Roubaix, nella quale prima o poi lascerà un segno importante, e Giuliano Figueras. Il napoletano, dopo i problemi al passaggio tra i pro, una squalifica per doping, la frattura del bacino di un anno fa, deve sperare di avere una stagione un po' più lineare. Le sue qualità sono indubbie e non possono rimanere nel limbo in eterno: le classiche più dure (come Amstel o Liegi) sono, secondo noi, il suo terreno migliore. Del resto, in una corsa a tappe potrebbe avere qualche chance di fare bene solo al Giro, ma con Cunego davanti...
Segnaliamo anche l'arrivo di Ruggero Marzoli, che può ritagliarsi uno spazio in qualche tappa grazie ad un buon bagaglio tecnico complessivo ed un discreto spunto veloce. Complessivamente questa Lampre-Fondital è una squadra ben strutturata, che ha molte frecce al proprio arco e che può giocarsi chance importanti in moltissime corse. Con un po' meno sfortuna (nel 2005 Figueras e Cunego hanno corso pochissimo) può tornare ad essere uno dei gruppi di riferimento del ciclismo mondiale.

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